Soluzione idroalcolica per l’igiene delle mani, calano i consumi negli ospedali italiani

Soluzione idroalcolica per l’igiene delle mani, calano i consumi negli ospedali italiani

Soluzione idroalcolica per l’igiene delle mani, calano i consumi negli ospedali italiani

L’igiene delle mani la misura più efficace per prevenire le infezioni correlate all’assistenza sanitaria, tuttavia questa prassi non è ovunque ben consolidata e i dati del 2024 dell’Iss mostrano un calo nel consumo mediano di soluzione idroalcolica nei reparti di degenza ordinaria (da 24,5 L/1000 GDO nel 2020 a 9,9 nel 2024) e in terapia intensiva (da 79,5 a 37,9). IL REPORT

Nel 2020-2021, in piena emergenza Covid, lavarsi accuratamente le mani, anche usando la soluzione idroalcolica, era diventata una abitudine un po’ per tutti, ma nonostante l’igiene delle mani è universalmente riconosciuta come la misura più efficace per prevenire la diffusione di microrganismi resistenti agli antibiotici e per ridurre le infezioni correlate all’assistenza sanitaria (ICA), questa prassi non è ovunque ben consolidata e nel 2024 mostra anche un calo nelle strutture ospedaliere italiane, come mostra la sorveglianza nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), che utilizza i dati di consumo delle soluzioni idroalcoliche per stimare l’adesione del personale sanitario alle pratiche igieniche e, di conseguenza, prevenire le ICA.

Dal “Rapporto ISS Sorveglianza RIS-6/2025 – CSIA: Sorveglianza nazionale del consumo di soluzione idroalcolica per l’igiene delle mani in ambito ospedaliero. Dati 2024” (che nel 2024 ha visto la partecipazione di 720 strutture ospedaliere che hanno fornito dati sul consumo di soluzione idroalcolica per l’igiene delle mani, espresso in litri ogni 1000 giorni di degenza ordinaria: L/1000 GDO) mostra un consumo mediano nazionale di 16,3 L/1000 GDO per l’intera struttura, 9,9 L/1000 GDO per la degenza ordinaria, 9,5 L/1000 GDO in area medica, 10,0 L/1000 GDO in area chirurgica, 37,9 L/1000 GDO in terapia intensiva e 8,3 L/1000 GDO in area ortopedica.

Dal 2020 al 2024 le strutture partecipanti sono passate da 425 a 720, mentre il consumo mediano in degenza ordinaria è diminuito da 24,5 a 9,9 L/1000 GDO, scendendo sotto la soglia di 20 L/1000 GDO dal 2022. Nonostante la diminuzione generale, 8 regioni (Campania, Friuli Venezia Giulia, Liguria, PA Bolzano, PA Trento, Sicilia, Toscana, Umbria) hanno registrato valori superiori rispetto al 2023.

Il consumo mediano di soluzione idroalcolica a livello nazionale nei reparti di terapia intensiva rimane elevato in tutti gli anni inclusi nell’analisi (79,5 nel 2020, 62,2 nel 2021 e 46,1 L/1000 GDO nel 2022, 39,9 L/1000 GDO nel 2023, 37,9 L/1000 GDO nel 2024), sebbene in costante diminuzione e con un valore inferiore alla media europea pari a 92,2 L/1000 GDO nel 2022.

15 Dicembre 2025

© Riproduzione riservata

L’Europa accelera sull’intelligenza artificiale in sanità: l’Italia tra i Paesi più attivi, ma formazione e governance restano le vere sfide. Il report Oms
L’Europa accelera sull’intelligenza artificiale in sanità: l’Italia tra i Paesi più attivi, ma formazione e governance restano le vere sfide. Il report Oms

L’intelligenza artificiale non è più una promessa lontana per la sanità europea: è già entrata negli ospedali, nei percorsi diagnostici, nei servizi ai pazienti e nelle scelte di governance. Il...

In Europa infarti, diabete, obesità e Alzheimer causano il 90% dei decessi e costano 530 miliardi ai sistemi sanitari. Il Report Efpia
In Europa infarti, diabete, obesità e Alzheimer causano il 90% dei decessi e costano 530 miliardi ai sistemi sanitari. Il Report Efpia

Nove decessi su 10 in Europa sono causati damalattie non trasmissibili (NCD) come diabete, obesità, Alzheimer e problemi cardiaci e un over 50 su tre vive con due o più...

Giovani inattivi. Per i genitori Usa il problema è la mancanza di tempo, il disinteresse, schermi e video giochi
Giovani inattivi. Per i genitori Usa il problema è la mancanza di tempo, il disinteresse, schermi e video giochi

La sedentarietà è un problema di salute pubblica sempre più esteso anche tra i giovani. Lo conferma anche il sondaggio nazionale realizzato a febbraio in Usa dall’ospedale pediatrico del Michigan...

Salute mentale. Meno utenti ma più pressione sui servizi: boom di accessi al pronto soccorso e prestazioni in crescita. Aumenta il personale e spesa per antidepressivi. Il Rapporto del Ministero
Salute mentale. Meno utenti ma più pressione sui servizi: boom di accessi al pronto soccorso e prestazioni in crescita. Aumenta il personale e spesa per antidepressivi. Il Rapporto del Ministero

Sono diminuite dell’1% le persone assistite dai servizi specialistici nel corso del 2024 che in totale sono state 845.516 contro le 854.040 del 2023. In crescita (+10%) invece gli accessi...