La Società europea di nutrizione clinica (Espen) premia giovane medico del Gemelli

La Società europea di nutrizione clinica (Espen) premia giovane medico del Gemelli

La Società europea di nutrizione clinica (Espen) premia giovane medico del Gemelli
Marco Cintoni del Policlinico Gemelli ha vinto uno degli Espen Research Fellowship Grant 2025 (80.000 euro) per il progetto OMNI, che studierà l’effetto degli omega-3 sugli esiti chirurgici in pazienti con carcinosi peritoneale. Lo studio prevede analisi avanzate su infiammazione, microbiota e geni infiammatori. Il riconoscimento premia l’approccio multidisciplinare e innovativo del team Gemelli.

In occasione del congresso annuale della Società Europea per la Nutrizione Clinica e il Metabolismo (ESPEN), in programma a Praga dal 13 al 16 settembre, assegnati gli ESPEN Research Fellowship Grant. Una di queste prestigiose borse di studio (del valore di 80.000 euro) è stata conferita al Marco Cintoni, specialista in Scienze dell’Alimentazione presso la UOC di Nutrizione Clinica di Fondazione Policlinico Gemelli, diretta da Maria Cristina Mele.

Il progetto vincitore del grant, OMNI (Omega-3 enriched oral nutrition supplements on improving surgical outcomes in patients with peritoneal carcinomatosis, undergoing cytoreductive surgery), valuterà l’impatto di un supplemento nutrizionale, arricchito di 2 grammi di omega-3, somministrato ogni giorno per 3 settimane a pazienti affetti da carcinosi peritoneale, candidati alla chirurgia citoriduttiva. Sub-Investigator del progetto, è la dottoressa Federica Ferracci, della UOC Chirurgia del peritoneo e retro-peritoneo, diretta da Fabio Pacelli.

“La chirurgia citoriduttiva della carcinosi peritoneale, a partenza da tumori gastro-intestinali è un intervento chirurgico di enorme impatto – ricorda il Cintoni che è anche docente a contratto in Scienza dell’Alimentazione presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e coordinatore nazionale del gruppo SINPE for Young (Società Italiana di Nutrizione artificiale e metabolismo) -. Riuscire a portare il paziente all’intervento con un livello infiammatorio più basso, supplementando anche tutto il resto dei nutrienti, potrebbe consentire un recupero migliore e più rapido da questo intervento di chirurgia maggiore. Ed è quello che vuole andare ad indagare il nostro studio”.

Tutti i pazienti arruolati verranno dunque sottoposti allo studio del loro assetto infiammatorio di base, subito prima dell’intervento e un mese dopo l’intervento, attraverso la misurazione dei livelli di alcune citochine. Durante questi tre step verrà inoltre effettuata un’analisi del microbiota intestinale e sarà studiato anche il profilo di metabolomica (misurando oltre mille metaboliti) e analizzata la trascrittomica spaziale nel microambiente tumorale (per valutare una eventuale differenza nella trascrizione dei geni delle cellule dell’infiammazione nell’ambiente tumorale), sia su biopsia laparoscopica al momento dell’arruolamento, che sul pezzo operatorio. Saranno arruolati complessivamente 28 pazienti affetti da tumori non ginecologici con carcinosi peritoneale.

“Il progetto di ricerca OMNI, coordinato da Marco Cintoni, rappresenta una straordinaria dimostrazione dell’innovazione e della collaborazione scientifica che coltiviamo al Policlinico Gemelli – afferma la professoressa Maria Cristina Mele, Direttore della UOC di Nutrizione Clinica di Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS e Professore Aggregato di Scienze tecniche dietetiche applicate, Università Cattolica del Sacro Cuore -. Questo riconoscimento da parte di ESPEN non premia solo il talento di un giovane ricercatore, ma valorizza anche l’approccio multidisciplinare che ci vede uniti ai colleghi chirurghi per migliorare il percorso di cura di pazienti complessi”.

“Il successo del dottor Cintoni e del team Gemelli è motivo di orgoglio per tutto il nostro IRCCS – sottolinea Antonio Gasbarrini, Direttore Scientifico della Fondazione Policlinico Universitario Gemelli IRCCS –. Ancora una volta i nostri giovani dimostrano di saper proporre ricerca di frontiera, capace di integrare scienza di base, clinica e attenzione alla persona malata. È questa la strada che vogliamo percorrere per consolidare il ruolo del Gemelli come punto di riferimento internazionale nella ricerca traslazionale”.

15 Settembre 2025

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