Previdenza. “Riscatto laurea gratuito per le Forze Armate, esclusi infermieri e professionisti Ssn”. La denuncia del Nursing Up

Previdenza. “Riscatto laurea gratuito per le Forze Armate, esclusi infermieri e professionisti Ssn”. La denuncia del Nursing Up

Previdenza. “Riscatto laurea gratuito per le Forze Armate, esclusi infermieri e professionisti Ssn”. La denuncia del Nursing Up

Un beneficio riconosciuto dalla recente circolare Inps. “Mentre spuntano recruiter ticinesi che ‘opzionano’ i nostri laureandi in infermieristica nelle università lombarde” denuncia il Presidente De Palma. Il sindacato chiede equità previdenziale e interventi urgenti sul rinnovo contrattuale

Il sistema previdenziale italiano mostra una contraddizione evidente, quella che senza dubbio è una nuova ferita aperta: con la recente Circolare n. 109/2025, l’Inps riconosce il computo gratuito degli anni universitari agli ufficiali delle Forze Armate (art. 32 D.P.R. 1092/1973), mentre infermieri, ostetriche e professionisti del Ssn restano esclusi e costretti a pagare riscatti onerosi.

È quanto denuncia Antonio De Palma, presidente nazionale del sindacato Nursing Up che non esclude di attivarsi per avere chiarimenti dall’Inps e nel contempo chiede apertamente l’estensione del computo gratuito anche agli infermieri e a tutti gli altri professionisti sanitari, nonché un piano straordinario di adeguamento salariale, temi che saranno portati al tavolo del rinnovo contrattuale del 22 aprile.

“È un’asimmetria di diritti intollerabile – spiega De Palma– gli stipendi, fermi tra 1.412 e 1.900 euro lordi (dati Aran), restano lontani anni luce dal mutato costo della vita”.

Tutto questo accade mentre il mercato internazionale amplifica il divario: in Svizzera, secondo l’Ufficio Federale di Statistica (UST), gli infermieri superano i 7.000 franchi lordi mensili (oltre 7.200 euro). In Italia si resta sotto i 2.000 euro, con un gap superiore al +250%.

Nel contempo i paesi stranieri, anche oltre oceano, alzano addirittura la posta per “accaparrarsi” i nostri professionisti, ambitissimi in giro per il mondo. In Québec, tramite la rete Eures, arrivano nuove selezioni per infermieri italiani: stipendi tra 4.380 e 8.140 dollari canadesi (2.400–5.100 euro), con copertura pratiche immigrazione, voli e formazione linguistica.

Il fenomeno si sta palesemente aggravando. Il Nursing Up denuncia, infatti, la presenza di recruiter stranieri che intercettano studenti in infermieristica nelle università lombarde con pre-assunzioni vincolate. Secondo Hunters Group, circa 7.000 infermieri italiani emigrano ogni anno. Formarne uno costa allo Stato circa 30.000 euro (dati CREA Sanità): significa oltre 200 milioni di euro pubblici persi ogni anno.

“È uno scippo: l’Italia forma e regala eccellenze all’estero. Il computo gratuito vale per i militari ma non per chi sostiene il Ssn! Senza stipendi adeguati ed estensione del beneficio previdenziale, il sistema è destinato prima o poi a implodere” conclude il sindacato.

13 Aprile 2026

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