Osteopatia. Il Roi chiede chiarezza sul testo del futuro decreto equipollenti

Osteopatia. Il Roi chiede chiarezza sul testo del futuro decreto equipollenti

Osteopatia. Il Roi chiede chiarezza sul testo del futuro decreto equipollenti
Per il Registro degli Osteopati d’Italia chiede che le istituzioni forniscano “risposte chiare su un testo che, nella sua attuale formulazione, non soddisfa pienamente le aspettative della categoria”. Per il presidente Roi “si tratta di un provvedimento tanto atteso quanto delicato”, per questo “serve un confronto trasparente per arrivare all’Albo professionale in modo ordinato ed equo”.

Il Registro degli Osteopati d’Italia (ROI) accoglie “con senso di responsabilità il passaggio decisivo rappresentato dal decreto sulle equipollenze, prossimo all’approdo in Conferenza Stato-Regioni”, e chiede che “le istituzioni forniscano risposte chiare su un testo che, nella sua attuale formulazione, non soddisfa pienamente le aspettative della categoria”.

“Si tratta di un provvedimento tanto atteso quanto delicato” afferma in una nota Mauro Longobardi, Presidente del ROI. “Tuttavia il testo, reso pubblico solo da qualche giorno, non accoglie alcune proposte presentate dal ROI nella fase iniziale dei lavori e presenta aspetti che necessitano di un approfondimento tecnico e istituzionale prima della sua approvazione definitiva.”

“L’avvio delle procedure di iscrizione agli elenchi speciali ad esaurimento – previsti per inserire gli osteopati nel futuro Albo professionale – rischia di subire rallentamenti se non verranno chiarite le questioni ancora aperte. Il nostro obiettivo è evitare ulteriori ritardi nella conclusione dell’iter, ma occorre farlo nel pieno rispetto dello spirito della legge 3/2018” aggiunge Longobardi.

Il ROI, che rappresenta oltre 5.000 osteopati in tutta Italia, riferisce di avere già avviato un confronto con la Federazione Nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP, gli Istituti di formazione in Osteopatia, le Università e tutti gli stakeholder coinvolti, con l’obiettivo di raccogliere contributi concreti e condivisi per individuare soluzioni efficaci in un clima di collaborazione.

“L’iscrizione dei professionisti al futuro Albo professionale degli Osteopati rappresenta l’obiettivo che portiamo avanti con determinazione da oltre dieci anni. Per garantire basi solide al futuro dell’osteopatia in Italia, è fondamentale che questo passaggio avvenga in maniera ordinata, fluida ed equa, nel pieno rispetto del lavoro svolto da migliaia di professionisti e delle legittime aspettative dei cittadini” conclude Longobardi.

26 Settembre 2025

© Riproduzione riservata

Infermieri. Sulle nuove lauree specialistiche (e la possibilità di prescrivere) il Governo va avanti. Bernini e Schillaci: “Traguardo importante”
Infermieri. Sulle nuove lauree specialistiche (e la possibilità di prescrivere) il Governo va avanti. Bernini e Schillaci: “Traguardo importante”

“Un traguardo importante”. Utilizzano la stessa, attesa e decisiva, espressione il ministro della Salute Orazio Schillaci e il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, per annunciare, davanti al...

I medici ex Specializzandi vincono ancora nei Tribunali ma lo Stato non paga, Consulcesi in campo per sbloccare i rimborsi
I medici ex Specializzandi vincono ancora nei Tribunali ma lo Stato non paga, Consulcesi in campo per sbloccare i rimborsi

I medici ex specializzandi continuano a vincere nei Tribunali, ma i rimborsi riconosciuti dalle sentenze restano bloccati o fortemente rallentati. I tempi del Dipartimento Affari Giuridici e Legislativi della Presidenza...

Disabilità. Nella PA 178mila posti scoperti. “Prioritario superare le disfunzioni e investire sull’inclusione”. Le proposte della Fp Cgil
Disabilità. Nella PA 178mila posti scoperti. “Prioritario superare le disfunzioni e investire sull’inclusione”. Le proposte della Fp Cgil

“Dobbiamo avere il coraggio di dirlo: le nostre Pubbliche Amministrazioni non stanno facendo ancora abbastanza. Abbiamo leggi bellissime, considerate anche tra le più avanzate in Europa. Assumiamo per dovere di...

Autonomia. Fnomceo: “Tenere fuori le professioni dalla devoluzione, rischio di accentuare le disuguaglianze di salute”
Autonomia. Fnomceo: “Tenere fuori le professioni dalla devoluzione, rischio di accentuare le disuguaglianze di salute”

No alla devoluzione delle professioni regolamentate nel processo di autonomia differenziata. A far sentire la propria voce i 106 Presidenti che compongono il Consiglio nazionale della Fnomceo, la Federazione nazionale degli...