Emergenza-urgenza, giusto riconoscere il lavoro usurante    

Emergenza-urgenza, giusto riconoscere il lavoro usurante    

Emergenza-urgenza, giusto riconoscere il lavoro usurante    

Gentile Direttore,
intervengo in qualità di Presidente dell’Accademia Italiana Emergenza Sanitaria (AIES) per esprimere pieno sostegno alla lettera inviata dal Presidente SIMEU, Dott. Alessandro Riccardi, in merito alla necessità di riconoscere il lavoro usurante per i professionisti dell’emergenza-urgenza.

L’emergenza-urgenza rappresenta uno dei pilastri più delicati e complessi del Servizio Sanitario Nazionale. In pronto soccorso e nei servizi territoriali 118, medici e infermieri operano h24 in condizioni segnate da turni notturni, ritmi imprevedibili, carichi emotivi intensi e un’esposizione costante a eventi traumatici.

La definizione normativa di lavoro usurante – attività che comportano sfruttamento eccessivo delle energie, rischio di logoramento psicofisico e compromissione della salute – descrive in maniera precisa e ottimale lavoro svolto in questo ambito. Non si tratta di una forzatura interpretativa: è una constatazione evidente, suffragata sia da un’ampia letteratura scientifica, sia dall’esperienza quotidiana degli operatori.

Sostenere l’iniziativa, portando finalmente a compimento questo riconoscimento, significherebbe tutelare non solo i professionisti, ma l’intero sistema sanitario:

• Impatto sulla salute del personale: turni notturni, stress cronico, esposizione a traumi e alta responsabilità clinica sono associati a disturbi del sonno, patologie cardiovascolari, rischio oncologico aumentato, compromissione delle performance cognitive e invecchiamento biologico precoce.

• Rischio fuga dal settore: sempre più operatori lasciano l’emergenza-urgenza per settori meno usuranti. Senza un adeguato riconoscimento, diventerà impossibile attrarre e trattenere professionisti esperti, con ricadute dirette sulla sicurezza dei pazienti.

• Valorizzazione professionale: riconoscere l’usura significa riconoscere la realtà del lavoro, restituire dignità alle professioni e contribuire a ricostruire fiducia verso il sistema.

• Coerenza con la normativa: il quadro giuridico (D.Lgs. 67/2011 e successive evoluzioni giurisprudenziali) offre già basi solide per l’inclusione dei professionisti dell’emergenza-urgenza tra le categorie aventi diritto.

Per questo AIES sostiene la necessità di interventi chiari e immediatamente applicabili quali:

1. Inserimento nella Legge di Bilancio di un emendamento che riconosca formalmente l’usura professionale per medici e infermieri dell’emergenza-urgenza ospedaliera e territoriale, come già richesto dalla Presidenza SIMEU

2. Definizione di criteri trasparenti, quali: intensità assistenziale, turnistica notturna, servizio h24, carico di lavoro e anni di esercizio in setting ad alta complessità.

3. Allocazione dedicata di risorse, utili non solo ai benefici previdenziali, ma anche a programmi di prevenzione, supporto psicologico, formazione continua e gestione del rischio.

4. Istituzione di un osservatorio nazionale sull’emergenza-urgenza, che raccolga dati su carichi assistenziali, abbandoni del settore, rischi per la salute e andamento del personale.

5. Campagne informative per gli operatori, affinché comprendano diritti, opportunità e percorsi previsti dal riconoscimento.

Riconoscere l’usura dei professionisti dell’emergenza-urgenza non è un privilegio: è un atto di giustizia, un investimento strategico e una misura strutturale di tenuta del sistema sanitario.

Per garantire servizi sicuri e tempestivi, chi governa il Paese deve tutelare, nei fatti, chi ogni giorno si assume la responsabilità di rispondere al bisogno di salute in condizioni estreme.

AIES esprime dunque piena adesione all’appello di SIMEU e si rende disponibile a collaborare con Istituzioni, società scientifiche e decisori politici affinché questa misura diventi realtà in tempi rapidi.

Distinti saluti,

Roberto Romano
Presidente, Accademia Italiana Emergenza Sanitaria (AIES)

Roberto Romano

18 Novembre 2025

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