Melanoma. Solo il 44% dei pazienti usa creme solari protettive

Melanoma. Solo il 44% dei pazienti usa creme solari protettive

Melanoma. Solo il 44% dei pazienti usa creme solari protettive
Anche dopo una patologia maligna alla pelle, molte persone non si proteggono a sufficienza quando si espongono al Sole. È quanto emerge da un recente studio statunitense. I ricercatori hanno analizzato i dati di una ricerca su circa 760 adulti con una storia di tumore della pelle alle spalle e più di 34.000 persone senza precedenti malignità.

(Reuters Health) – Anche dopo una patologia maligna alla pelle, molte persone non si proteggono a sufficienza quando si espongono al Sole. È quanto emerge da un recente studio statunitense.  Lo studio ha riscontrato che con una storia di tumore della pelle, i soggetti avevano più del doppio delle probabilità di mettere creme solari e di indossare cappelli e maniche lunghe rispetto agli individui che non erano stati colpiti da tumori di questo genere.
 
Tuttavia, la storia di tumore della pelle non risultava legata a minori probabilità di scottature, anche dopo aver considerato che alcune persone sono più suscettibili di altre ad esse, ha detto l’autore principale dello studio Alexander Fischer della Johns Hopkins University School of Medicine di Baltimora.
“Siamo stati sorpresi da questi dati”, ha continuato Fisher. “Questa popolazione è già ad alto rischio di sviluppare un conseguente tumore della pelle”.
Secondo l’American Academy of Dermatology, un americano su cinque sarà affetto da un cancro di questo tipo nella sua vita e ogni ora uno statunitense muore per un melanoma.

Lo studio
Per valutare come una storia di tumore della pelle influenza l’atteggiamento relativo al sole, Fisher e colleghi si sono focalizzati su tumori della pelle altri dal melanoma, il tipo più comune. Molte di queste malignità sono carcinomi basocellulari, che possono danneggiare tessuti più profondi come muscoli e ossa, ma generalmente non si diffondono in altre parti del corpo.

Con una storia di questi tumori, il 44% delle persone ha riferito di aver frequentemente cercato l’ombra all’aperto, rispetto al 27% di individui non interessati da questo problema.

Circa il 26% delle persone affette da cancro della pelle indossava cappelli a tesa larga e circa il 21% maniche lunghe, rispetto all’11% e all’8% degli individui non colpiti da questi tumori.

Tuttavia solo il 54% delle persone reduci da tumore della pelle usava la crema solare.

“È un campanello d’allarme”, Elizabeth Tanzi, direttrice di Capital Laser and Skin Care e ricercatrice alla George Washington University School of Medicine di Washington, D.C..

I commenti
“La maggior parte delle scottature in pazienti con un tumore della pelle non sono il risultato di una esposizione al sole intenzionale – come avviene in spiaggia– ma di momenti di disattenzione o esposizione involontaria come quando si fa sport o si cammina all’aperto”, ha detto Leffell, non coinvolto nello studio.

“Quando le persone hanno cattive abitudini, può diventare davvero difficile interromperle anche di fronte a una diagnosi di cancro”, ha dichiarato Elizabeth Martin di Pure Dermatology and Aesthetics e della University of Alabama presso la Birmingham School of Medicine.“È fondamentale per i medici assistere i pazienti affetti da tumore della pelle sull’importanza di una corretta protezione solare. Ai pazienti va ricordato che si tratta di un fattore di rischio che può essere assolutamente controllato”.

Fonte: Journal of the American Academy of Dermatology 2016

Lisa Rapaport

(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Lisa Rapaport

26 Maggio 2016

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...