Diagnostica per immagini. Santa Croce di Moncalieri tra le prime strutture ad adottare modalità innovativa

Diagnostica per immagini. Santa Croce di Moncalieri tra le prime strutture ad adottare modalità innovativa

Diagnostica per immagini. Santa Croce di Moncalieri tra le prime strutture ad adottare modalità innovativa
La tecnica è stata spiegata in un convegno promosso dall’Asl TO5 e da Federsanità Anci Piemonte. Si tratta della creazione di un protocollo condiviso fra ortopedici, radiologi, infettivologi e medici nucleari che consenta la gestione delle schede dei pazienti in modo da avere il maggior numero di informazioni possibili sul paziente stesso e sulla sua patologia.

“La creazione di un protocollo condiviso fra specialisti ortopedici, radiologi, infettivologi e medici nucleari che consenta la gestione delle schede dei pazienti in modo da avere il maggior numero di informazioni possibili sul paziente stesso e sulla sua patologia. In questo modo potremo intervenire in modo corretto con un’analisi diagnostica precisa con un risultato ottimale”. A dirlo è Gabriella Cavalot direttore SC Radiologia Diagnostica nel corso di un convegno che si è svolto venerdì 4 luglio nella sala della Regina del Castello di Moncalieri. Il convegno ha avuto come scopo quello di proporre una revisione critica di un progetto di diagnostica in fusione di immagini ( SPECT-TC) realizzato in collaborazione proprio dalla Gabriella Cavalot e da Giacomo Canavese (Medico Nucleare) e dai loro collaboratori ed avente come tema lo studio delle cause di dolore nei pazienti portatori di protesi di ginocchio.

L’evento organizzato dall’Asl TO5 con il patrocinio di Federsanità Anci Piemonte, ha visto la partecipazione qualificata di molti medici che hanno voluto condividere questo momento di studio portando il loro contributo in approfondimenti e discussioni sull’argomento. "Dall'analisi dello studio retrospettivo proposto ad autorevoli Ortopedici, Infettivologi, Radiologi e Medici Nucleari – ha sottolineato Cavalot -, si è deciso, per il prossimo futuro, di produrre un documento condiviso che contempli dettagliatamente tutto l'iter diagnostico terapeutico del Paziente e che consenta di intervenire ai vari specialisti coinvolti ,nel modo più appropriato, nell'interesse del Paziente".

“La collaborazione tra i medici è quanto auspica la sanità per i suoi programmi e progetti di salute – ha affermato Maurizio Dore direttore generale dell’Asl TO5 -. Nello specifico, sono contento nella mia duplice veste sia come direttore generale dell’Asl TO5, sia come presidente di Federsanità Anci Piemonte, che questa collaborazione nasca in questa azienda e in questo contesto. La modalità di Diagnostica per immagini digitalizzata è un valore aggiunto per la nostra azienda e, sarò ben lieto di portarlo alla conoscenza dei vertici della Regione. Auspico altri momenti di confronto costruttivo che trattino con efficacia la risoluzione di problematiche per alleviare il dolore ai pazienti”. 

09 Luglio 2014

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