Lombardia. M5S presenta question time su graduatorie personale sanitario

Lombardia. M5S presenta question time su graduatorie personale sanitario

Lombardia. M5S presenta question time su graduatorie personale sanitario
I consiglieri del M5S chiedono la cancellazione della delibera regionale, per la prima volta segnalata a QS da un nostro lettore lo scorso 2 febbraio, laddove stabilisce la validità triennale delle graduatorie per l'assunzione nelle pubbliche ammministrazioni. Per i pentastellati questo significherebbe vanificare tutta l'attività posta in essere per l'espletamento delle prove selettive per il reclutamento del personale. L'INTERROGAZIONE

"Personale sanitario: graduatorie, mobilità e concorsi". Questo l'argomento del question time presentato oggi dal M5S che verrà discusso il prossimo martedì in Consiglio regionale. I consiglieri pentastellati chiedono la cancellazione della delibera n. 2989 del 23 dicembre 2014, laddove stabilisce la validità triennale delle graduatorie per l'assunzione nelle pubbliche ammministrazioni, decorrente dalla data della loro pubblicazione.

Nel documento si spiega come in Regione vi siano molteplici graduatorie stilate a seguito di concorsi pubblici per la copertura di posti vacanti nelle varie strutture sanitarie. "Limitare la vigenza di queste graduatorie – scrivono i consiglieri del M5S – significa vanificare tutta l'attività posta in essere dalle strutture sanitarie per l'espletamento delle prove selettive per il reclutamento del personale, ciò comportando di conseguenza l'attivazione di nuove procedure per il reclutamento di nuovo personale con inevitabile aggravio di spese e di tempi".

"Quella offerta dalla Regione Lombardia – prosegue il testo – apparre una interpretazione quanto mai unilaterale, parziale e restrittiva del Dl 101/2013. Infatti la Regione Lombardia ritiene che la proroga della vigenza delle graduatorie sia prevista e consentita per le sole 'amministrazioni pubbliche soggette a limitazioni delle assunzioni', ritenendo che detta locuzione vada ad individuare solo gli enti pubblici soggetti a piano di rientro. In realtà – continua l'interrogazione – la circolare n.5/2013 del Dipartimento della Funzione Pubblica conferma che il campo di applicazione soggettivo è riferito a tutte le amministrazioni ricomprese nella nota definizione dell'art. 1 comma 2 decreto legislatio 165/2001, tra cui anche gli enti del Servizio sanitario nazionale. L'unico limita applicabile trasversalmente a tutte le amministrazioni è quello di essere soggette a limitazioni delle assunzioni".

Ed è proprio con riferimento all'inesistenza di questi vincoli assunzionali, previsti invece per le regioni soggette a piano di rientro, che la Lombardia ha ritenuto di non dover applicare la proroga dell'efficacia delle graduatorie fino al 31/12/2016. Ma tutte le Regioni – fanno notare i consiglieri pentastellati – sono comunque soggette a stringenti parametri di contenimento della spesa di personale degli enti del servizio sanitario. "Ne consegue che la delibera in questione può essere impugnata da chiunque dei soggetti interessati", si spiega nel testo del question time.  
 
Infine, i consiglieri del M5S aggiungono che, nel caso in cui i soggetti che hanno sostenuto regolare procedure concorsuale abbiano operato per le relative strutture per almeno 36 mesi negli ultimi 5 anni, avrebbero la possibilità di adire le vie legali per richiedere la trasformazione del loro rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, secondo quanto previsto dalla sentenza della Corte di Giustizia Europea del 26 novembre 2014, che ha sanzionato lo Stato italiano proprio per il reiterato ricorso alla stipula dei contratti a tempo determinato, sancendo l'illegittimità di tale pratica.

26 Febbraio 2015

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