Ortopedia. A Villa Igea il primo robot nelle Marche per protesi di ginocchio “su misura” e in tempo reale
Utilizzato già per 30 pazienti, è una tecnologia avanzata di assistenza chirurgica che non sostituisce il chirurgo, ma lavora con lui, garantendo allineamenti ossei ottimali, riducendo possibili malposizionamenti e dolore post-operatorio e velocizzando il recupero. Per il paziente niente tac pre intervento.
A Villa Igea un nuovo robot chirurgico per protesi di ginocchio personalizzate e in tempo reale. La nuova tecnologia Velys, acquisita per l’U.O. di Ortopedia diretta dal dottor Davide Enea, rappresenta un ulteriore passo della clinica anconetana, struttura di GOL – Gruppo Ospedaliero Leonardo, per potenziare l’offerta sanitaria e il parco delle apparecchiature con un sistema di ultima generazione tra i più performanti disponibili sul mercato per interventi sempre più mininvasivi e “su misura”. Il robot Velys è il primo del genere nelle Marche e nelle regioni limitrofe.
Il nuovo sistema robotico per l’Ortopedia, finora utilizzato per 30 pazienti, è una tecnologia avanzata di assistenza chirurgica per gli impianti di protesi totale e monocompartimentale di ginocchio che consente allo specialista di aumentare la precisione, l’accuratezza e la personalizzazione dell’intervento. Non sostituisce il chirurgo, ma lavora con lui in tempo reale, garantendo allineamenti ossei ottimali, riducendo i possibili malposizionamenti e il dolore post-operatorio e velocizzando il recupero del paziente.
Inoltre, il nuovo sistema non prevede, come gli altri presenti sul mercato, che il paziente si sottoponga a una tac prima dell’intervento. In questo modo si riduce l’esposizione del paziente a radiazioni ionizzanti. Basta, infatti, una semplice radiografia del ginocchio per poter operare un’accurata pianificazione dell’intervento. Il resto dei fini aggiustamenti che il sistema consente avvengono in sala operatoria per mano del chirurgo.
Il robot in sala operatoria Una volta iniziato l’intervento, il chirurgo mappa la superficie del ginocchio, appone dei punti di riferimento superficiali (reperi) sulla tibia e sul femore tramite sottili fili metallici e individua il centro dell’anca e della caviglia. A questo punto il computer “conosce” il ginocchio e l’arto del paziente e fornisce al chirurgo una grande mole di dati consultabili su uno schermo. Il chirurgo opera sul computer gli aggiustamenti che ritiene opportuni per il posizionamento della protesi. In questa fase lo specialista può personalizzare l’allineamento dell’arto e ottimizzare il bilanciamento dei legamenti. Una volta confermato il posizionamento, si passa all’azione: il chirurgo aziona il braccio robotico che consente di effettuare tagli ossei precisi al millimetro. La protesi viene quindi impiantata come pianificato.
“Il Velys consente al chirurgo di poter operare regolazioni difficili da ottenere con strumentario manuale. Inoltre, possiamo eseguire tagli ossei precisi al millimetro – spiega il dottor Davide Enea, responsabile dell’Ortopedia della Casa di Cura Villa Igea -. L’accuratezza è di 0-0,5 millimetri. La mininvasività dell’approccio chirurgico porta molti vantaggi per il paziente: minori perdite ematiche, minor dolore oltre a un recupero funzionale più rapido. Soprattutto, il robot ci consente di effettuare un allineamento personalizzato, cioè di posizionare la protesi in modo che l’asse dell’arto del paziente sia più simile possibile a quello nativo, a tutto vantaggio del ‘feeling’ che il paziente avrà con la sua nuova articolazione”.
Le indicazioni Velys viene utilizzato per pazienti affetti da artrosi del ginocchio (gonartrosi) in fase avanzata, quando il dolore non è ormai più tollerabile e compromette il movimento e la qualità della vita. Inoltre, è adatto a intervenire anche su pazienti giovani o sugli sportivi affetti da grave gonartrosi grazie al posizionamento protesico più accurato che consente una migliore funzionalità.
Il post–operatorio Il paziente operato a Villa Igea generalmente deambula poche ore dopo l’intervento e dopo due-quattro giorni di degenza prosegue l’attività per la ripresa del recupero funzionale e dell’autonomia presso centri riabilitativi tra cui la Casa di Cura Villa Serena a Jesi per un periodo di circa due settimane.
“Con questa nuova acquisizione Villa Igea – aggiunge Leonardo Petruzzi, amministratore delegato di GOL – Gruppo Ospedaliero Leonardo – potenzia ulteriormente la sua offerta in ambito ortopedico con un’apparecchiatura robotica di ultima generazione. Uno sviluppo tecnologico che va nella direzione già presa da tempo dal reparto diretto dal dottor Enea, che, come documentato dal Programma Nazionale Esiti di Agenas 2025, è il primo nella Regione Marche per la casistica raggiunta nel 2024, anno in cui sono state eseguite 569 operazioni di protesi di ginocchio. Un risultato che non evidenzia solo i numeri dell’attività svolta, ma anche la necessaria capacità organizzativa, il know-how dei nostri professionisti e operatori, l’attenzione al paziente che si rivolge alla nostra struttura, la sicurezza e l’efficacia delle procedure chirurgiche per offrire le soluzioni più avanzate e meno invasive nell’ottica di un miglioramento continuo”.
Il team L’équipe dell’Ortopedia, oltre al responsabile dottor Davide Enea, è costituita dal dottor Diego Ramazzotti e dalla dottoressa Laura Sgolacchia. Il team effettua ogni anno, anche con l’ausilio di specialisti esterni, 915 interventi di protesica di ginocchio e anca e più di 400 interventi artroscopici e di chirurgia della mano e del piede.
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