Lombardia. Cgil: “Occorre rivedere gli organici, non è più rinviabile mettere mano a reali fabbisogni”

Lombardia. Cgil: “Occorre rivedere gli organici, non è più rinviabile mettere mano a reali fabbisogni”

Lombardia. Cgil: “Occorre rivedere gli organici, non è più rinviabile mettere mano a reali fabbisogni”
Florindo Oliverio, segretario generale della Funzione Pubblica Cgil Lombardia, cita una ricerca effettuata dal Cergas-Bocconi:  l’11,8% del personale del Ssn è risultato inidoneo alla mansione per cui è stato assunto. “La verità è che i tagli di organico hanno costretto i lavoratori a turni massacranti, che mettono a rischio non solo la salute e la sicurezza dei lavoratori ma anche quella dei pazienti.”

Gli esiti della ricerca su ‘Le inidoneità e le idoneità con limitazioni alla mansione specifica nelle Aziende sanitarie pubbliche’, condotta dal Cergas dell’Università Bocconi di Milano, “rafforzano la nostra convinzione che non è più rinviabile mettere mano alla definizione dei reali fabbisogni di organico in sanità”. E’ la valutazione formulata da Florindo Oliverio, segretario generale della Funzione Pubblica Cgil Lombardia.

Il Centro di ricerche, infatti, ha rilevato che l’11,8% del personale del Ssn è risultato inidoneo alla mansione per cui è stato assunto. E il dato è dichiarato addirittura sottostimato. Per la Lombardia questa percentuale si traduce in oltre 12mila lavoratori che, a vario titolo, sono nell’impossibilità di dare il massimo contributo alle attività di servizio. “Leggendo i dati – ragiona Oliverio – emerge con nettezza che le cause di queste inidoneità sono da attribuire a responsabilità delle aziende. Il 50% degli inidonei (6mila per la sola Lombardia) lo è diventato a causa della movimentazione di carichi e pazienti, mentre il 12% (circa 1.500 in Lombardia) lo è diventato a seguito degli effetti dovuti ai turni di lavoro notturni e alle reperibilità”.
Per Oliverio è quindi del tutto evidente “come per queste inidoneità è chiamata direttamente in causa l’organizzazione del lavoro nelle rispettive aziende. Le inidoneità colpiscono le figure professionali più direttamente coinvolte nell’assistenza dei pazienti. Oltre il 24% sono operatori sociosanitari addetti all’assistenza (OSS), oltre il 15% infermieri e ostetriche”.

Da tempo come sindacato denunciamo questo fenomeno di precoce usura della “forza lavoro. Troppo spesso le aziende scaricano responsabilità proprie sui lavoratori, lamentando il mancato uso di strumenti di lavoro come i sollevatori. La verità è che i tagli di organico hanno costretto i lavoratori a turni massacranti, che mettono a rischio non solo la salute e la sicurezza dei lavoratori ma anche quella dei pazienti. Tutto ciò nella violazione delle leggi e dei contratti che garantiscono il giusto riposo degli operatori con turni rispettosi della salute e del recupero psicofisico dei lavoratori”.

La Cgil conclude quindi che “non siamo più soli nella denuncia. Ora lo dimostra l’Università Bocconi con la sua ricerca. Regione Lombardia non può più voltarsi dall’altro lato di fronte alle sue responsabilità. Giovedì 14 aprile le lavoratrici e i lavoratori delle aziende sanitarie lombarde, pubbliche e private, saranno in piazza anche per questo. Per il diritto alla salute di tutti, a partire – conclude – da chi lavora per garantire la salute dei cittadini”.
 

24 Febbraio 2016

© Riproduzione riservata

Campania. A Napoli due giorni di visite ed esami gratis e senza prenotazioni in piazza
Campania. A Napoli due giorni di visite ed esami gratis e senza prenotazioni in piazza

Il 24 e 25 ottobre dalle ore 09:30 alle ore 18:00 Piazza del Plebiscito ospiterà la quinta edizione di Salute per tutti- giornate napoletane della salute e benessere. Sarà possibile...

Fine Vita. In Umbria è legge, via libera a maggioranza in Consiglio
Fine Vita. In Umbria è legge, via libera a maggioranza in Consiglio

La proposta di legge di iniziativa popolare “Disposizioni per l’assistenza sanitaria regionale alla morte volontaria medicalmente assistita mediante autosomministrazione di farmaco letale” diventa legge in Umbria. L’Assemblea Legislativa l’ha approvata...

Denatalità. In Toscana 20mila nascite nel 2025, tasso di natalità dimezzato in 17 anni. Regione lancia misure
Denatalità. In Toscana 20mila nascite nel 2025, tasso di natalità dimezzato in 17 anni. Regione lancia misure

Dieci milioni di euro per sostenere la natalità e rafforzare il welfare regionale. È il progetto “Si nasce in Toscana”, annunciato dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che prevede...

Lombardia. Alloggi a canone calmierato per il personale sanitario: accordo tra Asst Lariana e Aler
Lombardia. Alloggi a canone calmierato per il personale sanitario: accordo tra Asst Lariana e Aler

Quattordici alloggi a canone calmierato per aiutare il personale sanitario a trovare casa nel territorio comasco. È questo l’obiettivo dell’accordo sottoscritto da Asst Lariana e Aler Varese, Como, Monza Brianza...