L’intelligenza artificiale apre nuove prospettive nella ricerca sui vaccini

L’intelligenza artificiale apre nuove prospettive nella ricerca sui vaccini

L’intelligenza artificiale apre nuove prospettive nella ricerca sui vaccini

È quanto emerge da uno studio realizzato da ricercatori italiani e statunitensi pubblicato su Science Translational Medicine. Rappuoli: “L’IA può identificare in tempi brevissimi i bersagli più promettenti. Cambia il modo in cui sviluppiamo i vaccini e apre una fase nuova per la protezione dalle malattie emergenti”

Un nuovo studio pubblicato su Science Translational Medicine segna un punto di svolta nella ricerca sui vaccini contro il vaiolo delle scimmie. La novità più significativa riguarda l’uso dell’intelligenza artificiale, impiegata per identificare in modo diretto e rapidissimo il bersaglio virale di anticorpi isolati da persone guarite o vaccinate.

Il team di ricerca ha analizzato migliaia di anticorpi umani grazie all’intelligenza artificiale e alla piattaforma AlphaFold3 e ha poi ricostruito il loro bersaglio con una precisione mai raggiunta finora. Per la prima volta la tecnologia ha individuato l’antigene OPG153 partendo solo dalla sequenza amminoacidica dell’anticorpo. È un risultato che cambia i tempi della ricerca, perché riduce la scoperta di nuovi antigeni da anni a pochi giorni.

Le analisi cryo-EM e gli studi preclinici hanno confermato il valore di OPG153 come candidato per vaccini e terapie anticorpali di nuova generazione. La ricerca arriva mentre si rafforza l’idea che l’immunità indotta dal vaccino oggi in uso possa durare poco. In questo contesto, la capacità dell’intelligenza artificiale di indicare in modo immediato nuovi bersagli rappresenta un salto tecnologico decisivo per la preparedness globale.

Rino Rappuoli, Direttore Scientifico della Fondazione Biotecnopolo di Siena, sottolinea la portata di questo passaggio. “Questo studio dimostra che l’intelligenza artificiale può identificare in tempi brevissimi i bersagli più promettenti. Cambia il modo in cui sviluppiamo i vaccini e apre una fase nuova per la protezione dalle malattie emergenti.”

Lo studio nasce dalla proficua collaborazione fra ricercatori italiani e statunitensi e rafforza ulteriormente il ruolo della ricerca italiana nei programmi internazionali dedicati alla sicurezza sanitaria.

11 Dicembre 2025

© Riproduzione riservata

Epatite C. Otre 3 milioni di persone testate in 5 anni, Italia leader europea per trattamenti
Epatite C. Otre 3 milioni di persone testate in 5 anni, Italia leader europea per trattamenti

Con oltre 3 milioni di persone sottoposte a screening per l’epatite C (HCV) e più di 19mila infezioni identificate in cinque anni l’Italia è sulla buona strada per eliminare l’HCV...

Long Covid. Paziente adulto trattato con successo grazie a una terapia con anticorpi. Studio italiano su The lancet
Long Covid. Paziente adulto trattato con successo grazie a una terapia con anticorpi. Studio italiano su The lancet

Una terapia con anticorpi ha ripristinato il corretto funzionamento del sistema immunitario di un paziente adulto con Long Covid severo dimostrandosi così efficace per il trattamento di questa condizione. Il...

Disturbi del neurosviluppo. Iss: “Scoperto gene alla base delle più frequenti forme recessive, primo passo per diagnosi più rapide e future terapie”
Disturbi del neurosviluppo. Iss: “Scoperto gene alla base delle più frequenti forme recessive, primo passo per diagnosi più rapide e future terapie”

Fino al 10% dei casi di disturbi del neurosviluppo recessivi, che colpiscono i bambini con diversi tipi di sintomi, è riconducibile ad una alterazione di un piccolo gene non codificante...

Malattia cronica da trapianto contro l’ospite: via libera CE a belumosudil
Malattia cronica da trapianto contro l’ospite: via libera CE a belumosudil

La Commissione Europea ha concesso l’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata di belumosudil -  primo inibitore selettivo di ROCK2 (ROCK2i) - per il trattamento della malattia cronica da trapianto contro l’ospite...