Odontoiatria. Assistenti di studio: “Necessario un salto culturale che coinvolga medici, igienisti e assistenti”

Odontoiatria. Assistenti di studio: “Necessario un salto culturale che coinvolga medici, igienisti e assistenti”

Odontoiatria. Assistenti di studio: “Necessario un salto culturale che coinvolga medici, igienisti e assistenti”
Nel corso del terzo Congresso Nazionale del Sindacato italiano assistenti di studio odontoiatrico, che si è svolto in Regione Lombardia, la Presidente del Cenacolo Odontostomatologico Milanese Federica Demarosi ha osservato che “anche nel pubblico, insomma, c’è bisogno di specialisti, per cui anche nelle strutture pubbliche vanno inserite Aso certificate e igienisti”.

Un focus sul riconoscimento della professione dell’assistente di studio odontoiatrico, il cui iter legislativo, nel più vasto ambito del riordino delle professioni sanitarie, è ora ripreso dopo essere rimasto fermo per 12 anni in Parlamento. E’ stato questo l’asse portante del terzo Congresso Nazionale del Siaso (Sindacato italiano assistenti di studio odontoiatrico) che si è svolto a Milano presso Palazzo Pirelli, sede della Regione Lombardia.

Intervenuta come relatrice, Federica Demarosi, Presidente del Cenacolo Odontostomatologico Milanese, ha espresso una lunga serie di considerazioni sul presente e sul futuro della professione odontoiatrica. “Se il nostro obiettivo primario di odontoiatri è di produrre salute, e lo è, allora ben venga una legge inclusiva che ci aiuti a concretizzare quello che, come Cenacolo, non solo a Milano ma in tutta Italia da tanto tempo abbiamo definito, ossia il concetto di ‘team odontoiatrico, di cui tutti gli operatori degli studi dentistici fanno parte con pari dignità: odontoiatri, igienisti, assistenti”.

Per Demarosi “il lavoro dell’odontoiatra è a quattro mani, diversamente da quello di altri operatori sanitari o parasanitari (dermatologi, otorini, oculisti), che lavorano da soli. Per noi è impossibile eseguire prestazioni di qualità senza l’aiuto di un assistente. Quattro mani e quattro occhi, dunque. Ma anche, attenzione, due bocche: come odontoiatri dobbiamo non solo curare i pazienti, ma soprattutto educarli alla salute orale. Dobbiamo insegnare loro a lavarsi i denti (perché solo con una pulizia costante e accurata non li perderanno), informarli sui danni del fumo, illustrare loro le relazioni tra il cavo orale e certe patologie cardiovascolari o malattie croniche come il diabete”.

Priorità ineludibile risiede nella capacità di “ trasmettere salute, consapevoli che la comunicazione è oggi la metà del lavoro di un buon odontoiatra, il quale però può non avere tempo, e allora ecco l’importanza dell’assistente, aiuto fondamentale in senso professionale, umano e persino economico (nel senso che fa risparmiare denaro, non solo tempo)”.

L’odontoiatria italiana, ha osservato,” è al 90% in mano ai privati, è risaputo. Esiste però anche una piccola (10%) odontoiatria pubblica, che assorbe molte risorse per la cura delle patologie. Ebbene, penso che il ministero dovrebbe investire anche nella prevenzione. Basterebbe fare campagne semplici e chiare, per indurre la gente a lavarsi i denti, sic et simpliciter. È questo, il messaggio che conta. Il problema è che la figura dell’assistente, nell’odontoiatria pubblica, è rivestita dagli infermieri, i quali collaborano con specialisti delle branche più disparate e non sono allenati alle specificità del lavoro odontoiatrico. Pure nel pubblico, insomma, c’è bisogno di specialisti, per cui anche nelle strutture pubbliche vanno inserite ASO certificate e igienisti”.

Al convegno partecipavano anche la Senatrice Emilia Grazia De Biasi, Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, e il Consigliere regionale Carlo Borghetti, che ha ricordato come la Regione Lombardia sia propositiva a livello nazionale avendo inserito nell’art. 18 par. 3 lett. C del disegno di legge di riordino complessivo del sistema sanitario lombardo la figura dell’assistente di studio odontoiatrico.

25 Novembre 2015

© Riproduzione riservata

Gettonisti ancora in metà dei Pronto soccorso. FADOI: “Un medico su quattro pensa al prepensionamento”
Gettonisti ancora in metà dei Pronto soccorso. FADOI: “Un medico su quattro pensa al prepensionamento”

A tre anni dal decreto che ne programmava il progressivo superamento, i “gettonisti” continuano a essere presenti in oltre la metà dei Pronto soccorso italiani. È uno dei dati più...

Osteopatia, via libera ai criteri per riconoscere i titoli pregressi. Sei anni per sostenere l’esame di abilitazione
Osteopatia, via libera ai criteri per riconoscere i titoli pregressi. Sei anni per sostenere l’esame di abilitazione

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dpcm 25 marzo 2026 che recepisce l’accordo Stato-Regioni del 18 dicembre 2025 sui criteri per la valutazione dell’esperienza professionale e per il riconoscimento dell’equipollenza dei...

Fisioterapisti. Tar Lazio annulla il diniego FNOFI a convocazione del Consiglio nazionale sul “caso Messina”. La Federazione: “Interpretazioni fuorvianti, sentenza da rispettare ma ribadite le competenze del Comitato centrale”
Fisioterapisti. Tar Lazio annulla il diniego FNOFI a convocazione del Consiglio nazionale sul “caso Messina”. La Federazione: “Interpretazioni fuorvianti, sentenza da rispettare ma ribadite le competenze del Comitato centrale”

Il Tar Lazio, Sezione Terza Quater, ha accolto il ricorso presentato da alcuni presidenti di Ordini territoriali della professione sanitaria di fisioterapista contro il diniego opposto dalla FNOFI alla richiesta...

Dentisti. Corrado Bondi è il nuovo presidente Andi
Dentisti. Corrado Bondi è il nuovo presidente Andi

Corrado Bondi è il nuovo presidente dell’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (Andi). Una presidenza che, sottolinea l’Andi in una nota, si apre nel segno del dialogo e della coesione interna e...