Chierchia (Cisl Fp): “In nove mesi due contratti, più salari e nuovi diritti”

“Con la sottoscrizione del CCNL raggiungiamo un obiettivo storico: per la prima volta nel comparto sanità un contratto nazionale viene sottoscritto in piena vigenza”. Così Roberto Chierchia, Segretario generale della CISL FP, commenta la sottoscrizione dell’ipotesi di CCNL del comparto Sanità 2025-2027. Per Chierchia, il risultato dimostra che la linea della CISL FP, fondata su “responsabilità, contrattazione e partecipazione”, è quella che produce risultati concreti per lavoratrici, lavoratori e professionisti del Servizio sanitario nazionale.

Il nuovo contratto arriva a soli nove mesi dalla sottoscrizione definitiva del CCNL 2022-2024. Un passaggio che, secondo il Segretario generale della CISL FP, conferma la bontà della scelta compiuta dal sindacato nel chiudere il precedente rinnovo.

“Senza quella decisione oggi non staremmo firmando il rinnovo 2025-2027, ma saremmo ancora bloccati, con due contratti da rinnovare, meno risorse in busta paga e meno diritti per le lavoratrici e i lavoratori”, afferma Chierchia.

Secondo la CISL FP, gli aumenti medi mensili cumulati dei due contratti porteranno nelle buste paga dei circa 600mila dipendenti un incremento medio di circa 380 euro al mese.

Nel merito del rinnovo, Chierchia spiega che il nuovo contratto determina un incremento complessivo di circa 240 euro medi mensili per il personale infermieristico e di circa 209 euro medi mensili per le altre categorie di personale. La crescita retributiva media è pari a circa il 7,7%, cui si aggiungono arretrati che, per alcune categorie, possono superare i 2mila euro.

Cresce anche il fondo della produttività, con un incremento medio di 221 euro pro capite. Il contratto introduce inoltre la possibilità di alimentare ulteriormente i fondi in presenza di un incremento stabile degli organici.

Per Chierchia, si tratta di “un investimento concreto sul lavoro pubblico e sulla valorizzazione delle professionalità”. Sul piano normativo, il contratto rafforza le relazioni sindacali e gli strumenti della partecipazione. Viene disciplinato per la prima volta l’impatto dell’intelligenza artificiale sull’organizzazione del lavoro e sono introdotti nuovi profili professionali.

Il rinnovo valorizza inoltre i laureati magistrali a indirizzo clinico, rafforza il sistema degli incarichi elevabili fino a 3.500 euro e riduce a due anni il periodo di permanenza nei differenziali economici di professionalità.

Tra le nuove tutele figurano misure per i malati oncologici, per il diritto allo studio, per ferie e riposi solidali, per il supporto psicologico in caso di aggressione e una norma specifica di garanzia sulla parità retributiva tra donne e uomini.

Il contratto disciplina anche la pausa per il recupero delle energie psicofisiche e il riconoscimento dell’orario effettivo, e non di quello convenzionale, ai fini del periodo di malattia.

Viene inoltre introdotta una clausola di monitoraggio delle dinamiche retributive. Nel luglio 2027 ARAN e organizzazioni sindacali firmatarie si incontreranno per verificare congiuntamente l’andamento delle retribuzioni contrattuali e di fatto in relazione all’inflazione registrata durante la vigenza del contratto, sulla base dei dati ISTAT e della Ragioneria generale dello Stato.

Chierchia sottolinea anche le misure dedicate alle professioni sanitarie. Il contratto rivaluta le indennità, garantisce l’equiparazione del profilo dell’ostetrica ai profili infermieristici e riconosce l’indennità di disagio anche al personale amministrativo.

Sono previste risorse specifiche per il personale che opera nei comuni montani e viene disciplinato il riparto degli introiti derivanti dall’attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza a favore dei tecnici della prevenzione.

La CISL FP conferma anche l’impegno sul diritto al buono pasto. “Continueremo a batterci per riaffermare la disciplina contrattuale sul diritto al buono pasto rispetto a quanto ormai consolidato dalla giurisprudenza, anche grazie alle migliaia di ricorsi patrocinati dalla CISL FP in tutta Italia”, afferma Chierchia. “Oggi il diritto al buono pasto è riconosciuto nei turni di almeno sei ore e continueremo ad assistere legalmente tutti gli operatori ai quali questo diritto viene ancora negato”, aggiunge.

Per Chierchia, il rinnovo conferma il valore della contrattazione come strumento per ottenere risultati concreti. “Questo contratto conferma che la contrattazione è lo strumento più efficace. La CISL FP continuerà a lavorare nella stessa direzione: rinnovi ravvicinati, valorizzazione delle professioni sanitarie e partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori ai processi di innovazione”, conclude. Secondo il Segretario generale, questa è la strada per rendere il Servizio sanitario nazionale “più attrattivo e più forte”.

29 Luglio 2026

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