Cancro infantile. La cura inizia dall’accoglienza: dagli alloggi ai nuovi materiali educativi, il modello Cnao

Cancro infantile. La cura inizia dall’accoglienza: dagli alloggi ai nuovi materiali educativi, il modello Cnao

Cancro infantile. La cura inizia dall’accoglienza: dagli alloggi ai nuovi materiali educativi, il modello Cnao

Ogni anno, decine di bambini (oltre 50 nel 2025) arrivano al Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica di Pavia per sottoporsi a trattamenti di protonterapia. Per le loro famiglie trovare una casa in cui vivere durante il periodo delle cure è un problema organizzativo ed economico che si aggiunge al carico emotivo della malattia. Cnao sostiene le famiglie con un contributo per i costi degli alloggi grazie a donazioni

Trascorrere alcune settimane lontano da casa, non per una vacanza ma per sottoporsi ai trattamenti necessari ad affrontare un tumore. Un’esperienza ancora più delicata se a viverla è un bambino, che si trasferisce insieme alla famiglia, spesso genitori costretti a mettere in stand-by il proprio lavoro. Così, la preoccupazione della malattia si unisce alle difficoltà organizzative ed economiche di dover cercare un alloggio.

Lo sanno bene al Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica (Cnao) di Pavia che, ogni anno, accoglie decine di bambini affetti da tumore provenienti da tutta Italia e, in occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile, rinnova il proprio impegno accanto a questi piccoli pazienti e alle loro famiglie sensibilizzando tutti sull’importanza dell’accoglienza e dell’ospitalità. Il Centro presenta anche due iniziative per rendere la terapia più comprensibile e sempre più a misura di bambino: una nuova edizione del libro di MeV, il cagnolino mascotte di CNAO, e un video animato realizzato dagli studenti dello IED, per spiegare in modo semplice e accessibile che cos’è l’adroterapia.

“Al Cnao abbiamo trattato il primo bambino nel dicembre del 2021 – racconta Sabina Vennarini, Consulente di radioterapia pediatrica presso il Centro di Pavia e Responsabile Struttura Semplice della Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori di Milano – da allora, ne abbiamo accolti oltre 280 (59 nel 2025), prendendoci cura, oltre che del piccolo paziente, dell’intero nucleo familiare. L’adroterapia, in particolare la protonterapia, è una forma di radioterapia che consente di trattare un tumore risparmiando i tessuti sani circostanti, riducendo il rischio di effetti collaterali nel medio e lungo termine: questo è cruciale nei bambini, al fine di garantire loro anche in futuro una buona qualità di vita. Ma, accanto all’eccellenza clinica, non dobbiamo mai far mancare ascolto, vicinanza e sostegno concreto alle famiglie. Questo perché, come dico sempre a tutti i miei preziosi collaboratori, se sbagliamo l’accoglienza, sbaglieremo la cura”.

Un ciclo di adroterapia richiede una permanenza in città di circa cinque-sette settimane. Cnao collabora con una rete di associazioni di pazienti che aiutano le famiglie a sostenere parte dei costi per gli alloggi o mettendo a disposizione soluzioni abitative a tariffe agevolate, tra queste Abbracci d’Amore, Amici del Sorriso, Casa Leona, Fondazione Asino, Perché tu sorridi e Sara Angela Boffi.  

Accanto ai progetti che si realizzano con le Associazioni di pazienti, Cnao presenta due nuove iniziative dedicate alla comunicazione e all’accompagnamento dei più piccoli. È in arrivo, infatti, una nuova edizione del libro di MeV, il cagnolino mascotte del Centro, che attraverso una storia illustrata racconta ai bambini il percorso di cura, trasformandolo in un’avventura.

Inoltre, grazie alla collaborazione con gli studenti dello IED – Istituto Europeo di Design, è stato realizzato un video animato che ha per protagonista il piccolo protone Peter. È lui a spiegare in modo semplice che cos’è l’adroterapia e come funziona, utilizzando un linguaggio adatto ai bambini. Così, il sincrotrone, l’acceleratore di particelle in uso al Cnao, diventa un’allegra giostra colorata e il lettino su cui ci si sdraia per sottoporsi al trattamento diventa una navicella spaziale da guidare con un braccialetto magico. Uno strumento pensato per ridurre paure e incertezze, favorendo la comprensione e la partecipazione attiva al percorso di cura.

L’obiettivo è sempre quello di garantire a ogni bambino e ai suoi caregiver un’accoglienza attenta, in linea con l’approccio generale del Cnao al paziente pediatrico, caratterizzato da una presa in carico che coinvolge medici, infermieri, tecnici, psicologi e volontari.

13 Febbraio 2026

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