Report Sism, tra ritardi, ombre e luci e dati non detti

Report Sism, tra ritardi, ombre e luci e dati non detti

Report Sism, tra ritardi, ombre e luci e dati non detti

Gentile Direttore, in questo fragile universo della salute mentale in Italia, dove progetti, promesse e costanti riferimenti a grandi investimenti si scontrano con la difficoltà quotidiana di operatori, pazienti e familiari, uno dei pochi elementi oggettivi è il Report del Sistema Informativo Salute Mentale 

Gentile Direttore, in questo fragile universo della salute mentale in Italia, dove progetti, promesse e costanti riferimenti a grandi investimenti si scontrano con la difficoltà quotidiana di operatori, pazienti e familiari, stretti nella contrazione di risorse e l’impossibilità ad attuare ciò che sarebbe necessario, uno dei pochi elementi oggettivi è il Report del Sistema Informativo Salute Mentale (SISM), pubblicato annualmente dal Ministero della Salute, sulla base dei dati inviati dalle Regioni.

E’ un report che ha diversi limiti, in particolare nel fotografare più le strutture che i processi in atto. Mancano molti dati (uno fra i tanti i ricoveri di minori in SPDC), oltre a quelli, in altri ambiti, che spesso le Regioni non inviano. Spesso evidenzia una non omogeneità nel definire il dato fra Regioni che porta a differenze di difficile valutazioni se non a chiari errori. Taluni calcoli sono matematicamente impossibili e richiederebbero una ulteriore verifica o riflessione….

E ancora, i dati sono sfasati temporalmente di un anno per i dati su epidemiologia, prestazioni e strutture,  e di due per quanto riguarda i dati economici, rendendoli già vecchi non appena pubblicati. Giusto per chiarire, il report pubblicato a fine 2024 conteneva i dati relativi al 2023, mentre la parte economica era relativa al 2022.

Ma nonostante questi limiti ha un valore enorme (oltre che essere l’unico riferimento) nel dirci realmente cosa sta avvenendo nell’ambito dei servizi di salute mentale e nella salute mentale della popolazione.

Per cui preoccupa il ritardo di qualche mese che il Report sta accumulando rispetto al tradizionale appuntamento annuale, e che appare di difficile interpretazione, specie considerando che questo ambito è da tempo dichiarato in cima alle priorità e a qualunque agenda operativa del Ministero, e, soprattutto, che la modalità di analisi ed elaborazione è ormai consolidata da anni.

A meno che, in realtà, questa priorità non sia così stringente, lasciando che il tema della salute mentale possa aspettare; o peggio ancora che i dati oggettivi siano in contrasto con quanto dichiarato, siano cioè un po’ problematici, specie quelli economici, con un pesante calo nelle risorse messe a disposizione e l’accentuarsi delle disparità negli ambiti di spesa fra territorio, ospedale e residenzialità, disegnando cioè preoccupanti slittamenti per una psichiatria che aveva messo al centro il territorio.

Ma, come sempre, forse sono troppo pessimista, per cui aspettiamo, e speriamo di non dover dire: “c’era un volta il SISM …”

Andrea Angelozzi

Psichiatra

04 Marzo 2026

© Riproduzione riservata

Casa, RSA e anziani fragili: una “non alternativa” che non aiuta il Paese
Casa, RSA e anziani fragili: una “non alternativa” che non aiuta il Paese

Gentile Direttore,un tema di dibattito molto attuale richiama un principio che merita attenzione: gli anziani devono poter restare il più possibile nella propria casa, nel proprio ambiente di vita, dentro...

La infrastruttura costituzionale del welfare: la funzione dei Livelli Essenziali di Comunità
La infrastruttura costituzionale del welfare: la funzione dei Livelli Essenziali di Comunità

Gentile Direttore, la discussione sui Livelli Essenziali di Comunità (LEC) non riguarda soltanto l'introduzione di una nuova categoria di prestazioni sociali. Essa apre una riflessione ben più ampia sul modo...

Salute orale e salute generale: la bocca come sentinella dell’organismo
Salute orale e salute generale: la bocca come sentinella dell’organismo

Gentile Direttore,la salute orale è una componente essenziale della salute complessiva della persona e un ambito di crescente rilevanza per la sanità pubblica, come dimostra l’inserimento nel Piano Triennale di...

Le cosiddette riforme si moltiplicano e si impongono, ma l’innovazione esisteva già
Le cosiddette riforme si moltiplicano e si impongono, ma l’innovazione esisteva già

Gentile Direttore,che il maggior quotidiano economico nazionale, Il Sole 24 Ore, dedichi una riflessione alla medicina generale territoriale (“Io medico di famiglia in Casa di Comunità ci vado per scelta...