Atto medico. La Fnomceo potrebbe appoggiare la “legge D’Incecco”. La svolta in un convegno con la deputata PD. D’accordo anche la Fimmg 

Atto medico. La Fnomceo potrebbe appoggiare la “legge D’Incecco”. La svolta in un convegno con la deputata PD. D’accordo anche la Fimmg 

Atto medico. La Fnomceo potrebbe appoggiare la “legge D’Incecco”. La svolta in un convegno con la deputata PD. D’accordo anche la Fimmg 
La proposta di legge della deputata del Pd, dopo i primi dubbi espressi da Chersevani, aveva da subito convinto una quarantina di Ordini ma oggi, in un convegno promosso dagli Omceo di Brindisi, Taranto e Bari, sembra trovare consensi più ampi. Tant'è che lo stesso segretario della Fnomceo Luigi Conte dichiara: “Può essere sostenuta dall’intera Federazione, ma inserirla nel testo sul rischio clinico potrebbe rallentare il percorso di questa legge”. E anche Milillo dice sì

Il disagio della professione medica si sente ed ha molte forme e molte ragioni: il superamento del rapporto paternalista tra medico e “paziente”, l’avanzare delle altre professioni sanitarie, le difficoltà economiche del Sistema sanitario, in particolare al Sud. Da qui parte Emanuele Vinci, presidente dell’Ordine dei medici di Brindisi, per introdurre il convegno organizzato oggi nel Gran Serena Hotel di Torre Canne e dedicato alla riflessione sulla proposta di legge “Responsabilità civile del medico e definizione di atto medico”, presentato in Commissione Affari Sociali da Vittoria D’Incecco, deputata Pd, presente anch'essa a Brindisi.
 
Un incontro atteso, anche perché all'indomani della presentazione del ddl, la neo presidente Fnomceo Roberta Chersevani (non presente oggi a Brindisi) era apparsa quanto meno scettica sulle prospettive di una legge che regolamentasse l'atto medico. "Credo che il codice deontologico, e in particolare gli articoli 3 e 13, ulteriormente perfezionabili, siano sufficientemente completi e che possano essere un utile punto di riferimento, anche perché i percorsi legislativi sui temi professionali rischiano di essere molto lunghi e confusi", ci aveva detto in un'intervista lo scorso 29 marzo.
Concetti sostanzialmente ribaditi anche recentemente da Chersevani in una lettera del 27 aprile scorso ai presidenti di Ordine, nella quale la presidente Fnomceo sottolineava come "la prospettiva di legiferare l’atto medico è un’opzione che, accanto ad evidenti opportunità, manifesta rischi elevati, per la sua enorme complessità giuridica e normativa".

E proprio su quale direzione prendere per riposizionare e ridefinire con certezza ruolo e funzioni del medico Emanuele Vinci, che nell’organizzazione dell’evento di oggi è stato affiancato da Cosimo Nume (Omceo Taranto) e Filippo Anelli (Omceo Bari), indica una strada per superare il disagio: “La professione ha bisogno di ritrovare a pieno la sua vocazione ippocratica, quello di una professione basata sulla relazione tra medico e persona”.

Il testo elaborato da D’Incecco può essere utile a tutto questo? Per Luigi Conte, segretario Fnomceo, il nodo sta soprattutto nella riaffermazione della leadership medica, negata invece nell’art. 5 del Patto per la salute, ma soprattutto da un metodo politico che legifera senza parlare con il mondo medico, mirando spesso a quel task-shifting che è uno slittamento dei compiti tra professioni, fondato prevalentemente su ragioni economiche. D’altra parte, sottolinea Conte, il Codice di Deontologia Medica è già molto efficace nel definire attività e ruolo del medico, tanto che in molti casi la magistratura vi ha fatto ricorso per risolvere controversie, come nel recente caso del Tar del Lazio o nei casi del Tar del FVG e del Consiglio di Stato illustrati da Carmine Gigli in un intervento su QS.

