Aziende ospedaliere. Basilicata, Napoli (Pdl-Fi): “No a facili entusiasmi su dati Agenas. Anche la qualità conta”

Aziende ospedaliere. Basilicata, Napoli (Pdl-Fi): “No a facili entusiasmi su dati Agenas. Anche la qualità conta”

Aziende ospedaliere. Basilicata, Napoli (Pdl-Fi): “No a facili entusiasmi su dati Agenas. Anche la qualità conta”
Per il consigliere del Pdl – Fi i dati dell’Agenas sull’assenza di disavanzi nei bilanci delle Ao lucane “va accolta con grande favore”, ma non deve distogliere “dal vero grande tema del livello qualitativo e quantitativo delle prestazioni da erogare in favore dei cittadini". E su quello la Basilicata è ancora "molto lontan dall’eccellenza”.

“La certificazione, da parte di Agenas, dell’assenza di disavanzi nei bilanci dell’ospedale San Carlo di Potenza e del Crob di Rionero va accolta con grande favore. Attenzione però ad abbassare la guardia sul vero grande tema del livello qualitativo e quantitativo delle prestazioni da erogare in favore dei cittadini”. Ad affermarlo, in una nota, è il capogruppo del Pdl – Forza Italia in Consiglio regionale della Basilicata, Michele Napoli, in merito ai dati Agenas che hanno certificato l’assenza di disavanzi nei bilanci delle 2 Aziende ospedaliere lucane.

“E’ evidente – evidenzia Napoli – che una analisi circa lo stato di salute del sistema sanitario regionale fondata esclusivamente su dati economici non consente di cogliere e valutare appieno la qualità del nostro sistema sanitario regionale, ragione per cui la stessa va integrata con i dati, provenienti dalla stessa Agenas o dal Ministero della Salute, che consentono di valutare le performance regionali rispetto ad indicatori quali l'appropriatezza delle cure, la loro efficacia e qualità”.

“Per esprimere un parere corretto e puntuale – ha precisato il capogruppo del Pdl – Fi – bisogna necessariamente tenere conto della degenza media preoperatoria, della percentuale di tagli cesarei sul totale dei parti, della percentuale di fratture del femore operate entro due giorni, della percentuale di mortalità dopo un intervento di bypass aortocoronarico o di valvuloplastica, dei tempi di attesa delle prestazioni sanitarie o dell’intervento di tempo che intercorre tra la richiesta e l’arrivo dei mezzi di soccorso. Limitarsi ad un approccio ragionieristico, evitando di valutare la qualità delle prestazioni erogate ai cittadini quotidianamente, è riduttivo e mira a mascherare le evidenti responsabilità Circa il regresso del sistema sanitario regionale”.

Il capogruppo del Pdl -Forza Italia ha quindi snocciolato i dati diffusi dal Ministero della Salute sull’adempimento dei livelli essenziali di assistenza da parte delle Regioni: “Tra il 2011 e il 2013 – ha detto – abbiamo perso qualcosa come 21 punti e siamo scivolati dal settimo al dodicesimo posto della relativa classifica”. È stata poi la volta dei dati relativi alla mobilità sanitaria della Basilicata, “che si attestano al 28,2 per cento e che vedono 30 lucani su 100 ricoverarsi fuori regione”.

“Se più di un lucano su quattro emigra alla ricerca di prestazioni sanitarie qualitativamente superiori, o erogate in maniera più rapida di quanto si riesca ad erogare in Basilicata – ha concluso Napoli -, significa che c'è molto da fare e che si è molto lontani da quella sanità di eccellenza che è l'obiettivo al quale tendere”.

23 Ottobre 2015

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