Decreto PA. Gigli (Fesmed): “Su assicurazione si distrugge quel che di buono era rimasto nell’ex Decreto Balduzzi”

Decreto PA. Gigli (Fesmed): “Su assicurazione si distrugge quel che di buono era rimasto nell’ex Decreto Balduzzi”

Decreto PA. Gigli (Fesmed): “Su assicurazione si distrugge quel che di buono era rimasto nell’ex Decreto Balduzzi”
Viene espropriata la contrattazione collettiva dal ruolo che gli veniva riconosciuto sul finanziamento del “fondo appositamente costituito” che deve garantire la copertura assicurativa. In pratica i medici non avranno nessuna voce in capitolo, venendo messi nell’impossibilità di partecipare alla costituzione e alla gestione del fondo

L’articolo 27 del decreto sulla Riforma della PA distrugge quel poco di buono che era rimasto sulla copertura assicurativa nell’ex “Decreto Balduzzi”. Viene espropriata la contrattazione collettiva dal ruolo che gli veniva riconosciuto, sul finanziamento del “fondo appositamente costituito” che deve garantire la copertura assicurativa.
Aggiungendo le parole "nei limiti delle risorse del fondo stesso", in pratica, la Riforma depotenzia la finalità del “fondo”, che è quella "di garantire idonea copertura assicurativa agli esercenti le professioni sanitarie". Inoltre, se teniamo conto che il finanziamento del “fondo” non verrà più definito in sede di contrattazione collettiva, bensì dal soggetto gestore del fondo, risulta chiaro che i medici non avranno nessuna voce in capitolo per quanto riguarda il fondo che deve garantire la loro copertura assicurativa. Infatti, è già stato ribadito in diverse occasioni che il soggetto gestore del fondo sarà rappresentato prevalentemente dai Ministeri e da una folta schiera di rappresentanti del mondo assicurativo.
In pratica, i medici che sono i più interessati al fondo vengono messi nell’impossibilità di partecipare alla costituzione e alla gestione dello stesso.

Come se non bastasse, il decreto si preoccupa di tranquillizzare gli enti del Servizio sanitario nazionale affermando che non devono farsi carico di “ogni copertura assicurativa della responsabilità civile ulteriore rispetto a quella prevista, per il relativo personale, dalla normativa contrattuale vigente”. Questo, senza preoccuparsi di chiarire in maniera esplicita che il medico dipendente non ha clienti, di conseguenza non è “tenuto a stipulare idonea assicurazione per i rischi derivanti dall’esercizio dell’attività professionale“, come prevede la Legge 148/2011, art. 3, comma 5, lett. e). La Fesmed continua ad affermare che il medico dipendente risponde solo per la colpa grave.

Carmine Gigli
Presidente Fesmed 

Carmine Gigli

27 Giugno 2014

© Riproduzione riservata

Scuola e prevenzione. Al via in commissione Sanità al Senato il ddl che stanzia un milione per educare i giovani alla salute
Scuola e prevenzione. Al via in commissione Sanità al Senato il ddl che stanzia un milione per educare i giovani alla salute

Domani la Commissione Salute del Senato esaminerà un disegno di legge che prova a fare della scuola il luogo dove si impara, fin da bambini, non solo a leggere e...

Prevenzione e salute della donna. Zaffini (FdI): “Stanziati 238 milioni l’anno per screening e diagnosi precoce”
Prevenzione e salute della donna. Zaffini (FdI): “Stanziati 238 milioni l’anno per screening e diagnosi precoce”

"Il valore di appuntamenti come questo sta nella concretezza: counseling ginecologico, senologico e per la fertilità significano ascolto, orientamento specialistico e possibilità di intercettare precocemente eventuali criticità". Così il Presidente...

Malavasi (Pd): “Il diritto al benessere psicologico deve essere parte integrante dei progetti di vita”
Malavasi (Pd): “Il diritto al benessere psicologico deve essere parte integrante dei progetti di vita”

“I dati emersi anche da questa survey ci pongono di fronte a una realtà che, troppo spesso, continua a essere ignorata: il diritto alla salute mentale, in Italia, non è...

Diritto alla Salute. Il richiamo di Mattarella: “Permangono disomogeneità territoriali che determinano disparità non più accettabili”
Diritto alla Salute. Il richiamo di Mattarella: “Permangono disomogeneità territoriali che determinano disparità non più accettabili”

“Per definizione, la cura dei pazienti affetti da malattie rare si presenta particolarmente complessa. Opportunamente, quest’anno, la Giornata Mondiale delle Malattie Rare è dedicata all’equità nell’accesso alle cure. Il tema...