Influenza. Isolato il primo virus a Bari. In anticipo sui tempi per il repentino cambio climatico. Vaccino già disponibile

Influenza. Isolato il primo virus a Bari. In anticipo sui tempi per il repentino cambio climatico. Vaccino già disponibile

Influenza. Isolato il primo virus a Bari. In anticipo sui tempi per il repentino cambio climatico. Vaccino già disponibile
È stato identificato il primo virus influenzale di tipo A, sottotipo H3N2, dal Policlinico di Bari, in una bambina ricoverata all’ospedale Giovanni XXIII della stessa città. "Già disponibile il vaccino anti-influenzale", - ci spiega il Professor Quarto (Policlinico di Bari), - raccomandato tra le categorie a rischio. Intanto è partita la sorveglianza InfluNet coordinata dall’ISS, insieme al CIRI e col sostegno del Ministero della Salute  

È stato identificato il primo virus influenzale, dal campione di una bambina di 3 anni ricoverata presso l’Ospedale Giovanni XXIII di Bari. L’isolamento del virus è avvenuto ad opera del Laboratorio di Epidemiologia molecolare dell'Unità Operativa  di Igiene dell'Azienda Policlinico di Bari. “Si tratta di un ceppo virale di tipo A, sottotipo H3N2, individuato mediante tecniche molecolari, che hanno consentito di tipizzare il genoma”, ha illustrato al nostro giornale il Professor Michele Quarto, Ordinario di Igiene presso l’Università di Bari e Direttore dell’Unità Operativa di Igiene dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Bari. “Quest’anno il virus è stato individuato con un po’ di anticipo rispetto alle precedenti stagioni influenzali. Tale anticipo è probabilmente dovuto anche al repentino cambio delle condizioni climatiche che, nella nostra regione, fino alla settimana scorsa sfioravano quelle estive”.
 
“Il vaccino anti-influenzale stagionale è già disponibile; sono in corso, inoltre, altre indagini molecolari sul ceppo H3N2 isolato al fine di verificarne l’omologia con il ceppo H3N2 del vaccino”, prosegue l’esperto, che ricorda “la forte raccomandazione di effettuare la vaccinazione anti-influenzale (vaccino trivalente stagionale) alle persone al di sopra dei 65 anni e ai ben individuati soggetti a rischio, sia tra gli adulti che tra i bambini. Tra questi, cardiopatici, nefropatici, pazienti affetti da broncopneumopatia cronica, diabetici e pazienti affetti da altre specifiche patologie”, illustra Quarto. “Tra i pazienti da tenere in considerazione anche quelli affetti da obesità – una condizione di per sé più problematica rispetto a quella di un individuo normopeso – che spesso presentano in concomitanza anche affezioni cardiovascolari o altri disturbi della salute".
La vaccinazione "deve essere raccomandata anche in gravidanza", aggiunge il Professore, "e può essere eseguita nel primo e secondo trimestre, in assoluta sicurezza. Tra le categorie professionali un pressante invito alla vaccinazione, alla luce della scarsa adesione riscontrata nelle stagioni precedenti, deve essere rivolto  agli operatori sanitari, sia per la tutela della propria salute sia, soprattutto,  per quella dei loro pazienti”.
 
La Campagna vaccinale annuale, afferma in una nota Ansa Gianni Rezza, direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell'Istituto Superiore di Sanità, ''sta iniziando ed i vaccini, dunque, saranno a breve disponibili nelle Asl''. La vaccinazione, ricorda, ''è gratuita e consigliata per i soggetti a rischio […]''. 
 
Nel frattempo, anche quest’anno come nelle stagioni passate, lo scorso 13 ottobre è ripartita la sorveglianza InfluNet, una rete di monitoraggio dell’influenza coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), che misura l’incidenza settimanale delle sindromi influenzali, in modo da determinare durata e intensità dell’epidemia. Il 29 ottobre sarà disponibile il primo Rapporto settimanale; sulla pagina di sorveglianza InfluNet si legge che per ora “la circolazione dei virus influenzali è bassa e l'incidenza delle sindromi influenzali è ai livelli di base”. La sorveglianza avviene in collaborazione con il Centro Interuniversitario per la Ricerca sull’Influenza (CIRI) di Genova e con il sostegno del Ministero della Salute; la rete si avvale del contributo dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, “medici sentinella” dalle varie regioni italiane.
 
Viola Rita

Viola Rita

25 Ottobre 2014

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