Martini: “Dall’Hi tech all’Hi touch, per un nuovo umanesimo in sanità”

Martini: “Dall’Hi tech all’Hi touch, per un nuovo umanesimo in sanità”

Martini: “Dall’Hi tech all’Hi touch, per un nuovo umanesimo in sanità”
Un nuovo umanesimo, una visione olistica che ponga al centro il paziente e la sua relazione con i medico curante. È questa la nuova prospettiva proposta questa mattina dal sottosegretario alla Salute Francesca Martini, durante la presentazione del libro “Il mondo invisibile dei pazienti fragili”. Un problema che riguarda un numero crescente di assistiti.

Il sottosegretario alla Salute Francesca Martini, è intervenuta stamane presso l’Auditorium di Lungotevere Ripa, durante la presentazione del libro “Il mondo invisibile dei pazienti fragili”, spiegando come questa sia una delle grandi sfide della nostra epoca da dover affrontare in maniera adeguata, per far fronte al trend crescente di allungamento della vita media. Il paziente fragile è quel paziente che ha problemi di salute connessi a problemi di disabilità, ad una complessità di gestione, e spesso alla mancanza di un’assistenza familiare.
Martini ha spiegato come in Veneto, Regione presso la quale è stata in passato assessore alla Sanità, da circa un decennio si stia sperimentando un modello sociosanitario che pone al centro delle sue attenzioni la persona e la rete assistenziale, con una particolare attenzione proprio alla categoria dei pazienti fragili. “Nostra intenzione – ha spiegato Martini – è quella di passare da una visione unicamente orientata verso l’Hi tech, ad una capace di riscoprire il ruolo fondamentale dell’Hi touch. Un nuovo umanesimo dunque, che ponga al centro la persona, anche attraverso la creazione, per mezzo di un adeguata formazione, di un rapporto quasi empatico tra il paziente ed il suo medico curante”. “Obiettivo del ministero è quello di arrivare ad un ottimale gestione delle risorse e alla creazione di una rete assistenziale di qualità – ha spiegato – . Per questo motivo, collaborando con gli autori di questo libro, e prendendo come riferimento i dati presentati nel loro studio, vorremmo arrivare alla definizione di linee guida sulla fragilità da poter poi proporre a livello nazionale”.
“I punti essenziali che dovranno interessare queste linee guida – ha proseguito il sottosegretario – saranno innanzitutto l’identificazione del paziente fragile e la misurazione della fragilità per mezzo di strumenti tecnici condivisibili; si dovranno poi classificare strutture e modelli di assistenza, classificando la loro capacità d’integrazione. Infine – ha concluso – si dovranno formare professionisti sui problemi legati alla fragilità, capaci di lavorare in equipe ed in rete, e riconoscere ai medici questo ruolo specifico”.
 


Giovanni Rodriquez

15 Dicembre 2010

© Riproduzione riservata

Infermieri. Sulle nuove lauree specialistiche (e la possibilità di prescrivere) il Governo va avanti. Bernini e Schillaci: “Traguardo importante”
Infermieri. Sulle nuove lauree specialistiche (e la possibilità di prescrivere) il Governo va avanti. Bernini e Schillaci: “Traguardo importante”

“Un traguardo importante”. Utilizzano la stessa, attesa e decisiva, espressione il ministro della Salute Orazio Schillaci e il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, per annunciare, davanti al...

Milleproroghe. Scudo penale, medici in corsia fino a 72 anni, deroga incompatibilità e ricetta elettronica. Ecco il testo in Aula alla Camera
Milleproroghe. Scudo penale, medici in corsia fino a 72 anni, deroga incompatibilità e ricetta elettronica. Ecco il testo in Aula alla Camera

L’Aula della Camera si appresta a varare il testo del decreto Milleproroghe, così come modificato durante l’esame in Commissione Bilancio. Il testo interviene su diversi fronti: dalla responsabilità penale dei...

Autonomia differenziata. L’altolà dei medici. Anelli (Fnomceo): “Senza modifiche sulla governance, si rischia di far finire il Ssn”
Autonomia differenziata. L’altolà dei medici. Anelli (Fnomceo): “Senza modifiche sulla governance, si rischia di far finire il Ssn”

“In questi 20 e più anni di sanità delle Regioni in realtà le disuguaglianze regionali non sono state colmate”, secondo il presidente della Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e...

Zaffini difende l’autonomia differenziata: “Pregiudizio ideologico. Si mantiene solidarietà nazionale tra Regioni”
Zaffini difende l’autonomia differenziata: “Pregiudizio ideologico. Si mantiene solidarietà nazionale tra Regioni”

"Temo che ci sia un po' di pregiudizio e di substrato ideologico. Le scelte dell'autonomia differenziata tendono a responsabilizzare le Regioni e i territori laddove non riescono a garantire prestazioni,...