L’altra faccia del doping. Gli atleti “grandi” consumatori di farmaci legali: dai fans agli integratori. La Relazione al Parlamento

L’altra faccia del doping. Gli atleti “grandi” consumatori di farmaci legali: dai fans agli integratori. La Relazione al Parlamento

L’altra faccia del doping. Gli atleti “grandi” consumatori di farmaci legali: dai fans agli integratori. La Relazione al Parlamento
Sette atleti su dieci dichiarano di assumere regolarmente farmaci. I Fans i più usati (dal 40,9%). Fra i prodotti salutistici quelli maggiormente utilizzati sono gli integratori (62,3%) ed i Sali minerali (13,6 %). Nella relazione si sottolinea il rischio di reazioni avverse per via dell'attività atletica. Aumentate anche le preparazioni galeniche in farmacia. LA RELAZIONE

Dopo il report pubblicato lo scorso 23 giugno, il Ministero della Salute ha inviato al Parlamento la relazione sullo stato di attuazione della legge di contrasto al doping nonché sull’attività svolta dalla Commissione per la vigilanza ed il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive per l'anno 2013. 
Dall’analisi dei dati relativi alle preparazioni galeniche dichiarate dai farmacisti nel 2013, è risultato un aumento delle preparazioni allestite in farmacia e comunicate al Ministero della salute. Risulta confermato come, anche nel corso del 2013, le sostanze maggiormente prescritte siano quelle appartenenti alla classe dei diuretici ed agenti mascheranti (S5), a quella degli agenti anabolizzanti (S1) ed alla classe degli stimolanti (S6). Queste classi di principi attivi rappresentano da sole circa il 75% del totale delle dichiarazioni rilasciate dai farmacisti. Tra questi principi attivi, i più
utilizzati nel periodo 2007-2013 sono stati il deidroepiandrosterone ed il testosterone (agenti anabolizzanti).
Le regioni con il maggior numero di prescrizioni risultano essere il Lazio, la Lombardia e la Toscana.

La Commissione, attraverso il sistema informativo Reporting System Doping Antidoping, realizzato in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità, ha poi svolto anche per il 2013 una elaborazione dei dati sull’uso dei farmaci consentiti, in base alle dichiarazioni rese dagli atleti sottoposti ai controlli antidoping. I dati riferiti hanno confermato la tendenza dei praticanti l’attività sportiva ad assumere grandi quantità di farmaci non vietati per doping e di prodotti salutistici. Infatti, il 69,4% degli atleti sottoposti a controllo ha dichiarato di aver assunto prodotti farmaceutici (compresi prodotti omeopatici) e prodotti cosiddetti salutistici (vitamine, sali minerali, aminoacidi, integratori). Fra i primi, si conferma che la categoria di farmaci più usati e dichiarati sono i Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei (FANS) con una percentuale del 40,9% dei casi. Fra i secondi, i prodotti maggiormente utilizzati sono gli integratori (62,3% dei casi) ed i Sali minerali (13,6 % dei casi).
 
Questa assunzione di farmaci risulta "raramente giustificata da valide motivazioni e indicazioni terapeutiche". "Esiste in ogni caso il rischio di comparsa di reazioni avverse, soprattutto quando tali sostanze vengono assunte con modalità e dosaggi diversi da quelli terapeutici o consigliati – si legge nella relazione – considerato anche che durante lo svolgimento di una attività atletica agonistica è spesso presente un aumento della frequenza cardiaca, respiratoria, nonché del metabolismo endogeno, oltre a possibili condizioni di disidratazione. Infatti, l’impegno sportivo determina risposte fisiologiche acute, cardiovascolari, respiratorie, metaboliche ed eventuali condizioni di disidratazione, che possono alterare gli effetti dei farmaci (farmacodinamica) e il loro percorso nell’organismo (farmacocinetica)".
 
La Commissione ha avviato anche specifiche iniziative finalizzate alla formazione attraverso corsi indirizzati in particolare ha stipulato una convenzione con l’Istituto superiore di sanità per lo svolgimento di un Corso Master FAD Antidoping “La tutela della salute nelle attività sportive e la prevenzione del doping” al fine di formare i professionisti sanitari su tematiche inerenti la prevenzione del doping e la tutela della salute nelle attività sportive. Il Corso Master è stato rivolto a Medici di Medicina Generale (MMG), Medici specialisti di Medicina dello Sport tesserati della Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI) e a Medici dello Sport del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

Complessivamente sono state ricevute le iscrizioni di 1083 partecipanti (719 medici di medicina generale e 364 medici dello sport): di questi, 618 (57%) hanno superato il test di valutazione conclusiva (il 48% dei medici di medicina generale ed il 74% di medici dello sport). Gli iscritti al Master FAD antidoping sono stati in prevalenza medici di sesso maschile (74%), sebbene al termine del Corso i medici che hanno superato il test di valutazione finale si sono egualmente distribuiti tra i due generi (56,4% di uomini vs. 58,5% di donne). Le classe di età prevalente tra gli iscritti è stata quella compresa tra i 50 ed i 59 anni (49,3% alla fine del corso), mentre quella meno rappresentata è stata quella di medici di età inferiore ai 30 anni (1,3% alla fine del corso). Il master FAD ha ricevuto richieste di iscrizione da tutte le regioni italiane, con un massimo di adesioni dalla regione Lombardia (11,5%) ed un minimo dalla regione Valle d’Aosta (0,09%). Non è stato registrato alcun iscritto dalla regione Calabria.
 
Giovanni Rodriquez

Giovanni Rodriquez

27 Giugno 2014

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