Antivirali. L’abrogazione della Nota Aifa 84 manda in tilt i sistemi dei medici di famiglia: “Pazienti a rischio senza terapia”

Antivirali. L’abrogazione della Nota Aifa 84 manda in tilt i sistemi dei medici di famiglia: “Pazienti a rischio senza terapia”

Antivirali. L’abrogazione della Nota Aifa 84 manda in tilt i sistemi dei medici di famiglia: “Pazienti a rischio senza terapia”

Lo denuncia il Sindacato medici italiani: le App gestionali non riconoscono le nuove norme e non riescono a dematerializzare le ricette. Gioria (Smi): “Segnalato ad Aifa, ma ci hanno detto di rivolgerci altrove”.

L’abrogazione dei limiti alla prescrizione dei farmaci antivirali, prevista dalla Nota Aifa 84, sta mandando in tilt i sistemi gestionali dei medici di famiglia. A denunciarlo è Gian Massimo Gioria, Responsabile Nazionale dell’Area Convenzionata del Sindacato medici italiani (Smi).

Il problema, spiega Gioria, è concreto e riguarda la dematerializzazione delle ricette. “Non si riesce più a dematerializzare le ricette per i medicinali in questione”, dichiara il sindacalista, evidenziando una grave incongruenza che sta creando notevoli difficoltà operative ai medici di famiglia e, di conseguenza, ai pazienti.

Pazienti con infezioni erpetiche a rischio
Lo Smi è già intervenuto presso l’Aifa per segnalare la situazione. Secondo quanto riferito da Gioria, però, la risposta dell’Agenzia è stata che “la questione si deve risolvere in altra sede”. Un rinvio che rischia di lasciare senza risposte i pazienti affetti da patologie derivanti da infezioni erpetiche, proprio quelli che dovrebbero beneficiare della liberalizzazione delle prescrizioni.

“Abbiamo nei mesi scorsi contribuito a diminuire il peso burocratico sul lavoro dei medici di famiglia – ricorda Gioria – con la nostra partecipazione, presso Agenas, alle decisioni sulle Note Aifa e sul Fascicolo Sanitario Elettronico”. Un impegno che aveva prodotto risultati concreti nella semplificazione della burocrazia sanitaria.

Il rischio: pazienti senza terapie
Ora, il timore del sindacato è che il ritardo nel riconoscimento delle nuove norme da parte delle App gestionali possa tradursi in un danno diretto per i malati. “Non vorremmo che adesso i pazienti rimanessero senza terapie”, conclude Gioria, lanciando un appello affinché il problema venga risolto rapidamente.

La Nota Aifa 84, che aveva eliminato i limiti alla prescrizione di antivirali come aciclovir, famciclovir, valaciclovir e brivudina in soggetti immunocompetenti, era stata accolta con favore dai medici come un passo avanti nella semplificazione e nell’appropriatezza prescrittiva. Ma senza l’adeguamento dei sistemi informatici, quella liberalizzazione rischia di restare lettera morta, lasciando i pazienti in una paradossale situazione di stallo amministrativo.

L’appello dello Smi è chiaro: serve un intervento immediato per allineare le piattaforme gestionali alla nuova normativa, evitando che i pazienti con infezioni erpetiche rimangano senza le cure necessarie.

14 Aprile 2026

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