Tumori ginecologici. Un sito per aggiornare i cittadini sui progressi della ricerca

Tumori ginecologici. Un sito per aggiornare i cittadini sui progressi della ricerca

Tumori ginecologici. Un sito per aggiornare i cittadini sui progressi della ricerca
Realizzato dall’Istituto ‘Mario Negri’ e dalla Fondazione Mattioli, il sito illustrerà in modo semplice e divulgativo i metodi usati sia nella ricerca preclinica che nella ricerca clinica con studi multicentrici. Mosconi: “La ricerca scientifica, benché complessa, non deve spaventare”.

Nasce "www.fondazionemattioli.it", il nuovo sito internet creato dall’Irccs-Istituto ‘Mario Negri’ e dalla Fondazione Mattioli  per informare il pubblico non specializzato su come procede la ricerca sui tumori ginecologici.

Nel sito, che sarà presentato ufficialmente il 29 ottobre a Milano,”verranno presentati in modo semplice e divulgativi i metodi usati sia nella ricerca preclinica – dalle cellule staminali, all’angiogenesi, alla genomica -, sia nella ricerca clinica con studi multicentrici. La ricerca scientifica, benché complessa, non deve spaventare, al contrario è importante che i cittadini la conoscano sempre più per capire meglio l’evoluzione dei risultati ottenuti. Nell’interesse di una buona e corretta informazione la Fondazione si sta, appunto muovendo per facilitare la comprensione dei metodi della ricerca pre-clinica e clinica”, sostiene la presidente della Fondazione, Paola Mosconi, che guida anche il Laboratorio per il cittadino in sanità dell’Irccs-Istituto Mario Negri.

La multidisciplinarietà della ricerca è infatti fondamentale per ottenere risultati che arrivino quanto prima alla persona con malattia. La ricerca pre-clinica e la ricerca clinica devono continuamente comunicare per capire la potenzialità di ogni nuovo dato disponibile dalla ricerca. La Fondazione Nerina e Mario Mattioli Onlus in stretta collaborazione con il Dipartimento di Oncologia dell’IRCCS-Istituto Mario Negri ha proprio lo scopo di facilitare questo scambio, in particolare nell’ambito dei tumori ginecologici.

“Sarà un’occasione importante – afferma Maurizio D’Incalci, Capo del Dipartimento di Oncologia dell’IRCCS-Istituto Mario Negri – per avvicinare cittadini e pazienti alla ricerca, farne capire la complessità e la necessità che rigorose metodologie di ricerca vengano sviluppate per arrivare, ad esempio, a migliorare il trattamento del tumore dell’ovaio”.

In Italia ogni anno si verificano circa 17 nuovi casi di tumore all’ovaio su 100.000 donne, purtroppo nel 60-70 % dei casi il tumore si diagnostica quando è in fase avanzata, cioè quando il tumore si è diffuso ai tessuti circostanti. I tumori dell’ovaio rappresentano il sesto tipo di cancro più comune nelle donne europee nonché la prima causa di morte per tumore nella sfera genitale femminile.

24 Ottobre 2013

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