Tumori. All’Arnas Civico di Cristina Benfratelli, al via “Eras” per ridurre stress chirurgico

Tumori. All’Arnas Civico di Cristina Benfratelli, al via “Eras” per ridurre stress chirurgico

Tumori. All’Arnas Civico di Cristina Benfratelli, al via “Eras” per ridurre stress chirurgico

Un approccio innovativo ed insieme una best practice per migliorare sicurezza e qualità delle cure: coinvolge diversi specialisti e figure professionali, tra cui il chirurgo, l’anestesista, l’infermiere, il fisioterapista ed il nutrizionista, che assistono il paziente durante il suo percorso pre e post operatorio.

L’Arnas Civico di Cristina Benfratelli di Palermo annuncia, in una nota, l’adozione del programma ERAS: si tratta di un approccio multimodale, multidisciplinare ed evidence-based finalizzato a ridurre lo stress chirurgico, mantenere la funzione fisiologica del paziente e favorire un recupero post-operatorio più rapido e sicuro. L’ERAS (Enhanced Recovery After Surgery/ “miglior recupero post intervento chirurgico”) è un approccio innovativo ed insieme una best practice per migliorare sicurezza e qualità delle cure: coinvolge diversi specialisti e figure professionali, tra cui il chirurgo, l’anestesista, l’infermiere, il fisioterapista ed il nutrizionista, che assistono il paziente durante il suo percorso pre e post operatorio.

“I protocolli ERAS si basano sulle più aggiornate evidenze scientifiche e sono sviluppati e promossi dalla ERAS Society fondata nel 2010 (società internazionale, professionale, no profit)”, spiega la nota aziendale. “Nel 2015 anche in Italia è stata fondata POIS – Peri Operative Italian Society – ERAS Italian Chapter la cui mission è migliorare la qualità di vita del paziente e l’assistenza durante il percorso chirurgico. Mediante la stessa è stato attivato un network di oltre 70 ospedali italiani. L’azienda palermitana al momento adotta tale approccio quale modello pilota destinandone l’applicazione ai pazienti adulti sottoposti a chirurgia oncologica programmata, per la patologia oncologica elettiva, al fine di ridurre la variabilità clinica e migliorare gli esiti assistenziali e gli standard “Quality Patient Safety” (QPS) per la sicurezza, la qualità delle cure e della vita dei pazienti”.

“L’applicazione dei protocolli ERAS – spiega la dott.ssa Irene Brumarescu responsabile UOS Gestione protocolli ERAS e medico anestesista- rianimatore presso l’UOC Anestesia e Rianimazione, diretta dal dr. Vincenzo Mazzarese – riveste un ruolo strategico, poiché tali pazienti presentano frequentemente fragilità nutrizionali, immunologiche e psicologiche, oltre ad una maggiore complessità clinica. L’obiettivo organizzativo punta all’estensione in futuro di questo approccio ad altre procedure chirurgiche aziendali, ovviamente in assenza di specifiche controindicazioni cliniche”.

“ERAS – continua Brumarescu – è sostanzialmente un percorso clinico e organizzativo che mette al centro il paziente, attraverso una strategia coordinata per una buona governance del caso. Esso permette di ottimizzare l’anestesia e l’analgesia multimodale (basata sulla combinazione di più farmaci appartenenti a differenti classi analgesiche, che agiscono a vari livelli sulle vie del dolore per il controllo dello stesso in fase post operatoria), nonché di migliorare la gestione peri operatoria dei fluidi, la nutrizione, la mobilizzazione e la movimentazione precoce dei pazienti sottoposti ad intervento chirurgico. Il vantaggio è quello di poter ridurre complicanze e degenza, favorendo una dimissione precoce e maggior comfort per i pazienti”. Elemento di particolare rilievo nell’ambito di questo modello organizzativo innovativo è rappresentato dal coinvolgimento del paziente, quale protagonista e costruttore esso stesso di una miglior compliance inerente il proprio percorso di guarigione, mediante informazione e comunicazione valorizzate nella relazione di cura, per l’implementazione dell’empowerment dell’assistito sugli step: alimentazione, mobilizzazione, gestione del dolore e aderenza alle terapie; fattori rispetto ai quali il comportamento individuale è determinante per migliorare outcome (risultati) e qualità di vita.

10 Giugno 2026

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