Sicurezza alimentare: 787 allerte in Europa nel primo trimestre 2014. Il rapporto

Sicurezza alimentare: 787 allerte in Europa nel primo trimestre 2014. Il rapporto

Sicurezza alimentare: 787 allerte in Europa nel primo trimestre 2014. Il rapporto
In particolare 645 notifiche hanno riguardato l’alimentazione umana, 86 l’alimentazione animale e 56 la migrazione di materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti. Italia prima in Ue per numero di segnalazioni. Il pesce è il prodotto più segnalato per irregolarità. I dati nella Relazione sul sistema di allerta europeo.

Salmonella, Listeria monocytogenes, E.coli… sono molti i pericoli per la salute che si possono nascondere nel cibo. Per questo l’efficienza dei sistema di allerta è fondamentale per garantire la tutela della popolazione. A fare il punto su quello europeo è la relazione pubblicata oggi dal ministero della Salute, da cui emerge che complessivamente, nel corso del primo trimestre 2014, le notifiche trasmesse attraverso il sistema di allerta rapido europeo (RASFF) sono state 787, in calo rispetto al primo trimestre del 2013 (erano state 895) e del 2012 (erano state 971).

In particolare, 645 notifiche hanno riguardato l’alimentazione umana, 86 l’alimentazione animale e 56 la migrazione di materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti. L’Italia, nel primo trimestre 2014, ha trasmesso 135 segnalazioni (148 nel corso del primo trimestre 2013) risultando il primo Paese membro nel numero di segnalazioni inviate alla Commissione europea, seguita dalla Germania (97), e dal Regno Unito (84).

Per quanto riguarda l’origine dei prodotti, lo Stato che ha ricevuto il maggior numero di notifiche per prodotti non regolari è la Cina (123), seguita dall’India (56) e dalla Turchia (51).

Per quanto riguarda le categorie di prodotti, le principali irregolarità sono state riscontrate nei prodotti della pesca (136 notifiche), nella frutta e vegetali (110 notifiche), seguite da frutta secca (principalmente per micotossine, attraverso respingimenti della merce ai porti), e nell’alimentazione animale. Un confronto con il primo trimestre 2013 evidenzia un aumento di irregolarità per l’alimentazione animale e materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti.

Le maggiori notifiche del primo trimestre si riferiscono a problematiche microbiologiche (191 non conformità) oltre che alla presenza di residui di pesticidi e micotossine con 99 segnalazioni, rispettivamente. Tra i contaminanti microbiologici, un elevato numero di notifiche riguarda il riscontro della Salmonella (109 notifiche), seguiti da Norovirus (22) ed E. Coli e Listeria monocytogenes. Tra i contaminanti chimici le maggiori irregolarità riguardano le micotossine (in particolare le aflatossine 88 notifiche e l’ocratossina A con 11 segnalazioni). Numerose sono risultate essere anche le segnalazioni per istamina e casi di sindrome sgombroide. Complessivamente le non conformità per biocontaminanti sono risultate essere 16. Si segnala, inoltre, la presenza di OGM non autorizzati (18, riportati sotto la voce altro del grafico precedente).
 

29 Aprile 2014

© Riproduzione riservata

Il Piano sanitario nazionale e non sociosanitario: il segno di un errore politico originario
Il Piano sanitario nazionale e non sociosanitario: il segno di un errore politico originario

Vi è qualcosa di profondamente rivelatore nel fatto che, dopo quasi vent’anni di assenza programmatoria, lo Stato torni finalmente a dotarsi di un Piano nazionale per il Servizio sanitario e...

Malattie croniche, l’Ocse divide l’Europa in sette profili di rischio. Italia nel gruppo dei Paesi più anziani con alto peso dei tumori
Malattie croniche, l’Ocse divide l’Europa in sette profili di rischio. Italia nel gruppo dei Paesi più anziani con alto peso dei tumori

Le malattie non trasmissibili restano il principale banco di prova per i sistemi sanitari europei. Tumori, malattie cardiovascolari, malattie respiratorie croniche e diabete di tipo 2 continuano infatti a rappresentare...

Italia sempre più anziana e diseguale. Multicronicità per 12,8 milioni di persone, ma le risorse sanitarie non seguono i reali bisogni. La fotografia nel nuovo Rapporto annuale Istat
Italia sempre più anziana e diseguale. Multicronicità per 12,8 milioni di persone, ma le risorse sanitarie non seguono i reali bisogni. La fotografia nel nuovo Rapporto annuale Istat

L’Italia non è soltanto un Paese che invecchia. È un Paese in cui l’invecchiamento rischia di trasformarsi sempre di più in una frattura sanitaria e sociale. Da una parte anziani...

Prima della cura ci sono le liste d’attesa: per 7 professionisti su 10 sono il primo ostacolo all’accesso. E così è boom di pazienti che si rivolgono al privato. La survey di Quotidiano Sanità
Prima della cura ci sono le liste d’attesa: per 7 professionisti su 10 sono il primo ostacolo all’accesso. E così è boom di pazienti che si rivolgono al privato. La survey di Quotidiano Sanità

Parte da un tema centrale per la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale il ciclo di survey di Quotidiano Sanità, realizzate dal team Market Research di Homnya. La prima indagine, dedicata all’accesso alle cure,...