Spari durante rapina in farmacia alle porte di Roma. Carabiniere e rapinatore feriti gravemente. Colpito di striscio anche un cliente

Spari durante rapina in farmacia alle porte di Roma. Carabiniere e rapinatore feriti gravemente. Colpito di striscio anche un cliente

Spari durante rapina in farmacia alle porte di Roma. Carabiniere e rapinatore feriti gravemente. Colpito di striscio anche un cliente
Il conflitto a fuoco sarebbe scoppiato quando, accortisi di quanto accadeva all’interno della farmacia di Fidene (Roma), una pattuglia dei carabinieri è intervenuta per fermare il rapinatore. Una decina i colpi sparati. Il carabiniere ferito non sarebbe in pericolo di vita. E' la quarta rapina che la farmacia subisce in un mese. La titolare: "Non possiamo più lavorare così, abbiamo paura".

Almeno tre persone sarebbero rimaste ferite nel conflitto a fuoco scoppiato in una farmacia a Fidene (Roma) durante una rapina. Secondo le prime informazioni raccolte dall’Ansa, sarebbero stati sparati circa 10 colpi. Il conflitto a fuoco ha avuto inizio quando una pattuglia dei carabinieri in servizio antirapina si è accorta del 'colpo' in atto nella farmacia ed è intervenuta.

Tra i feriti c’è anche uno dei carabinieri della pattuglia che cercava di fermare il rapinatore, trasportato in "codice rosso" in ospedale. Sarebbe “grave ma non in pericolo di vita”, con ferite a “una gamba, a un braccio e al mento”, riferisce l’Ansa. Colpito anche il rapinatore, “con ferite al braccio, alle gambe e alla schiena”. Durante il conflitto a fuoco sarebbe stato ferito di striscio anche un cliente della farmacia.
 
Rabbia e tristezza nelle parole della titolare della farmacia, Mariassunta Florio. "Non è più sostenibile, non possiamo più lavorare in questo modo. Ho subito tre rapine in un mese, questa è la quarta, ne subiamo una ogni due giorni. È impossibile continuare così… Sono malata di cuore e ho subito diversi interventi, sono a casa perchè non posso stare in piedi. Non posso sopportare che mio figlio abbia una pistola puntata sulla testa", sono state le sue prime parole, rilanciate dal quotidiano Repubblica. La farmacista spiega che durante il conflitto a fuoco al bancone dell'esercizio era al lavoro il figlio, rimasto in stato di shock. "Ho chiamato mio figlio – racconta la dottoressa Florio – lui non mi aveva avvertito e non sapevo neppure che gli avessero sparato. In farmacia c'erano persone inermi, tra cui bambini, ferite… Potevano rimetterci le penne oggi. Sto malissimo, non possiamo più vivere in queste condizioni: guardiamo sempre verso la porta e abbiamo paura di chi possa entrare. Anche se in farmacia entrano brave persone, con il cappellino e gli occhiali, noi siamo terrorizzati comunque".

La titolare della farmacia spiega di avere attivato le telecamere in diretto contatto con le forze dell'ordine, "ho speso 6.500 euro per installarle". "Fortunatamente – aggiunge – sono intervenuti i carabinieri e bisogna fargli un applauso. Grazie a dio li ho avuti in pianta stabile per dieci giorni, uno fuori e uno dentro, per poter prendere questa persona che non è neanche, mi dicono, quello che è venuto le tre volte precedenti. Un soggetto veramente cattivo, che ha sparato a destra e a manca".

13 Giugno 2016

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