Associazione Coscioni: “Emilia-Romagna terza ad approvare legge, iter avviato in altre 15 Regioni. Ora tutte garantiscano procedure certe per l’aiuto medico alla morte volontaria”

Con l’approvazione della legge regionale sul fine vita da parte dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, diventano tre le Regioni che hanno adottato norme che ricalcano la proposta di legge di iniziativa popolare “Liberi Subito”, promossa dall’Associazione Luca Coscioni. La legge non modifica i diritti stabiliti dalla Corte costituzionale, ma disciplina l’organizzazione del Servizio sanitario regionale, definendo procedure senza ingiustificati ritardi, per la verifica delle condizioni delle persone che chiedono di accedere all’aiuto medico alla morte volontaria, in attuazione delle sentenze della Corte costituzionale.

L’approvazione dell’Emilia-Romagna segna una nuova fase della campagna “Liberi Subito”. Dopo la Toscana, la Sardegna e l’Emilia-Romagna, la proposta è infatti oggi in discussione, già depositata o oggetto di raccolta firme in altre 16 Regioni, fa sapere l’Associazione. Con l’obiettivo di “garantire in tutta Italia procedure chiare, uniformi e trasparenti, evitando che l’accesso a un diritto già riconosciuto dalla Corte costituzionale possa subire ostruzionismi e sabotaggi”.

LO STATO DELL’ITER NELLE ALTRE REGIONI

4 Regioni con raccolta firme in corso

Piemonte. Dopo il blocco della precedente proposta, è in corso una nuova raccolta firme per ripresentare la legge di iniziativa popolare “Liberi Subito”, alla luce della sentenza della Corte costituzionale che ha confermato le competenze regionali.

Lombardia. È ripartita la raccolta firme per depositare nuovamente la proposta di legge popolare, dopo che la precedente era stata respinta prima della pronuncia della Corte costituzionale.

Lazio. È in corso la raccolta di 10.000 firme per chiedere alla Regione di approvare una legge che garantisca procedure chiare e uniformi per l’accesso all’aiuto medico alla morte volontaria.

Calabria. L’Associazione Luca Coscioni sta raccogliendo le firme necessarie per depositare la proposta di legge “Liberi Subito” anche nel Consiglio regionale calabrese.

 

3 Regioni con iter in corso

Trentino-Alto Adige (Nella Provincia autonoma di Trento. Dopo il deposito della proposta sostenuta da oltre 7.800 firme, è iniziato il percorso istituzionale previsto dallo Statuto di autonomia. Nella Provincia autonoma di Bolzano. La Commissione legislativa ha dato un primo via libera a una norma che istituisce una commissione multidisciplinare permanente per le richieste di suicidio medicalmente assistito. L’Associazione Luca Coscioni chiede di integrare il testo prevedendo garanzie di procedure chiare e celeri) 

Veneto. È stata la prima Regione a discutere una proposta di legge di iniziativa popolare “Liberi Subito”. Dopo il rinvio dovuto alla fine della legislatura, il testo è tornato all’esame del Consiglio regionale ed è stato adeguato alla sentenza n. 204/2025 della Corte costituzionale.

Umbria. La proposta, depositata grazie alla raccolta firme promossa da Laura Santi e dall’Associazione Luca Coscioni, è all’esame della Terza Commissione. A settembre proseguirà l’iter con gli emendamenti che recepiscono i rilievi della Corte costituzionale.

6 Regioni con proposta depositata in attesa dell’avvio iter

Liguria. La proposta è stata ripresentata nella nuova legislatura dopo l’interruzione dell’iter causata dalle elezioni anticipate. L’Associazione Luca Coscioni è stata audita a giugno 2026 in Commissione Salute. I recenti casi di suicidio medicalmente assistito avvenuti nella Regione hanno reso ancora più evidente la necessità di una disciplina regionale.

Campania. Una proposta di legge che recepisce il testo “Liberi Subito” è stata depositata in Consiglio regionale. L’obiettivo è disciplinare in modo uniforme il percorso sanitario e garantire tempi certi per le verifiche previste dalla Corte costituzionale.

Molise. È all’esame del Consiglio regionale una proposta bipartisan che disciplina l’organizzazione delle procedure nell’ambito del Servizio sanitario regionale, senza introdurre nuovi diritti.

Marche. La proposta di legge è stata depositata ma il suo iter si è fermato dopo le prime discussioni in Commissione. L’Associazione Luca Coscioni chiede che il Consiglio regionale riprenda l’esame del provvedimento.

Sicilia. Una proposta di legge è stata depositata nel 2024 ma non è ancora stata calendarizzata per la discussione all’Assemblea regionale.

Puglia. È in vigore una delibera di Giunta che rappresenta un primo passo nell’organizzazione delle procedure, ma non garantisce le stesse tutele di una legge regionale in termini di stabilità, uniformità e ruoli certi.

3 Regioni con proposta respinta

In Abruzzo, Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta le proposte sono state respinte dai rispettivi Consigli regionali prima che la sentenza n. 204/2025 della Corte costituzionale chiarisse definitivamente che le Regioni possono disciplinare gli aspetti organizzativi necessari a rendere effettivi i diritti già riconosciuti dalla Consulta.

Con la legge approvata oggi, le 8 Aziende sanitarie locali dell’Emilia-Romagna si aggiungono alle 11 ASL di Toscana e Sardegna: sono così 19 le ASL italiane che garantiscono procedure organizzative chiare per l’attuazione delle sentenze della Corte costituzionale sul suicidio medicalmente assistito.

Filomena Gallo, Segretaria nazionale, e Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, dichiarano: “L’approvazione della legge in Emilia-Romagna conferma che ‘Liberi Subito’ è una proposta costituzionalmente fondata e necessaria per dare concreta attuazione a un diritto già riconosciuto dalla Corte costituzionale. Mentre il Parlamento continua a non intervenire, sono le Regioni che possono garantire alle persone malate procedure certe, uniformi e trasparenti. Per questo proseguiremo la nostra iniziativa in tutto il Paese, attraverso proposte di legge, raccolte firme e confronto con i Consigli regionali, finché il diritto all’autodeterminazione nel fine vita non dipenderà più dal luogo di residenza. Continueremo inoltre a informare cittadini e cittadine attraverso il Numero Bianco (06 99313409), il servizio dell’Associazione Luca Coscioni dedicato ai diritti nel fine vita, alle cure palliative e alle Disposizioni anticipate di trattamento”.

24 Luglio 2026

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