Regioni: “Risultato importante”
“Un risultato importante, non scontato e frutto del costante impegno di tutte le parti per allineare i rinnovi della pubblica amministrazione ai tempi di vigenza contrattuale. Una firma che riteniamo ancora più significativa perché interessa gli oltre 592 mila professionisti del nostro Servizio sanitario nazionale che meritano di godere di un sistema contrattuale coerente con profondi cambiamenti organizzativi, professionali e tecnologici che interessano la sanità pubblica”. Questo il commento del presidente del Comitato di Settore Regioni-Sanità, Marco Alparone, alla notizia della firma oggi in Aran dell’ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del personale del Comparto Sanità per il triennio 2025-2027.
La preintesa introduce importanti novità sia sul versante economico sia su quello normativo, tra cui emerge il rafforzamento del sistema professionale attraverso l’istituzione di nuovi profili e la revisione del sistema degli incarichi.
Per infermieri, professionisti sanitari, tecnici e funzionari viene introdotto un modello più strutturato di incarichi professionali e organizzativi, finalizzato a riconoscere competenze, responsabilità e percorsi di crescita professionale, accompagnati da specifiche valorizzazioni economiche.
Sul piano economico, il contratto prevede incrementi degli stipendi tabellari e il rafforzamento di alcune indennità professionali, tra cui l’indennità di specificità infermieristica e l’indennità per la tutela del malato e la promozione della salute. Gli incrementi retributivi medi mensili lordi sono pari a 240 euro per gli infermieri e 209 euro medi per l’intero comparto, corrispondenti a un aumento del 7,76% del monte salari 2023.
Tra le altre novità anche il riconoscimento delle condizioni operative particolarmente gravose attraverso una nuova disciplina dell’indennità per l’operatività in specifiche unità operative e servizi, tra cui terapie intensive, emergenza-urgenza, malattie infettive, dialisi e assistenza domiciliare.
L’ipotesi contrattuale rafforza le misure di tutela per il personale vittima di aggressioni, prevedendo assistenza legale, supporto psicologico e strumenti di sostegno al recupero, compresa la possibilità di ricorrere alle ferie solidali.
Inoltre, per la prima volta, nel comparto Sanità viene introdotta una disciplina specifica sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro, con l’obbligo di informazione preventiva ai lavoratori, il divieto di decisioni esclusivamente automatizzate riguardanti il personale, la garanzia del controllo umano sui processi decisionali e il diritto dei dipendenti a conoscere i criteri di funzionamento dei sistemi utilizzati.
29 Luglio 2026
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