Assogenerici: “Pazienti chiedono informazioni su efficacia e sicurezza dei farmaci, che siano branded o meno”

Assogenerici: “Pazienti chiedono informazioni su efficacia e sicurezza dei farmaci, che siano branded o meno”

Assogenerici: “Pazienti chiedono informazioni su efficacia e sicurezza dei farmaci, che siano branded o meno”
Così Francesco Colantuoni, vicepresidente di AssoGenerici, ha commentato i dati dell’Indagine civica sull’esperienza dei pazienti rispetto all’uso dei farmaci presentata ieri da Cittadinanzattiva. "Ci auguriamo che questa iniziativa possa diventare un osservatorio permanente. E' venuto il momento di parlare al cittadino di efficacia, sicurezza e accessibilità del farmaco”.

“A più di un decennio dall’introduzione del farmaco equivalente in Italia l’indagine di Cittadinanzattiva pone sul tappeto alcuni dati importanti, soprattutto sulla percezione che di questi medicinali, e più recentemente dei biosimilari, da parte non genericamente del pubblico, ma dei pazienti che li assumono ogni giorno”. Così Francesco Colantuoni, vicepresidente di AssoGenerici e Coordinatore dell’IBG (Italian Biosimilars Group) ha commentato i dati dell’Indagine civica sull’esperienza dei pazienti rispetto all’uso dei farmaci, con focus su farmaci biologici e biosimilari presentata ieri a Roma.

“La prima considerazione da farsi è che le campagne di empowerment del paziente hanno funzionato: oltre il 70% del campione cita correttamente le caratteristiche che contraddistinguono il generico e, in misura minore, il biosimilare. E’ vero che, soprattutto per quanto riguarda gli equivalenti, permangono sacche di diffidenza, ma a mio avviso – prosegue Colantuoni – qui giocano due fattori: la scarsa convinzione di una parte dei prescrittori e forse l’eccessiva insistenza sul fattore prezzo, che oscura le altre caratteristiche”.

Parzialmente diverso il discorso su biologici e biosimilari: “Qui un 40% ignora il significato dello stesso termine biosimilare, e anche nelle risposte relativamente corrette traspare qualche dubbio sulla sovrapponibilità dei trattamenti, ma è chiaro, a più del 70% del campione, quali siano le caratteristiche quantomeno dei medicinali biologici. Se è meno netto l’identikit del biosimilare lo si deve attribuire anche al fatto che sono ancora poche le patologie a forte prevalenza per le quali sono disponibili questi medicinali”.

Per Colantuoni dall’indagine emergono alcuni aspetti importanti sui quali tutti gli stakeholder sono chiamati a impegnarsi: “Soprattutto per quanto riguarda le terapie innovative, i cittadini chiedono una maggiore informazione su aspetti centrali quali efficacia e sicurezza, senza distinzioni tra una categoria e l’altra di medicinali. Mi sembra poi importante l’accenno alla semplificazione delle terapie e dell’accesso al farmaco: non è un dato trascurabile che il 14,5% di coloro che dichiarano di aver interrotto il trattamento lo abbiano fatto perché non hanno trovato il farmaco nella farmacia. Un dato, per inciso, che certamente non riguarda gli equivalenti”.

L’indagine quindi ha fornito indicazioni preziose: “Ci auguriamo che questa iniziativa possa diventare un osservatorio permanente – conclude il vicepresidente di AssoGenerici – ma intanto possiamo concludere che è venuto il momento di parlare al cittadino soprattutto di efficacia, sicurezza e accessibilità del farmaco”. 

14 Novembre 2014

© Riproduzione riservata

Farmaci. Aifa studia revisione del Prontuario e clausola di salvaguardia. Aziende contrarie e timori per l’impatto sui cittadini. Ministero frena e chiede documentazioni tecnico-scientifiche più solide
Farmaci. Aifa studia revisione del Prontuario e clausola di salvaguardia. Aziende contrarie e timori per l’impatto sui cittadini. Ministero frena e chiede documentazioni tecnico-scientifiche più solide

La fotografia scattata dall’ultimo monitoraggio Aifa sulla spesa farmaceutica nazionale lascia pochi margini di interpretazione: nel 2025 la spesa complessiva ha sfiorato quota 25 miliardi di euro, con un aumento...

Stati Uniti. La Fda approva il primo generico monodose per l’influenza: accesso più ampio e costi più bassi
Stati Uniti. La Fda approva il primo generico monodose per l’influenza: accesso più ampio e costi più bassi

La Food and Drug Administration (Fda) americana ha approvato il primo farmaco generico del baloxavir marboxil, principio attivo dell'antivirale Xofluza, per il trattamento dell'influenza non complicata e per la profilassi...

Ebola. L’Ecdc rafforza la presenza sul campo e pubblica una guida operativa: “Rischio di importazione molto basso, ma prepariamoci”
Ebola. L’Ecdc rafforza la presenza sul campo e pubblica una guida operativa: “Rischio di importazione molto basso, ma prepariamoci”

L'Agenzia europea per il controllo delle malattie (Ecdc) ha annunciato il rafforzamento della sua presenza sul campo per supportare le aree colpite dall'epidemia di Ebola da virus Bundibugyo nella Repubblica...

Biotecnologie. Efpia: “L’Europa ha le risorse per tornare leader, ma servono interventi per rafforzarne la competitività”
Biotecnologie. Efpia: “L’Europa ha le risorse per tornare leader, ma servono interventi per rafforzarne la competitività”

Le aziende biofarmaceutiche rappresentano una fonte essenziale di innovazione per i sistemi sanitari. Tuttavia, trasformare una scoperta scientifica in un nuovo farmaco è un processo lungo, costoso e incerto, che...