L’Aquila. I farmaci anticancro con “il robot”. Risparmi per 330mila euro in un anno

L’Aquila. I farmaci anticancro con “il robot”. Risparmi per 330mila euro in un anno

L’Aquila. I farmaci anticancro con “il robot”. Risparmi per 330mila euro in un anno
Il dispositivo è in funzione presso il San Salvatore e altre 17 strutture italiane. L'ospedale abruzzese, secondo la società produttrice, è quello che ne fa il miglior uso. Grazie al robot viene garantito ai pazienti l'esatto dosaggio ed è possible il riutilizzo dei residui. 

Dosa la quantità di farmaco antitumorale, garantisce sicurezza a pazienti e operatori sanitari, elimina gli sprechi di medicinali e garantisce risparmi sino a 330mila euro. E’ il robot, tecnicamente definito Apotecachemo, in funzione presso l’Ospedale San Salvatore di L’Aquila.

“In virtù di questa modernissima tecnologia – spiega un comunicato della Asl 1 abruzzese – il paziente, rispetto alla preparazione manuale (fatta attualmente dagli operatori sanitari nella quasi totalità degli ospedali italiani) beneficia della massima sicurezza ricevendo il ‘giusto farmaco’ nella ‘giusta dose’”. E il San Salvatore si colloca al primo posto tra le strutture, 18 in Italia, che utilizzano il dispositivo: lo segnala una classifica stilata dalla Loccioni, società fornitrice del robot.

Questa nuova tecnologia, infatti, consente una tracciabilità completa del processo di allestimento grazie al riconoscimento di immagine del flacone ed ai controlli gravimetrici (di peso) e volumetrici (millilitri di farmaco prelevati) con assegnazione di un codice d’identificazione corrispondente al paziente.

“Inoltre, il sistema assicura una efficace tutela ali operatori Asl della Farmacia poiché, a differenza del confezionamento manuale, riduce il rischio di eventuali esposizioni a sostanze nocive del personale che, nella preparazione della dose chemioterapica, non viene a contatto diretto con i farmaci. Con il robot gli addetti della farmacia dell’ospedale, pur esercitando comunque un’attenta vigilanza sulla operatività, ricevono la preparazione già pronta, allestita in ambiente chiuso e microbiologicamente validato”.

Il lavoro coinvolge diversi reparti e si fonda sulla continua interazione tra tutti i soggetti coinvolti. “I medicinali antitumorali, una volta preparati dai laboratori della farmacia, vengono inviati ai singoli reparti e quindi somministrati ai malati. Il lavoro tra la farmacia e le varie unità operative del S. Salvatore è svolto in stretta sinergia e coinvolge: oncologia, ematologia, urologia, dermatologia oncologica, immunoreumatologia, neurologia, pneumologia, radiologia, ginecologia e oculistica”.

Grazie al robot inoltre i residui di farmaco non utilizzati vengono anch’essi tracciati attraverso dei codici a barre che ne permettono il completo utilizzo nelle successive preparazioni. In questo modo, trattandosi di farmaci ad alto costo, anche piccoli residui comportano un notevole risparmio, che in poco più di un anno di attività “si è tradotto in un recupero economico per la Asl 330.000 euro”.

03 Ottobre 2013

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