Istituto superiore di Sanità. In Gazzetta il nuovo regolamento

Istituto superiore di Sanità. In Gazzetta il nuovo regolamento

Istituto superiore di Sanità. In Gazzetta il nuovo regolamento
Tra le novità il Piano triennale delle attività da aggiornare ogni anno. Nuovi riferimenti su controllo gestione e digitalizzazione. Pubblicato il decreto con l’approvazione da parte di Salute e Pa delle nuove modalità di organizzazione e funzionamento dell’Istituto. IL TESTO

Arriva in Gazzetta ufficiale il nuovo regolamento dell’Istituto superiore di Sanità. Un testo che va a sostituire il vecchio regolamento del 2003. “Obiettivo principale – si legge nel documento – è l’individuazione degli strumenti e degli istituti finalizzati alla promozione e alla tutela della salute pubblica nazionale attraverso lo svolgimento ed il coordinamento nazionale ed internazionale delle attività di ricerca, sorveglianza, regolazione, prevenzione, comunicazione, consulenza e formazione. L’Istituto superiore di sanità, di seguito Istituto, nel rispetto del dettato costituzionale in materia di tutela della salute”.
 
Il regolamento è composto da 31 articoli. Innanzitutto sono stabiliti gli organi: Presidente, Consiglio di amministrazione, Comitato scientifico e Collegio dei revisori dei conti. Alla direzione generale, spetteranno gli Affari istituzionali, giuridici e relazioni sindacali e Logistica, progettazione e manutenzione.
 
Novità per quanto riguarda il controllo e la gestione dell’Ente con il piano triennale di attività, che stabilisce gli indirizzi generali dell’attività, determina obiettivi, priorità e le risorse necessarie per il periodo di programmazione, definisce i risultati scientifici e socio-economici attesi, nonché le correlate risorse di personale, strumentali e finanziarie previste per ciascuno dei programmi e progetti in cui è articolato”.
 
Il Piano sarà aggiornato annualmente dal presidente per verificare:

a) lo stato di attuazione delle attività relative all’anno precedente;
b) gli obiettivi generali da conseguire nel triennio;
c) il quadro delle collaborazioni internazionali di rilievo e le eventuali interazioni con le altre istituzioni nazionali;
d) le principali infrastrutture di ricerca;
e) le azioni connesse alla formazione;
f) le iniziative di trasferimento tecnologico;
g) le linee di azione per la divulgazione scientifica e tecnologica e per la comunicazione interna ed esterna.
 
Per quanto riguarda l’organizzazione dell’Area operativa tecnico/scientifica dell’Istituto essa si articola in sei Dipartimenti, sedici Centri nazionali e due Centri di riferimento. Ai Dipartimenti ed ai Centri è conferita, nel quadro della programmazione annuale e triennale dell’Istituto, autonomia scientifica, organizzativa e di gestione nella definizione dei contenuti dell’attività  di ricerca, controllo, formazione e nella utilizzazione delle risorse umane e delle attrezzature scientifiche assegnate.
 
Inserite anche misure su qualità, digitalizzazione e su controllo di gestione. 
 
L.F.

L.F.

18 Aprile 2016

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