Lega: “No lezioni da chi non ha saputo gestire più grande emergenza storia Italiana

“Le professioni sanitarie che fino ad oggi non avevano una struttura, adesso sono definite e lo saranno ancora. Con questo provvedimento creiamo le condizioni per modernizzare il sistema sanitario, premiando i professionisti che lavorano e producono, fermando i soldi dati a pioggia o a chi si nasconde e valorizzando chi presta servizio nelle aree interne, disagiate o di frontiera del Paese. E’ una risposta organica e concreta attesa da anni da oltre 1 milione di professionisti della salute che costituiscono l’ossatura del sistema sanitario nazionale. Noi dobbiamo comprendere cosa serve ai sistemi sanitari regionali e implementare le quote di quelle professioni di cui c’è più bisogno, riconoscendo anche le competenze acquisite nel corso della carriera. Dispiace, ma non stupisce aver ascoltato i soliti toni disfattisti e demagogici dell’opposizione. Chi grida allo smantellamento della sanità pubblica è quello stesso schieramento che ha bloccato il turn over e ignorato le grida di aiuto che arrivavano dagli specialisti. Paradossale che chi ha malamente gestito il covid e chi ha creato le macerie del sistema sanitario nazionale, oggi pretenda di salire in cattedra e dare lezioni su come ricostruirlo”.

 

Così la deputata della Lega e capogruppo in commissione Affari Sociali in Aula alla Camera, dichiarando voto favorevole del gruppo alla legge delega in materia di professioni sanitarie.

28 Ottobre 2026

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