Fials: “Rinnovo del contratto non più rinviabile”

Il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro della sanità privata accreditata, fermo ormai dal 2018, “non è più rinviabile”. È questo il messaggio lanciato dalla Fials al termine dell’incontro svoltosi oggi tra il sindacato, il Ministero della Salute e la Conferenza delle Regioni, convocato per fare il punto sulla vertenza che riguarda i lavoratori delle strutture associate ad Aiop e Aris.

Alla riunione hanno partecipato, per il Ministero della Salute, il capo di Gabinetto Marco Mattei e, per la Conferenza delle Regioni, Marco Alparone e Massimo Fabi.

Nel corso del confronto la Fials ha ribadito la necessità di aprire in tempi rapidi il tavolo negoziale e arrivare alla firma del contratto, evidenziando come il protrarsi dello stallo abbia ampliato il divario retributivo tra il personale della sanità pubblica e quello della sanità privata accreditata.

Secondo il sindacato, si tratta di una disparità “ingiustificata”, considerando che entrambe le realtà operano nell’ambito del Servizio sanitario nazionale e garantiscono prestazioni essenziali ai cittadini.

Durante l’incontro il Ministero della Salute ha confermato gli impegni già assunti nel precedente confronto con organizzazioni sindacali e associazioni datoriali. L’ipotesi è quella di riconoscere un incremento uniforme, tra il 3,6% e il 3,8%, del valore degli attuali Drg, senza differenziazioni tra le diverse prestazioni.

La misura dovrebbe essere finanziata attraverso un emendamento al decreto-legge “Pubblica Amministrazione”, che il Consiglio dei ministri dovrebbe approvare tra il 27 e il 31 luglio, con una copertura economica dedicata. L’approvazione dell’emendamento, nelle intenzioni del Governo, rappresenterebbe il passaggio necessario per consentire l’avvio immediato della trattativa contrattuale.

Il Ministero ha inoltre chiarito che le risorse stanziate saranno vincolate all’effettivo rinnovo del contratto entro i tempi concordati.

Nel corso della riunione Marco Alparone, in rappresentanza della Conferenza delle Regioni, ha confermato il sostegno agli impegni assunti con il Ministero, sottolineando tuttavia la persistente rigidità delle associazioni datoriali, che continuano a giudicare insufficienti le risorse economiche previste per il rinnovo del contratto.

Il capo di Gabinetto del Ministero della Salute ha inoltre annunciato che entro dicembre 2026 dovrebbe aprirsi un ulteriore confronto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze per valutare nuove risorse destinate all’incremento del valore dei Drg. In questo caso, l’aumento potrebbe non essere uniforme per tutte le prestazioni, ma consentirebbe comunque di destinare ulteriori finanziamenti al settore della sanità privata accreditata. Anche queste risorse, ha precisato il Ministero, saranno subordinate a impegni concreti delle associazioni datoriali sul rinnovo del Ccnl.

Per la Fials gli stanziamenti previsti rappresentano un primo passo utile ad avviare la trattativa, ma non possono sostituire la necessità di chiudere rapidamente una vertenza che si trascina da otto anni.

“Non è più accettabile – afferma il sindacato – che migliaia di lavoratrici e lavoratori della sanità privata accreditata continuino a garantire servizi essenziali al Servizio sanitario nazionale con retribuzioni inferiori e con un contratto scaduto dal 2018”.

La Fials avverte infine che, in assenza di risposte concrete e dell’apertura del tavolo negoziale, resteranno aperte le condizioni per proseguire la mobilitazione sindacale.

Il confronto tra le parti sarà riconvocato, secondo quanto comunicato dal Ministero della Salute, subito dopo l’approvazione dell’emendamento al decreto Pubblica Amministrazione, con l’obiettivo di riaprire il tavolo entro la fine di luglio o, comunque, entro il 3 agosto 2026.

 

 

20 Luglio 2026

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