Cittadinanzattiva: “Commissariare Regioni che non garantiscono Lea”
“E’ evidente che ci troviamo di fronte ad un momento storico dove la parola LEA sembra essere interpretata non più come Livelli Essenziali di Assistenza ma come Livelli Eventuali di Assistenza, a discapito dell’equità del SSN.” Queste le dichiarazioni di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva.
“Una situazione che dal punto di vista dei cittadini sembra essere persino peggiore nel 2012”, ha continuato, “come dimostrano i dati in nostro possesso: le difficoltà di accesso, i costi e le differenze regionali per i cittadini sono decisamente aumentate, considerando soprattutto il pesante definanziamento del FSN, che è stato compensato di fatto da una parte con un aumento del prelievo dalle tasche dei cittadini, dall’altra attraverso una contrazione dell’offerta dei servizi”.
Il recente Rapporto PiT Salute del Tribunale per i diritti del Malato “Meno sanità per tutti” ha come prima voce tra le segnalazioni dei cittadini la difficoltà di accesso alle prestazioni sanitarie (18,4% di 27.491 segnalazioni); i costi troppo gravosi, soprattutto per i malati cronici, invece rappresentano il 12% delle richieste di intervento.
“Non ci stupisce che le Regioni che mostrano particolari criticità rispetto alla garanzia dei LEA siano proprio quelle con Piano di rientro, perché la questione delle risorse economiche, il risanamento dal debito e il pareggio di bilancio sono stati il principale parametro di valutazione, e secondo noi questa operazione ha rappresentato il limite più grande per la tutela dei diritti dei cittadini” ha ancora aggiunto Aceti. “Tra l’altro in queste Regioni registriamo l’esistenza di un rapporto inversamente proporzionale tra contribuzione dei cittadini e la quantità/qualità dei servizi e chi risulta maggiormente penalizzato sono proprio le persone più fragili: anziani, non autosufficienti, malati cronici, malati terminali.”
La stessa Corte dei Conti nel suo ultimo Rapporto Coordinamento Finanza Pubblica relativo al 2012 afferma che comincia a scricchiolare la garanzia di “adeguati livelli di assistenza”.
“E’ necessario che siano esercitati poteri sostitutivi del Governo”, ha quindi concluso, “non più solo nei casi di incapacità di gestione della spesa sanitaria ma anche nei confronti di quelle Regioni che non sappiano garantire l’effettiva erogazione di tutti i LEA, nonché prevedere una nuova governance del SSN, dove ai cittadini, ai pazienti, e alle Organizzazioni che li rappresentano sia riconosciuto un ruolo specifico nella valutazione della reale erogazione dei LEA”.
31 Luglio 2013
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Faccio il medico di Medicina Generale e mi piace. Allora perché dico ai giovani di non farlo?

Medicina generale. L’Emilia-Romagna frena sulla riforma Schillaci. Il presidente De Pascale: “Così si rischia di mettere in crisi il sistema”

La Svizzera è vicina: qualche riflessione oltre alla comprensibile indignazione per le fatture che ci ha mandato

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci