Lazio. Operativo fino al 15 settembre il piano anticaldo

Lazio. Operativo fino al 15 settembre il piano anticaldo

Lazio. Operativo fino al 15 settembre il piano anticaldo
Il programma di tutela riguarda oltre 40mila persone e sarà garantito grazie al contributo di oltre 5mila medici di famiglia. Il programma prevede che che per ognuno dei pazienti selezionati sia compilata una scheda e che per ognuno sia assicurato almeno un accesso domiciliare.

Sarà operativo fino al 15 settembre il piano contro le ondate di calore a tutela delle fasce di popolazione più esposte ai rischi derivanti dalle alte temperature. Nel Lazio si tratta complessivamente di oltre 40mila persone. Trentamila sono quelle affette da patologie cardiocircolatorie e respiratorie, ma il numero si amplia considerando che nel programma di sorveglianza i medici possono inserire, oltre che anziani con problemi sanitari, anche quelli in particolare difficoltà sociale.

La tutela è affidata ai circa 5000 medici di famiglia operanti nel Lazio. “A loro spetterà il compito – sottolinea una nota della Regione – di selezionare quali tra i propri assistiti dovranno essere inseriti nel programma, scelti su una più ampia platea di soggetti suscettibili, indicati dal programma elaborato dall’Osservatorio epidemiologico regionale che da sempre cura l’attuazione del progetto e che indica quattro diversi livelli di rischio”.

L’accordo stipulato nei giorni scorsi  prevede che per ognuno dei pazienti selezionati sia compilata una scheda, quest’anno molto semplificata, e che per ognuno sia assicurato obbligatoriamente almeno un accesso domiciliare. “L’anno scorso oltre il 65% dei pazienti inclusi nel sistema ha ricevuto la visita a domicilio, il 19% ne ha ricevute due o tre. La platea è composta prevalentemente da una popolazione che va dai 64 ai 74 anni”.

Il programma è mirato soprattutto ad offrire una maggiore tutela alla popolazione anziana residente nella regione con particolare riferimento a quella delle aree urbane. I sistemi di allarme previsti dal Ministero nella nostra regione sono sei: Roma, Latina, Frosinone, Viterbo, Rieti e Civitavecchia che elaboreranno bollettini giornalieri di allarme, consultabili sul sito web del Ministero della salute (www.salute.gov.it) ed a breve anche sul sito dell’Osservatorio del dipartimento di epidemiologia del Lazio (www.deplazio.net). In base al piano operativo regionale l’indicazione ai medici è di programmare e potenziare gli accessi domiciliari in corrispondenza dei giorni in cui sono previste condizioni climatiche ad alto rischio (livello 3).

“Quest’anno – spiega il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti–  a parità di risorse, circa 2 milioni di euro, puntiamo a raddoppiare gli accessi, cioè le visite a domicilio, grazie al senso e all’assunzione di responsabilità da parte dei circa 5000 medici di famiglia del Lazio che voglio ringraziare personalmente. Hanno accolto la nostra impostazione volta a ridurre al minimo necessario le risorse impegnate per la parte burocratica, e utilizzarle invece per garantire una copertura più efficace agli anziani che ne hanno bisogno e ridurre così i ricoveri”. 
 

23 Giugno 2013

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