Prevenzione per le donne vittime di violenza: al via il progetto “La salute è di tutte”

Prevenzione per le donne vittime di violenza: al via il progetto “La salute è di tutte”

Prevenzione per le donne vittime di violenza: al via il progetto “La salute è di tutte”

Visite senologiche e cardiologiche dedicate alle donne che si rivolgono ai centri antiviolenza: il roadshow "La salute è di tutte", promosso da D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza, con il supporto di Novartis, punta a ridurre le barriere all’accesso alla prevenzione

 

In occasione dell’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, prende il via “La salute è di tutte”, il roadshow di prevenzione senologica e cardiologica dedicato alle donne che hanno subito violenza e accolte nei centri della rete D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza. L’iniziativa è realizzata con il supporto di Novartis.

Il progetto, patrocinato dalla Società Italiana di Cardiologia (SIC), mira a superare gli ostacoli che allontanano le donne dall’accesso alla prevenzione e cura, promuovendo il diritto alla salute contro la violenza di genere.

I primi appuntamenti sono fissati per il 9 marzo a Genova e L’Aquila, per poi proseguire nelle settimane successive a Messina, Viareggio e Taranto. In ciascuna tappa, senologhe e cardiologhe effettueranno visite e colloqui informativi rivolti alle donne che fanno riferimento ai centri antiviolenza, con un focus sulla prevenzione del tumore al seno e sulla salute cardiovascolare, due tra le principali cause di mortalità femminile in Italia.

Le dottoresse che parteciperanno alle giornate di prevenzione sono state coinvolte grazie al supporto di Novartis e alla collaborazione di Fondazione Onda ETS, che dal 2007 attribuisce il Bollino Rosa agli ospedali italiani che si distinguono per servizi e percorsi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura della salute femminile.

“Grazie a questo progetto, sostenuto da Novartis, abbiamo avuto la conferma di quello che le operatrici dei nostri centri antiviolenza toccano ogni giorno – commenta Cristina Carelli, Presidente D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza – La violenza maschile alle donne incide in misura importante sulla loro salute e sulla possibilità di fare prevenzione. Proprio per questo, crediamo sia importante dare un segnale concreto, per consentire alle donne di mettere la loro salute al centro, come elemento fondamentale della libertà futura”.

La violenza ostacola la prevenzione. L’indagine della rete D.i.Re
Ogni anno nel nostro Paese si registrano circa 53.000 nuovi casi di tumore al seno e sono 925.000 le italiane che convivono con questa malattia. Le malattie cardiovascolari, invece, provocano 124.000 decessi femminili ogni anno e rappresentano la prima causa di morte tra le donne. Eppure, la prevenzione rimane poco accessibile per chi vive situazioni di violenza.

Un’indagine – condotta nell’ambito del progetto dalla professoressa Manuela Stranges, Dipartimento di Economia, Statistica e Finanza “Giovanni Anania” – Università della Calabria su 207 donne seguite dai centri della rete D.i.Re – rivela che quasi la metà delle donne intervistate non ha mai preso parte a iniziative di screening promosse sul territorio (48,8%) e si rivolge al medico “solo in caso di sintomi (49,8%).

Dati che mettono in evidenza come la violenza generi distanza dal percorso di cura e alimenti profonde disuguaglianze nell’accesso all’offerta di salute.

“La salute è di tutte” in tutta Italia
Sono molti gli appuntamenti che il progetto ha fissato da Nord a Sud nei mesi di marzo e aprile. Saranno coinvolte città chiave, identificate in base a criteri di collocazione geografica, ampiezza dei centri antiviolenza e bacino di donne afferenti ai centri in ottica di prossimità territoriale.

L’obiettivo è creare una prima occasione di incontro con esperte senologhe e cardiologhe, per favorire l’avvio di percorsi consapevoli di prevenzione e cura da parte delle donne vittime di violenza.

Il diritto alla salute delle donne che subiscono violenza richiede azioni mirate e accessibili. È questa la filosofia sulla quale si fonda “La salute è di tutte”: affrontare le disuguaglianze legate alla violenza di genere e favorire un accesso più equo alla prevenzione.

L’impegno di Novartis
Novartis, azienda attiva nell’area oncologia, cardio-renale-metabolico, neuroscienze e immunologia, lavora al fianco di istituzioni, comunità scientifica, Associazioni del Terzo Settore per contribuire a un Sistema Salute in cui l’accesso alle cure e all’innovazione sia equo e tempestivo.

“La salute è di tutte è un impegno concreto che procede insieme alla nostra attenzione per la parità di genere e alla volontà di costruire, giorno dopo giorno, un contesto di lavoro davvero inclusivo – conclude Chiara Gnocchi, Country Communication & Advocacy Head di Novartis Italia – In questa prospettiva è nato il sostegno a D.i.Re e siamo felici di vedere come possa concretamente aiutare a ridurre le barriere che limitano l’accesso alla prevenzione e ai servizi sanitari”.

Tutte le informazioni sui centri antiviolenza della rete D.i.Re e sui servizi di supporto offerti alle donne sono disponibili sul sito web: www.direcontrolaviolenza.it.

Marco Landucci

05 Marzo 2026

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