Il federalismo rischia di schiacciare il Centro

Il federalismo rischia di schiacciare il Centro

Il federalismo rischia di schiacciare il Centro
I presidenti delle Regioni dell’Italia centrale si sono confrontati a Perugia sulla necessità di avviare un progetto per “l’Italia di Mezzo”.

I presidente di Toscana, Marche e Umbria (Rossi, Spacca e Marini) e i presidenti delle Province di Pesaro e Urbino, Firenze, Perugia e Roma (Ricci, Barducci, Guasticchi e Zingaretti) si sono riuniti a Perugia lo scorso venerdì per gli “Stati Generali dell’Italia centrale”, un progetto che intende dimostrare che “non esiste solo in Nord e il Sud”, come ha osservato il presidente toscano Enrico Rossi, ma che vi sono anche le Regioni del Centro, risorsa e cerniera nel contesto nazionale. Come sottolineato dal presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi: “E’ necessario individuare misure idonee per tenere insieme il Paese” e contrastare un federalismo fiscale che, secondo la presidente dell’Umbria, Catiuscia Marini, “rischia di schiacciare il Centro. Vogliamo attuare un confronto serio e concreto che vada oltre la politica e le sue divisioni. Il nostro modello di Governo e valoriale – ha affermato la presidente umbra – non deve soccombere con un modello di federalismo che prenda spunto magari da un sistema economico e sociale di altri territori. Ogni area ha una storia e una specificità. E di questo deve essere tenuto conto quando verrà istituito il federalismo”.
“Il Centro esiste, ma serve un progetto”, ha osservato il politologo Ilvo Diamanti, sottolineando il rischio di convinto che il problema sia “non ridursi a riserva indiana”. Per il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, è quindi necessario “fare alleanze forti e coraggiose in fatto di infrastrutture, sanità e viabilità”, ma anche aprire “un dibattito sul sistema universitario” e “valutare la realtà, patrimonio specifico di questa zona d'Italia, delle piccole e medie imprese, che guidano parte dell’export italiano. Il nostro primo obiettivo è quello di ribadire che oltre al Nord e al Sud esiste una specificità che è quella dell'Italia Centrale”.

24 Maggio 2010

© Riproduzione riservata

Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD
Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD

Rafforzare la qualità dei sistemi informativi per restituire una lettura più completa dei fenomeni legati alle dipendenze, potenziare la sanità territoriale per intercettare il bisogno sommerso e valorizzare il lavoro...

Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili
Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili

Favorire la cura a domicilio di grandi anziani con più di 80 anni, mediante l’adozione di strumenti digitali e la telemedicina, riducendo così il rischio di perdita dell’autosufficienza, con interventi...

Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie
Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie

La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta della presidente Stefania Proietti, ha approvato il riparto e l’assegnazione alle Aziende sanitarie regionali delle risorse destinate all’indennità di Pronto Soccorso per il personale...

Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos
Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos

Il possibile reclutamento di infermieri tramite la società in house Amos per garantire il funzionamento delle future Case e degli Ospedali di Comunità in Piemonte accende il confronto tra Ordini...