Formazione medica. Anaao: “Dai giudici il colpo finale al numero chiuso”

Formazione medica. Anaao: “Dai giudici il colpo finale al numero chiuso”

Formazione medica. Anaao: “Dai giudici il colpo finale al numero chiuso”
“E stendiamo un velo pietoso sulla qualità didattica, formativa e pratica di un sistema formativo – si legge ancora nel comunicato del sindacato - tarato su un numero di iscritti pari alla metà, tenacemente abbarbicato ad un modello monopolistico che esclude la rete formativa ospedaliera”.

“Il TAR del Lazio ha ammesso alla Facoltà di Medicina e Chirurgia 9000 ricorrenti in sovrannumero per l’anno accademico 2014/2015. Considerando gli altri 1800 del 2013/2014, gli iscritti per via giudiziaria al primo e al secondo anno arrivano a 10.800, i quali vanno sommati agli studenti che hanno regolarmente superato il test di ammissione per arrivare al numero assurdo di circa 31000 studenti. I quali, nel biennio 2019-2021, si contenderanno circa 14.000 contratti di formazione specialistica e in medicina generale, insieme con i concorrenti che, negli anni precedenti, non hanno superato il concorso nazionale e che riproveranno”, così in una nota l’Anaao Assomed a commento della recente sentenza del Tra Lazio.
 
“L’effetto certo – commenta l’Anaao – è incrementare l’esercito di medici disoccupati ed il numero, già alto, di precari da stabilizzare”.
 
“I politici, che non possono non conoscere questi dati, incredibilmente dormono sonni tranquilli – prosegue la nota – con i Ministeri chiamati ad occuparsi di programmazione e fabbisogni in Sanità, incapaci di dialogo tra di loro, pur distando poche centinaia di metri l’uno dall’altro. Se l’Europa ormai disinveste nella formazione medica per assumere medici formati a spese dei contribuenti italiani, l’Italia spreca due volte, prima formando ed illudendo i giovani e poi “cacciandoli”. E’ così che il 25-30% dei neo medici viene assorbito dai sistemi sanitari esteri”.
 
“E stendiamo un velo pietoso sulla qualità didattica, formativa e pratica di un sistema formativo – si legge ancora nel comunicato del sindacato – tarato su un numero di iscritti pari alla metà, tenacemente abbarbicato ad un modello monopolistico che esclude la rete formativa ospedaliera”.
 
“Il fallimento della politica nel delicato settore della formazione dei Medici del futuro è conclamato, ma – continua l’Anaao – anche con il nuovo corso, nessuno è chiamato a pagarne il prezzo. Aspettando il colpo finale che, sempre a colpi di sentenze, arriverà dall’ingresso di facoltà straniere, già in lista di attesa grazie alla fantasia al potere delle Regioni, che offriranno un servizio a domicilio, ovviamente per chi potrà permetterselo, per mettere una pietra tombale sul numero chiuso”.
 
“Ad un Governo sordo chiediamo almeno di interrogarsi sulla schizofrenia lucida che sta creando a getto continuo nuovi disoccupati e precari – conclude il sindacato – contribuendo, anche per questa via, allo smantellamento della sanità pubblica ed alla svalutazione della professione medica”.

08 Febbraio 2016

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