Regioni. Lombardia e Veneto ‘furiose’ per lo sblocco dei 2 mld a quelle in deficit

Regioni. Lombardia e Veneto ‘furiose’ per lo sblocco dei 2 mld a quelle in deficit

Regioni. Lombardia e Veneto ‘furiose’ per lo sblocco dei 2 mld a quelle in deficit
I governatori del nord attaccano l’anticipo concesso dal Governo a sei regioni in Piano di rientro. Maroni: “Altro che ‘porcellum’, questa è stata una vera porcata”. Zaia: “Un premio per Caino e una fustigazione per Abele”. La replica di Vendola: “L’idea che sud sia luogo di spreco è una stupidaggine”.

La decisione del Governo di anticipare i circa 2 mld di euro a 6 regioni in deficit del centro sud: Abruzzo (118 milioni di euro), Calabria (411 milioni), Campania (287 milioni), Lazio (540 milioni), Molise (63 milioni), Sicilia (500 milioni),  non sta bene ai governatori di Lombardia e Veneto che attaccano duramente la decisione che, però ricordiamo è giunta dopo il via libera dei Tavolo di monitoraggio e di Verifica dei Piani di rientro dai deficit sanitari.
 
Ma a prescindere da ciò la ‘furia’ dei due governatori leghisti è inequivocabile. “Questa del governo di oggi è stata veramente altro che 'porcellum', questa è stata una vera porcata”. Così Roberto Maroni ha commentato i 2 miliardi anticipati dal governo a sei regioni del Centro Sud. “Grida vendetta questa decisione – ha detto il segretario federale della Lega Nord – perché la regione Lombardia ha fatto e fa grandi sacrifici per garantire il pareggio, la riduzione della spesa sanitaria. E poi scopriamo che questi sacrifici non servono a niente perché chi spende e spande riceve gratis dal governo 2 miliardi di euro. Io mi incazzo un po', se permette".
“D'ora in avanti – ha assicurato il governatore lombardo – penso che anche la Lombardia debba fare come le altre regioni. Se il risultato è che taglio i costi della sanità, chiudo gli ospedali e in più gli altri ricevono i vantaggi, bene, sforo anch'io e così daranno anche a me 5,6,700 milioni, un miliardo di euro”.
 
Gli fa eco il presidente del Veneto Luca Zaia: “Non era il momento nel senso che in questo Paese si premia Caino e si fustiga sempre di più Abele”. “Ancora prima di parlare di aiuti varrebbe la pena di imporre l'applicazione dei costi standard. L'esempio che faccio sempre è che se si applicassero i costi standard delle Regioni virtuose si risparmierebbero 30 miliardi di euro. Un pasto negli ospedali che da noi costa sei euro – ha concluso Zaia – in alcune regioni del Sud arriva a costare fino a 60-80 euro”.
 
Non si è fatta attendere la replica del governatore pugliese Nichi Vendola per cui “l’dea che il Sud sia il luogo dello spreco e il Nord quello della laboriosità, che il Sud sia il luogo della corruzione e il Nord il luogo della legalità, è una stupidaggine”.

26 Maggio 2013

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