Assogenerici. La scelta del farmaco branded rispetto al generico “costa” agli italiani 850 mln l’anno

Assogenerici. La scelta del farmaco branded rispetto al generico “costa” agli italiani 850 mln l’anno

Assogenerici. La scelta del farmaco branded rispetto al generico “costa” agli italiani 850 mln l’anno
A tanto ammontano le spese per pagare la differenza di prezzo tra il prodotto di marca e l'equivalente. Un trend che sembra mantenersi anche nel 2014. Per calcolare questa spesa quotidianamente, regione per regione, Assogenirici ha messo online sul suo sito il widget "Il salvadanaio della salute".

E’ un dato acquisito almeno dall’inizio del secolo scorso: ignorare le evidenze scientifiche ha un costo. Nel caso della diffidenza verso i farmaci equivalenti è possibile determinare questo costo al centesimo, giorno per giorno e regione per regione. Questa è infatti la funzione del widget “Il salvadanaio della salute” da ieri on-line sul sito web, che calcola quotidianamente quanto spendono i cittadini italiani per coprire la differenza di prezzo tra l’equivalente e il farmaco di marca.

Si scopre, così, che nel 2013 dalle tasche dei cittadini sono usciti oltre 850 milioni di euro, e che dall’inizio dell’anno a oggi la tendenza si mantiene, tanto che dal 1° gennaio la somma totalizzata è 103 milioni, e 30 milioni solo dal 1° febbraio ad oggi. Insomma, ogni giorno in media si spendono 2,3 milioni di euro sottratti ad altri bisogni sanitari e non solo.

“Questo della spesa privata per l’acquisto del medicinale di marca, è un dato che abbiamo più volte riportato all’attenzione, e intendiamo informare periodicamente il pubblico a questo riguardo. Crediamo, però, che una rappresentazione dinamica possa rendere più concretamente l’idea di che cosa accade dal punto di vista economico, e nell’era dell’informazione in tempo reale e diretta questa soluzione web-based ci sembra la più adeguata”, ha detto il direttore generale di AssoGenerici, Michele Uda.
“La nostra Associazione ha sempre guardato con attenzione alla comunicazione digitale finalizzata alla concretezza e alla trasparenza del messaggio – ha concluso – e questo rispecchia lo spirito stesso del farmaco equivalente: molecole note, di cui si conosce tutto, affidabili e sicure ma prodotte e distribuite con tecnologie al passo con i tempi”. 

13 Febbraio 2014

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