Emilia Romagna. A Bologna il primo check point di comunità per prevenire Hiv e Aids

Emilia Romagna. A Bologna il primo check point di comunità per prevenire Hiv e Aids

Emilia Romagna. A Bologna il primo check point di comunità per prevenire Hiv e Aids
Il centro è gestito dall'associazione Lgbt "Plus" con la collaborazione degli da infermieri dell’Ausl Bologna. Offre la possibilità di fare il test Hiv e counselling sulla salute sessuale al di fuori delle strutture sanitarie tradizionali. È un progetto previsto nel Piano regionale della prevenzione.

“Un'opportunità importante per raggiungere persone che hanno più difficoltà ad avvicinarsi ai servizi”. È così che una nota dell’assessorato alla Salute dell’Emilia Romagna annuncia, dal 26 giugno, a Bologna, l’apertura del BLQ-Bologna Check Point, “struttura non sanitaria dedicata alla comunità Lgbt (termine per esprimere la comunità di persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender) per promuovere la salute sessuale e dove è possibile fare il test HIV in modo rapido, anonimo e sicuro per tutto l’anno”.

Il Check Point si trova in via San Carlo 42/c, in un appartamento messo a disposizione dal Comune di Bologna, ed è gestito dall’associazione Plus (Persone Lgbt Sieropositive Onlus) affiancata dagli infermieri dell’Azienda Usl nell’esecuzione dei test e nella presa in carico sanitaria delle persone che risultassero positive.

Il centro è un progetto previsto nel Piano regionale della prevenzione per facilitare la diagnosi precoce e anticipare la presa in carico delle persone rispetto al rischio di Hiv/Aids.

“Il Check Point di Bologna – spiega la nota in dettaglio – è un centro gestito da pari (i volontari dell’associazione Plus). Progetti sperimentali o pilota come questo sono attivi da anni in Europa (Svizzera, Francia, Spagna, Portogallo, Danimarca, Serbia, Grecia) e anche oltre oceano (Canada) grazie all’apporto essenziale delle associazioni, le cui risorse e capacità possono essere più agevolmente mirate alle necessità della popolazione di riferimento di quanto non sia possibile fare con gli strumenti istituzionali o tradizionali. Il Check Point si propone come centro di promozione della cultura della prevenzione e ha l'obiettivo di aumentare l’offerta del test Hiv, attraverso l’utilizzo di esami rapidi a prelievo capillare. Inoltre, ciò che l'esperienza di realtà europee come quella di Barcellona insegna, è che la possibilità di accedere al test per Hiv, o per altre malattie a trasmissione sessuale, in modo anonimo, preceduto e seguito da counselling e supporto emozionale a prescindere dall’esito, è la strada più efficace per contenere la diffusione delle malattie”.


 


Stefano A. Inglese

Stefano A. Inglese

29 Giugno 2015

© Riproduzione riservata

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

Le cosiddette riforme si moltiplicano e si impongono, ma l’innovazione esisteva già
Le cosiddette riforme si moltiplicano e si impongono, ma l’innovazione esisteva già

Gentile Direttore,che il maggior quotidiano economico nazionale, Il Sole 24 Ore, dedichi una riflessione alla medicina generale territoriale (“Io medico di famiglia in Casa di Comunità ci vado per scelta...

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...

Santa Lucia, si chiude il commissariamento: la Fondazione LIFE rileva l’IRCCS. Schillaci: “Modello strategico per il sistema della ricerca”
Santa Lucia, si chiude il commissariamento: la Fondazione LIFE rileva l’IRCCS. Schillaci: “Modello strategico per il sistema della ricerca”

Si chiude dopo diciannove mesi il commissariamento dell'IRCCS Fondazione Santa Lucia di Roma. Dal 1° luglio la proprietà dell'Istituto è passata alla Fondazione LIFE, organismo costituito da Regione Lazio, Inail...