La crociata Oms contro il fumo nei film. Limiti per i minori, avvisi prima delle proiezioni e stop alle sovvenzioni pubbliche 

La crociata Oms contro il fumo nei film. Limiti per i minori, avvisi prima delle proiezioni e stop alle sovvenzioni pubbliche 

La crociata Oms contro il fumo nei film. Limiti per i minori, avvisi prima delle proiezioni e stop alle sovvenzioni pubbliche 
Scene di fumo nel 44% delle pellicole di Hollywood. Ancora di più in quelle europee, compresa l’Italia. “Con restrizioni sempre più serrate sulla pubblicità del tabacco, i film rimangono uno degli ultimi canali che espongono milioni di adolescenti a fumare mostrando immagini senza alcuna restrizione”, dicono all'Oms. Da qui la richiesta di una stretta generale alla presenza di fumo nei film. IL RAPPORTO DELL'OMS

L’Organizzazione mondiale per la sanità richiama i governi a misure più stringenti per i film che ritraggono l'uso del tabacco, nel tentativo di evitare che i bambini e gli adolescenti inizino a fumare. Tra le proposte la classificazione dei film con scene di fumo in base alle età e avvisi anti tabacco prima delle proiezioni. Ma non solo, raccomandato anche lo stop all’esposizione dei marchi nei film, lo sviluppo di forti pubblicità antifumo da mostrare prima delle proiezioni, nonché la pubblicazione, nei crediti dei film in cui sono presenti prodotti da fumo, che il produttore non ha percepito alcun compenso o donazione.
 
Inoltre, la relazione raccomanda anche che le produzioni mediatiche che promuovono il fumo non possano ricevere sovvenzioni pubbliche.
 
I dati e le indicazioni sono contenute nel terzo rapporto “Film senza fumo: dalle prove all’azione” dell’Oms, che pone in evidenza come i “film che mostrano l'uso dei prodotti del tabacco hanno attirato milioni di giovani in tutto il mondo a cominciare a fumare”.
 
"Con restrizioni sempre più serrate sulla pubblicità del tabacco (domani in Italia entrano in vigore le prime norme del decreto antifumo ndr.), i film rimangono uno degli ultimi canali che espongono milioni di adolescenti a fumare mostrando immagini senza alcuna restrizione", spiega Douglas Bettcher, direttore dell'OMS per il Dipartimento di Prevenzione delle malattie non trasmissibili.
 
L’Oms rileva poi come “nel 2014, il fumo è stato trovato nel 44% di tutti i film di Hollywood, e nel 36% dei film previsti per i giovani. Quasi due terzi (59%) dei top film tra il 2002 e il 2014 contenevano immagini con tabacco. Ma il fenomeno non è solo per le produzioni statunitensi. Le indagini hanno dimostrato che le immagini del tabacco sono state trovate in film ad alto incasso prodotti in sei paesi europei (Germania, Islanda, Italia, Polonia, Paesi Bassi e Regno Unito), e due paesi dell'America latina (Argentina e Messico). Nove film su 10 provenienti da Islanda e Argentina contengono scenen fumo, compresi i film previsti per i giovani”.
 
L.F.

L.F.

01 Febbraio 2016

© Riproduzione riservata

Il Piano sanitario nazionale e non sociosanitario: il segno di un errore politico originario
Il Piano sanitario nazionale e non sociosanitario: il segno di un errore politico originario

Vi è qualcosa di profondamente rivelatore nel fatto che, dopo quasi vent’anni di assenza programmatoria, lo Stato torni finalmente a dotarsi di un Piano nazionale per il Servizio sanitario e...

Malattie croniche, l’Ocse divide l’Europa in sette profili di rischio. Italia nel gruppo dei Paesi più anziani con alto peso dei tumori
Malattie croniche, l’Ocse divide l’Europa in sette profili di rischio. Italia nel gruppo dei Paesi più anziani con alto peso dei tumori

Le malattie non trasmissibili restano il principale banco di prova per i sistemi sanitari europei. Tumori, malattie cardiovascolari, malattie respiratorie croniche e diabete di tipo 2 continuano infatti a rappresentare...

Italia sempre più anziana e diseguale. Multicronicità per 12,8 milioni di persone, ma le risorse sanitarie non seguono i reali bisogni. La fotografia nel nuovo Rapporto annuale Istat
Italia sempre più anziana e diseguale. Multicronicità per 12,8 milioni di persone, ma le risorse sanitarie non seguono i reali bisogni. La fotografia nel nuovo Rapporto annuale Istat

L’Italia non è soltanto un Paese che invecchia. È un Paese in cui l’invecchiamento rischia di trasformarsi sempre di più in una frattura sanitaria e sociale. Da una parte anziani...

Prima della cura ci sono le liste d’attesa: per 7 professionisti su 10 sono il primo ostacolo all’accesso. E così è boom di pazienti che si rivolgono al privato. La survey di Quotidiano Sanità
Prima della cura ci sono le liste d’attesa: per 7 professionisti su 10 sono il primo ostacolo all’accesso. E così è boom di pazienti che si rivolgono al privato. La survey di Quotidiano Sanità

Parte da un tema centrale per la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale il ciclo di survey di Quotidiano Sanità, realizzate dal team Market Research di Homnya. La prima indagine, dedicata all’accesso alle cure,...