Il Governo promette: “Basta con i tagli lineari”
Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni, ne ha informato il Consiglio dei Ministri il 4 ottobre, d’intesa con il Presidente, Enrico Letta, che aveva annunciato la nomina al Parlamento in occasione del voto di fiducia del 3 ottobre. Carlo Cottarelli ha già rassegnato le proprie dimissioni dal FMI e assumerà le funzioni di Commissario il prossimo 23 ottobre, proseguendo il lavoro avviato dal Governo Monti, che – sottolinea una nota di Palazzo Chigi – “ha già conseguito significativi risultati in termini di razionalizzazione e riduzione della spesa”.
Di cosa si occuperà Cottarelli
Il decreto legge 69/2013, convertito dalla legge 9 agosto 2013 n. 98, ha potenziato l’istituto del Commissario per la spending review. La durata dell’incarico è fissata in tre anni, configurando così – spiega la nota del Governo – “una struttura stabile, dotata di poteri d’ispezione e ampia capacità di proposta e intervento nei confronti delle amministrazioni centrali e periferiche”. L’attività del Commissario riguarderà le spese delle pubbliche amministrazioni, degli enti pubblici, nonché della società controllate direttamente o indirettamente da amministrazioni pubbliche che non emettono strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati. Potrà disporre ispezioni e verifiche a cura dell’Ispettorato per la funzione pubblica e del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, e potrà richiedere la collaborazione della Guardia di Finanza.
Cottarelli agirà sulla base degli indirizzi del Comitato interministeriale presieduto dal presidente del Consiglio e composto dai ministri dell’Economia e delle Finanze, dell’Interno, per i Rapporti con il Parlamento, per la Pubblica amministrazione e semplificazione e dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con funzioni di segretario del Consiglio dei Ministri.
Il Governo promette: non più tagli lineari
Il Commissario – sottolinea la stessa nota del Governo – potrà promuovere un riordino di carattere strutturale della spesa, superando il principio dei tagli lineari dettati dalle situazioni d’emergenza, introducendo criteri permanenti di gestione della spesa basati su costi e fabbisogni standard. L’ampliamento del perimetro di competenza del Commissario, rispetto a quello previsto dal dl 52/2012, consentirà di intervenire in tutte le articolazioni della PA.
“L’obiettivo di una Spending Review – ha affermato Cottarelli commentando la notizia dell’incarico – non è soltanto il riordino della spesa pubblica ma anche il miglioramento della qualità dei servizi offerti ai cittadini. Occorrerà del tempo per raggiungere questi obiettivi ma è importante procedere rapidamente sulla strada già avviata e ottenere risultati visibili fin dall’inizio”.
Per il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni, Cottarelli riuscirà “nell’obiettivo di razionalizzare e riorganizzare il complesso della spesa pubblica, mettendo mano anche ai meccanismi interni alla produzione dei servizi. Questo è l’unico sistema per modernizzare davvero il Paese e liberare stabilmente risorse da destinare alla riduzione del carico fiscale e agli investimenti. Sono convinto che il Commissario potrà contare sulla collaborazione di tutti i ministri che durante la riunione del Consiglio hanno già dichiarato la loro piena disponibilità a mettere a disposizione risorse e competenze”.
10 Ottobre 2013
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