Congresso cardiologia Usa. Un apparecchio elettronico per ridurre il sale nella dieta

Congresso cardiologia Usa. Un apparecchio elettronico per ridurre il sale nella dieta

Congresso cardiologia Usa. Un apparecchio elettronico per ridurre il sale nella dieta
Per indurre i pazienti a seguire una dieta a basso contenuto di sodio, in America si sperimenta un apparechietto elettronico che rileva la quantità di sale nei piatti. Ed è un successo

Nella lotta contro le pietanze eccessivamente saporite, in America si ricorre a tutti i mezzi. L’ultima trovata è una sorta di palato elettronico che permette di rilevare il contenuto di sodio negli alimenti, mettendo così in guardia i pazienti e sottoponendoli ad una sorta di training di rieducazione del gusto.
 
Si chiama Family Sodium Watcher Program (Family SWAP) ed è un’alleanza tra pazienti con scompenso cardiaco e le loro famiglie, per far sì che il paziente resti ‘fedele’ ad una dieta a basso contenuto di sodio. Nel periodo di adattamento alla nuova dieta si è sperimentato un aiuto ‘inedito’ consistente in un apparecchietto rileva-sodio nei cibi, che avverte il paziente dell’elevato contenuto di sodio e lo aiuta a stare alla larga dai cibi troppo saporiti.
 
L’esperimento con l’apparecchio ‘rileva-sodio’ è durato tre mesi ed è stato condotto su 15 pazienti e i relativi familiari. Il gruppo di intervento, rappresentato da 8 pazienti veniva istruito sullo scompenso cardiaco e su possibili strategie per ridurre il sale nella dieta. Intervistati, i partecipanti hanno affermato che l’apparecchio rileva-sodio è facile da usare e li aiuta a mantenere basso il consumo di sodio. Oltre il 90% ha notato una differenza nella capacità di percepire la presenza di sale nel cibo. Dal canto loro, i familiari dei pazienti non hanno lamentato un aumentato carico nell’assistenza del paziente.
 
Al contrario, il gruppo di controllo, rappresentato da 7 pazienti, non ha mostrato cambiamenti del comportamento alimentare al termine dei tre mesi. Il Family SWAP, concludono gli autori può aiutare l’intera famiglia a modificare e migliorare lo stile di vita. Questo studio pilota è stato finanziato dall’American Heart Association e dall’Università del Kentucky.
 
Maria Rita Montebelli

Maria Rita Montebelli

18 Novembre 2014

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