Il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, ha risposto oggi in Aula alla Camera all’interrogazione del Movimento 5 Stelle sulla crisi climatica e la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, illustrando le iniziative del governo ma suscitando la replica dura della deputata Gilda Sportiello.
“Ringrazio l’onorevole Sportiello perché mi consente di riferire quanto fatto sul tema oggetto della discussione”, ha esordito Gemmato, sottolineando che il Ministero della Salute finanzia e coordina da oltre 22 anni iniziative per la prevenzione degli effetti del caldo. “Riteniamo che il tempo sia maturo per istituzionalizzarle in maniera definitiva”, ha aggiunto.
Il Piano caldo e il monitoraggio nelle città
Gemmato ha ricordato che il Piano operativo nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo, attivo dal 2004 nell’ambito del Programma CCM (Centro nazionale prevenzione e controllo malattie), rappresenta “un modello nella risposta alle ondate di calore incluso nelle linee guida OMS per la definizione dei piani locali a livello internazionale”. Il sistema, operativo dal 25 maggio, è attivo nei capoluoghi di regione e nei comuni con oltre 200.000 abitanti. “Il sistema delle allerte nazionali utilizza modelli di previsioni basati essenzialmente sulla relazione temperatura-mortalità rilevata dallo studio di serie storiche”, ha spiegato il sottosegretario.
A supporto delle attività sono operativi un Sistema di sorveglianza sanitaria della popolazione residente nelle aree urbane, basato sul Sistema rapido di rilevazione della mortalità giornaliera (SISMG), attivo in 54 città italiane, e un Sistema di sorveglianza in tempo reale degli accessi al pronto soccorso in alcune strutture sentinella.
Le raccomandazioni alle Regioni e il numero 1500
Gemmato ha inoltre ricordato le due circolari inviate alle Regioni il 25 maggio e il 25 giugno, che raccomandano la promozione della campagna di comunicazione “Proteggiamoci dal caldo”, il potenziamento del network territoriale attraverso distretti e Case di comunità, e il rafforzamento della continuità assistenziale per evitare accessi inappropriati al pronto soccorso.
Il sottosegretario ha segnalato l’attivazione del numero di pubblica utilità 1500, “che nella prima settimana ha già avuto 800 contatti”. Ha inoltre annunciato che, durante l’ultima riunione del Tavolo tecnico interistituzionale per l’emergenza caldo tenutasi ieri 2 luglio, “si è acquisita la disponibilità a collaborare in maniera coordinata e sinergica da parte delle principali federazioni e delle società scientifiche maggiormente interessate al fenomeno”.
La replica di Sportiello (M5S): “Emergenza strutturale, non si può deridere”
La replica della deputata Gilda Sportiello è stata durissima. “Vi rendete conto che siamo davanti al cambiamento climatico che è stato denunciato e contro cui si era messo in guardia tutto il sistema e le istituzioni?”, ha esordito. “Arriviamo al punto in cui io sono costretta a venire, in Aula, il 2 luglio, per poi ricominciare, da capo, il 3 luglio e ricominciare, di nuovo, da capo per chiedere: ma cosa state facendo?”.
Sportiello ha citato i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità: “L’Europa è il continente che si sta surriscaldando più velocemente rispetto agli altri. Dal 26 giugno, in circa una settimana, si sono registrati, in eccesso, 1.300 decessi dovuti agli effetti del caldo”.
La denuncia sulle condizioni di lavoro e sulle carceri
La deputata ha anche denunciato le condizioni dei lavoratori: “Oggi la Società medici italiani chiede un incontro al prefetto per denunciare le condizioni di lavoro in cui portano avanti la loro attività, visto che è scaduto il loro contratto. All’interno dell’istituto penitenziario di Parma, dove c’è un’alta esposizione clinica, la situazione è insostenibile”.
Sportiello ha ricordato che l’emergenza climatica svela “l’ennesima questione di classe. Chi sta a casa e può provvedere con un condizionatore non vive la stessa condizione di chi è in grandissima fragilità socio-economica. Il caldo non è un’emergenza, è qualcosa di strutturale che va riconosciuta”.
Rifugi climatici e scuole
Sui rifugi climatici, ha risposto alla posizione del Ministero che manca una conferma scientifica della loro utilità: “Non mi pare che ci voglia granché per capire che all’interno delle nostre città, dove spesso c’è cementificazione, bisogna costruirli questi rifugi climatici”. Ha citato Barcellona, che ha incrementato con più di 500 unità i rifugi climatici, e Parigi, dove sono stati istituiti registri climatici per le persone vulnerabili.
Sulle scuole, ha sottolineato: “Ci sono asili, scuole dell’infanzia, studenti e operatori che hanno lavorato in questi mesi in condizioni incredibili. Bisognava pensarci mesi fa, non oggi per chissà quando”.
L’attacco al governo
Sportiello ha concluso con un attacco al governo: “Bisogna prendere sul serio quello che sta succedendo, prendere sul serio le immagini che arrivano da Ischia, da diversi comuni colpiti da piogge incredibili, prendere sul serio le temperature straordinarie e non deriderle come ha fatto il Presidente del Senato, Ignazio La Russa. Deridere quello che sta accadendo significa sbattere la porta in faccia non solo a un problema enorme, ma anche a chi in queste ore, con questo caldo, lavora e non dovrebbe farlo”.