Ma è la stessa Vittoria D’Incecco a spiegare le ragioni che l’hanno convinta della necessità di elaborare una proposta di legge dedicata alle definizione di atto medico: “Si tratta di trasformare le norme deontologiche in norme di legge, dando loro una forza non più suscettibile di valutazioni o interpretazioni diverse da parte della magistratura. Niente di particolarmente innovativo c’è nel mio pdl, ma solo quello che c’è già nel Codice Deontologico”. E per questo D’Incecco si dice sorpresa dei malumori suscitati dalla sua proposta nelle altre professioni sanitarie.

Il segretario della Fimmg, Giacomo Milillo, trova convincenti le motivazioni di D’Incecco: “È consolidato nella prassi e nella cultura che il medico abbia piena autonomia e responsabilità in diagnosi, terapia e prescrizione e questo si riflette sulle decisioni della magistratura. Ma c’è un’aggressione in atto che potrebbe cambiare prassi e cultura, e per questo occorre fissare norme di legge che definiscano attività e ruolo del medico”. “Sia chiaro – aggiunge Milillo – che l’aggressione non viene dalle professioni sanitarie, ma dal Titolo V che ha consentito lo sviluppo di tecnocrazie economicistiche aggressive nei confronti del ruolo medico”.

E anche Sergio Bovenga, del C.C. Fnomceo, conviene che “i contenuti della proposta di legge vanno a valorizzare quello che abbiamo scritto nel Codice”. Per Mimmo Lodeserto, segretario Anaao Puglia, “occorre mantenere un dialogo aperto con le altre professioni sanitarie, nella consapevolezza che gli attriti nascono spesso da scelte degli amministratori che mirano ad avere prestazioni a costi inferiori, sia pure a scapito della qualità”.

Piero Muzzetto, presidente dell’Omceo di Parma, sostiene con energia la proposta di legge D’Incecco, ripercorrendo il dibattito sul tema dell’”atto medico” che ha animato il mondo ordinistico a partire dal convegno organizzato proprio a Parma nel 2010.

Muzzetto reclama una maggiore condivisione delle scelte nella professione e annuncia anche che 44 Omceo, quelli vicini alla candidatura Amato nelle recenti elezioni per la presidenza Fnomceo, sosterranno l’iniziativa D’Incecco. Ma nelle conclusioni Luigi Conte rilancia: “Tutti e 106 gli Ordini possono sostenere la proposta di legge, l’importante è che questo non produca ritardi nell’approvazione del testo sul rischio clinico che è la prima emergenza”. 
 
Eva Antoniotti

Eva Antoniotti

23 Maggio 2015

© Riproduzione riservata

Intelligenza artificiale e visibilità online per i sanitari: rivedi il webinar
Intelligenza artificiale e visibilità online per i sanitari: rivedi il webinar

Negli ultimi anni la presenza digitale dei professionisti sanitari ha subito un cambiamento profondo. Oggi non è più sufficiente avere un sito internet o comparire tra i risultati tradizionali dei...

Ddl Professioni sanitarie. FNOMCeO e CAO all’Antitrust: “La salute non può essere piegata alle esigenze del mercato”
Ddl Professioni sanitarie. FNOMCeO e CAO all’Antitrust: “La salute non può essere piegata alle esigenze del mercato”

“Siamo sconcertati e rammaricati”. Con queste parole Filippo Anelli, presidente della FNOMCeO, e Andrea Senna, presidente della Commissione Albo Odontoiatri nazionale, commentano il parere espresso dall’Autorità garante della Concorrenza e...

Enpam. Prorogata al 4 settembre dichiarazione redditi libero-professionali
Enpam. Prorogata al 4 settembre dichiarazione redditi libero-professionali

Il Consiglio di amministrazione dell’Enpam ha rinviato dal 31 luglio al 4 settembre il termine di presentazione del modello D 2026. Medici e odontoiatri hanno quindi un mese in più...

Caldo. Bassetti attacca il ministero: “Campitiello nega l’evidenza, sempre peggio”
Caldo. Bassetti attacca il ministero: “Campitiello nega l’evidenza, sempre peggio”

Nuovo scontro sul tema degli effetti del caldo sulla salute. Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infettive dell'ospedale Policlinico San Martino di Genova, ha duramente criticato le dichiarazioni della...