La presentazione dell’indagine. Gli interventi di Gardini, Gasbarrini, Rovere, Messori e Rizzica
“Bisogna intervenire sul profilo organizzativo – ha sottolineato Ivan Gardini, presidente di EpaC onlus – perché molto strutture sono regolate da accordi verbali e ciò è inaccettabile. Altro nervo scoperto da segnalare è la carenza di specializzandi e borsisti, che risultano assenti nel 63% dei casi”. La mancanza di uniformità territoriale e quindi l’impossibilità di produrre interventi omogenei genera grosse storture, “per esempio ci sono tre centri specializzati – ha osservato – che hanno effettuato zero triplici terapie. Nel complesso è necessaria una tempestività migliore per il reperimento di farmaci”.
Il problema delle differenze tra le regioni “è un fenomeno assolutamente inaccettabile – ha tuonato Antonio Gasbarrini, direttore dell’Unità operativa complessa di Medicina Interna e Gastroenterologia al Policlinico Gemelli – In questo modo ogni realtà utilizza diverse modalità di trattamento, con evidenti effetti negativi. Altro aspetto che pesa come un macigno è quello legato alle nuove Linee guida americane, che varranno per tutti, in cui si sconsiglia esplicitamente l’utilizzo dei vecchi farmaci anche con i pazienti meno gravi. E’ quindi in atto una vera e propria rivoluzione che probabilmente spazzerà via il vecchio lavoro in termini di terapie. Si tratta di un nodo apertissimo, che impone una riflessione approfondita e articolata”.
Il tema delle nuove Linee guida a stelle e strisce è quindi dirimente. “In Italia la salute è concepita come un diritto, negli Stati Uniti invece è considerata un bene e come tale è acquistabile – ha ragionato Pierangelo Rovere, direttore dell’Unità operativa di Malattie Infettive a Legnago – Questa differenza va sottolineata con decisione. Per quanto concerne la nostra realtà, a livello di farmaci, il problema essenziale deriva dalla deregulation che incide ovviamente anche sugli antivirali diretti”.
Altro particolarità italiana è che “la ricerca sui farmaci è pagata dall’industria – ha spiegato Andrea Messori, Hta per la Regione Toscana – mentre quella sui dispositivi medici è finanziata dallo Stato, con le ovvie ricadute in termini di costi sul Ssn che invece andrebbe sgravato da questa spesa. A livello sistemico, bisogna evitare che tutte le criticità ricadano sugli ospedali, cercando di costruire un approccio che sia trasversale a epatologia, oncologia e cardiologia”.
Marina Rizzica, che lavora nell’area scientifico-culturale delle Malattie infettive per la Sifo, ha evidenziato le problematiche connesse “al costo enorme dei farmaci, con l’emersione di enormi difficoltà in termini di budget. Servono ragionamenti più articolati nell’ottica di una misurazione di costi e benefici. E nuovi criteri vanno elaborati anche per l’individuazione dei centri erogatori. Quelli attuali sono anomali e determinano situazioni paradossali: ci sono strutture non riconosciute con tantissime unità all’interno e altre che hanno ottenuto il riconoscimento in cui il personale è carente”.
06 Febbraio 2014
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Medico di famiglia. Anatomia di un fallimento

Enpam. Scontro M5S-Giorgetti sulle pensioni dei medici. Castellone: “Investimenti a rischio, c'è un'inchiesta della procura di Milano”

Riforma medicina generale. Schillaci: “Su case della comunità troveremo quadra. È rivoluzione dalla quale non possiamo tirarci indietro”

Medici di famiglia, la riforma Schillaci si ferma. La maggioranza frena sul passaggio alla dipendenza

Oms Europa: entro il 2030 mancherà quasi un milione di operatori sanitari. E i piccoli Paesi lanciano il piano per non arrivare impreparati

Aviaria H5N1. Primo caso di trasmissione da gatto domestico a uomo. Lo studio dei Cdc: "Veterinario asintomatico, ma con anticorpi"

Rette RSA e Alzheimer: la giurisprudenza svolta. Per la prima volta un Tribunale condanna direttamente anche una Regione

Hantavirus. L'Oms aggiorna i dati: 11 casi totali e tre decessi. Due nuovi contagi confermati in Francia e Spagna. Il rischio globale resta basso

Medico di famiglia. Anatomia di un fallimento

Enpam. Scontro M5S-Giorgetti sulle pensioni dei medici. Castellone: “Investimenti a rischio, c'è un'inchiesta della procura di Milano”