Non autosufficienza. Patto per il welfare: “Stop alle 5 valutazioni, via alla domiciliarità e alla Prestazione Universale”

Non autosufficienza. Patto per il welfare: “Stop alle 5 valutazioni, via alla domiciliarità e alla Prestazione Universale”

Non autosufficienza. Patto per il welfare: “Stop alle 5 valutazioni, via alla domiciliarità e alla Prestazione Universale”

Il Patto per un nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza presenta le proprie proposte per la Legge di Bilancio 2027, con quattro interventi prioritari per superare le criticità del sistema. L'investimento richiesto per il 2027 è di 1.047,8 milioni di euro per garantire servizi omogenei su tutto il territorio nazionale.

Oggi in Italia circa 10 milioni di persone sono coinvolte ogni giorno nell’assistenza agli anziani non autosufficienti: anziani, familiari, caregiver e operatori. Il Patto per un nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza presenta oggi le proprie proposte per la prossima Legge di Bilancio 2027, delineando un percorso costruttivo per trasformare la riforma della non autosufficienza approvata nel 2023 in un cambiamento concreto per la vita dei cittadini.

I quattro interventi prioritari
Le proposte del Patto individuano quattro interventi prioritari per superare le principali criticità dell’attuale sistema e costruire un welfare capace di garantire risposte più efficaci ed eque in tutto il Paese:

  1. Semplificare le procedure per permettere agli anziani e alle loro famiglie di ottenere assistenza e sostegni in modo rapido e semplice;
  2. Introdurre una nuova domiciliarità pensata per anziani non autosufficienti, oggi assente in Italia;
  3. Rafforzare l’assistenza residenziale, rendendola più accessibile, di maggiore qualità e con rette più eque per chi ne ha bisogno;
  4. Sviluppare la nuova Prestazione Universale per la Non Autosufficienza, un contributo monetario calibrato sulle esigenze degli anziani e delle famiglie capace anche di incentivare il lavoro regolare di cura.

Una sfida in crescita
L’assistenza agli anziani rappresenta oggi una delle maggiori sfide sociali dell’Italia, un fenomeno complesso che coinvolge circa 10 milioni di persone: tra i 4 milioni di anziani non autosufficienti, i loro familiari, i caregiver e gli operatori professionali. Una sfida destinata a crescere rapidamente: nei prossimi dieci anni gli ultraottantacinquenni, la fascia di popolazione con i bisogni assistenziali più elevati, aumenteranno di circa il 30%.

“Siamo di fronte a un’urgenza sociale che tocca nel profondo il tessuto del nostro Paese,” dichiarano Cristiano Gori ed Eleonora Vanni, coordinatori del Patto. “Oggi il peso dell’assistenza poggia in gran parte sulle spalle delle famiglie, che si trovano ad affrontare un sistema ancora frammentato e spesso distante dalle necessità quotidiane”.

I dati del sistema attuale
I dati attuali fotografano con chiarezza le fragilità del sistema: un anziano in Italia riceve mediamente solo 16 ore annue di assistenza domiciliare, a fronte delle 150 della Danimarca, mentre circa 270.000 persone si trovano in lista d’attesa per un posto in una struttura residenziale. A questo si aggiunge un peso burocratico spesso insostenibile, con le famiglie costrette ad affrontare mediamente 5 o 6 valutazioni diverse per accedere ai servizi, e un’indennità di accompagnamento che attende una riforma organica da ben 45 anni.

L’investimento richiesto
“La Legge di Bilancio 2027 rappresenta l’occasione per dare piena attuazione alla riforma del 2023 e tradurla in un miglioramento concreto nella vita degli anziani non autosufficienti e delle loro famiglie”, spiegano Gori e Vanni. “L’investimento richiesto per il 2027 di 1.047,8 milioni di euro costituisce il primo passo di un percorso triennale graduale e sostenibile. È un investimento volto a garantire servizi di qualità omogenei su tutto il territorio nazionale, ridurre le diseguaglianze territoriali e fare in modo che la riforma produca effetti concreti nella vita delle persone.”

16 Luglio 2026

© Riproduzione riservata

Sanità e appalti, CGIL rilancia la raccolta firme straordinaria negli ospedali
Sanità e appalti, CGIL rilancia la raccolta firme straordinaria negli ospedali

Rilanciare la sanità pubblica, tutelare il lavoro e contrastare la logica degli appalti e dei subappalti. Sono questi gli obiettivi della giornata straordinaria di raccolta firme promossa da CGIL e...

Enpam investe altri 250 milioni nell’economia italiana. Risorse a Pmi, venture capital, housing e biofarmaceutica
Enpam investe altri 250 milioni nell’economia italiana. Risorse a Pmi, venture capital, housing e biofarmaceutica

“Con questa delibera continuiamo a investire sul nostro Paese con la diversificazione e la prudenza appropriate, mettendo a frutto i contributi dei medici e degli odontoiatri che qui svolgono l’attività...

Gli odontoiatri a Schillaci e Gemmato: “Escludere la Professione dalla possibilità di esercizio in deroga al riconoscimento titoli esteri”
Gli odontoiatri a Schillaci e Gemmato: “Escludere la Professione dalla possibilità di esercizio in deroga al riconoscimento titoli esteri”

La Professione odontoiatrica va esclusa espressamente dal campo di applicazione della normativa per l’esercizio temporaneo in Italia in deroga al riconoscimento dei titoli esteri. A chiederlo è, ancora una volta, il presidente...

Veterinaria pubblica, cresce la presenza femminile: nuove sfide per leadership e welfare
Veterinaria pubblica, cresce la presenza femminile: nuove sfide per leadership e welfare

La veterinaria del Servizio sanitario nazionale sta vivendo una trasformazione ormai evidente. I dati del Conto annuale 2024 della Ragioneria Generale dello Stato fotografano una progressiva e costante femminilizzazione della...