West Nile. Da inizio anno 718 casi (+38 in una settimana)e 49 decessi. Il bollettino dell’Iss

West Nile. Da inizio anno 718 casi (+38 in una settimana)e 49 decessi. Il bollettino dell’Iss

West Nile. Da inizio anno 718 casi (+38 in una settimana)e 49 decessi. Il bollettino dell’Iss
Tra i casi confermati al 1 ottobre 341 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva, 57 asintomatici identificati in donatori di sangue, 309 casi di febbre (di cui 3 importati), 4 casi asintomatici e 7 casi sintomatici. La letalità, calcolata sulle forme neuro-invasive, è del 14,4%. Segnalati da inizio anno 10 casi di Usutu virus, 364 i casi confermati di Chikungunya, 166 di Dengue, 4 di Zika virus, 39 casi di TBE; 96 casi di Toscana virus. IL BOLLETTINO

Salgono a 718 in Italia i casi confermati di infezione da West Nile Virus (WNV) nell’uomo (680 nel precedente bollettino), con 49 decessi. Lo afferma il dodicesimo bollettino della sorveglianza pubblicato oggi dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss).

Tra i casi confermati 341 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva (15 Piemonte, 51 Lombardia, 30 Veneto, 4 FriuliVenezia Giulia, 1 Liguria, 27 Emilia-Romagna, 11 Toscana, 1 Marche, 84 Lazio, 2 Molise, 79 Campania, 2 Puglia, 2 Basilicata, 5 Calabria, 2 Sicilia, 25 Sardegna), 57 casi asintomatici identificati in donatori di sangue, 309 casi di febbre (di cui 1 importato dal Kenya, 1 dall’Egitto e 1 dalle Maldive), 4 casi asintomatici e 7 casi sintomatici

Sono stati notificati 49 decessi (7 Piemonte, 5 Lombardia, 2 EmiliaRomagna, 18 Lazio, 14 Campania, 2 Calabria, 1 Sardegna). La letalità, calcolata sulle forme neuro-invasive confermate e finora segnalate, è pari al 14,4% (nel 2018 20%, nel 2024 14%).

Nello stesso periodo sono stati segnalati 10 casi di Usutu virus (2 Piemonte, 2 Lombardia, 3 Veneto, 3 Lazio).

Salgono a 75 (vs 74) le Province con dimostrata circolazione del WNV appartenenti a 17 Regioni (vs 17): Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.

Dal 1 gennaio al 30 settembre 2025 (aggiornamento settimanale) al sistema di sorveglianza nazionale risultano 364 casi confermati di Chikungunya: 41 casi associati a viaggi all’estero e 323 casi autoctoni, età mediana 60 anni, 49% di sesso maschile, nessun decesso. Sono stati identificati quattro episodi di trasmissione locale del virus Chikungunya in due Regioni (Emilia-Romagna e Veneto), uno rappresentato da un caso sporadico (evento considerato già chiuso) e tre da focolai.
– il focolaio di maggiori dimensioni, con 270 casi confermati di infezione, tutti sintomatici, è localizzato principalmente in un comune della provincia di Modena (Emilia-Romagna). Sono attualmente in corso ulteriori indagini epidemiologiche e attività di contrasto al vettore.
– un altro focolaio, di dimensioni più contenute, con 50 casi confermati di infezione, tutti sintomatici, è localizzato in alcuni comuni della provincia di Verona (Veneto). Anche in questo caso sono in corso ulteriori indagini epidemiologiche e attività di contrasto al vettore.
– il terzo focolaio, con 2 casi confermati di infezione, localizzato in un comune della provincia di Bologna (Emilia-Romagna) è considerato concluso.

Dal 1 gennaio al 23 settembre 2025 (aggiornamento mensile) al sistema di sorveglianza nazionale risultano:

– 166 casi confermati di Dengue: 162 casi associati a viaggi all’estero e 4 casi autoctoni, età mediana, 38 anni, 55% di sesso maschile, nessun decesso. Sono stati identificati due eventi distinti di trasmissione locale del virus Dengue in due Regioni (Emilia-Romagna e Veneto), considerati ormai conclusi.

– 4 casi di Zika virus: tutti importati, nessun decesso.

– 39 casi di TBE: 36 casi autoctoni e 3 casi associati a viaggi all’estero, età mediana 56 anni, 62% di sesso maschile, con un decesso.

– 96 casi di Toscana virus: 95 casi autoctoni e 1 caso associato a viaggio all’estero, età mediana 54,5 anni, 77% di sesso maschile, con un decesso.

03 Ottobre 2025

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