PSA. Filippini (Min. Salute): “Situazione in Toscana richiede attenzione. Rete IZS protagonista nel contrasto”

PSA. Filippini (Min. Salute): “Situazione in Toscana richiede attenzione. Rete IZS protagonista nel contrasto”

PSA. Filippini (Min. Salute): “Situazione in Toscana richiede attenzione. Rete IZS protagonista nel contrasto”

Il commissario alla PSA ha ribadito che la malattia non è un rischio per l'uomo ma richiede massima attenzione, sottolineando il ruolo strategico della Rete IZS. Dopo i successi in Sardegna e al Sud, l'attenzione è ora concentrata sul cluster del Nord Italia.

“L’aggravarsi della situazione della Peste Suina Africana in Toscana dimostra che l’attenzione su questa malattia deve rimanere alta. Al tempo stesso, è importante ribadire che la PSA non è una zoonosi e non rappresenta alcun rischio per l’uomo. Questo, però, non significa abbassare la guardia”.

Lo ha dichiarato Giovanni Filippini, Direttore Generale della salute animale al Ministero della Salute e commissario straordinario alla PSA, in un’intervista rilasciata a One Health, rivista online del Gruppo The Skill, tracciando un bilancio della situazione in Italia e i recenti sviluppi in Toscana.

Filippini ha ribadito il ruolo strategico della Rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali nel sistema di prevenzione, controllo e contrasto all’epidemia. “Gli IZS svolgono un ruolo determinante sia sul piano epidemiologico, attraverso la sorveglianza e il monitoraggio della diffusione del virus, sia sul piano diagnostico, grazie all’attività dei laboratori. A questo si aggiunge un ulteriore elemento strategico: la ricerca”, ha sottolineato.

“Più in generale, la Rete IZS è un pilastro del sistema sanitario veterinario italiano e opera secondo un approccio One Health, nella consapevolezza che la salute degli animali, quella delle persone e quella dell’ambiente sono strettamente interconnesse”, ha aggiunto Filippini.

“La situazione in Toscana – ha spiegato il commissario – richiede un’attenzione particolare. Di fronte a un’espansione così significativa del virus, favorita anche dall’elevata densità di cinghiali presenti sul territorio, è ancora più importante garantire la piena e tempestiva applicazione delle misure già previste dal Piano strategico nazionale e delle ordinanze che ne derivano”.

Proprio con questo obiettivo, la Regione, anche su suggerimento del commissario, ha individuato un coordinatore regionale che avrà il compito di fare da raccordo tra la struttura commissariale nazionale e i territori coinvolti, verificando che le misure previste vengano applicate in modo efficace e nel più breve tempo possibile.

“Guardando al quadro nazionale, il bilancio è positivo sotto molti aspetti, ma finché non riusciremo a eliminare tutte le zone soggette a restrizione non potremo parlare di un risultato pienamente soddisfacente”, ha dichiarato Filippini.

“Le strategie che stiamo applicando stanno producendo risultati concreti: siamo riusciti a eradicare la malattia in Sardegna e a superare i focolai che avevano interessato Calabria, Campania e Roma. Oggi, però, siamo impegnati con uno dei cluster più impegnativi, quello del Nord Italia, dove l’elevata densità di cinghiali e la forte presenza di allevamenti suinicoli rendono il contesto particolarmente delicato”.

“L’obiettivo – ha concluso – è contenere al massimo la diffusione del virus e far progressivamente arretrare la malattia fino alla rimozione di tutte le aree sottoposte a restrizione”.

22 Luglio 2026

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