Società di mutuo soccorso. “Un settore in crescita. In Italia sono più di 1.000 ma solo la metà sono attive”. L’indagine

Società di mutuo soccorso. “Un settore in crescita. In Italia sono più di 1.000 ma solo la metà sono attive”. L’indagine

Società di mutuo soccorso. “Un settore in crescita. In Italia sono più di 1.000 ma solo la metà sono attive”. L’indagine
Presentata oggi la prima indagine italiana. Dai numeri è emerso che l 54,5% delle organizzazioni svolge già attività di tipo socio-sanitario attraverso convenzioni con strutture sanitarie, rimborsi per ricoveri ospedalieri, assistenza infermieristica domiciliare e ospedaliera, coperture per cure odontoiatriche e altro; della restante porzione, una su tre prevede di attivarsi in questa direzione nel prossimo futuro. LA RICERCA

L’Associazione ISNET, per la promozione e lo sviluppo delle imprese sociali in Italia, ha appena concluso uno studio sulle Società di Mutuo Soccorso in Italia, le prime libere organizzazioni che fin dall’Ottocento hanno realizzato su base volontaria forme di tutela dei lavoratori e dei cittadini. Oggi le Società di Mutuo Soccorso si caratterizzano anche per lo svolgimento di attività sanitarie integrative del SSN garantendo forme di tutela importanti e risposte personalizzate ai bisogni dei cittadini, confermando il proprio ruolo di organizzazioni con una forte vocazione sociale, per la produzione di valori e non solo servizi.
 
“Le SMS – si legge in una nota Isnet  – valorizzano le partnership con il terzo settore, in particolare con le cooperative sociali per l’erogazione di servizi. Inoltre attraverso la mutualità mediata realizzano piani di welfare aziendali (ad esempio l’azienda si associa alla Società di Mutuo Soccorso e trasferisce lo status di socio ai dipendenti, che possono fruire dei pacchetti di welfare).
   
I numeri della Ricerca. La Ricerca dell'Associazione Isnet esplora per la prima volta questo mondo ed ha inizialmente censito le SMS, contandone 1.114 in tutta Italia; ma solo 509 possono dichiararsi attive, cioè che svolgono attività non occasionali a favore dei soci che versano quote annuali. Le altre rientrano in casistiche differenti (attività saltuaria senza raccolta quote annuali, patrimonio immobiliare senza attività sociale, ecc.)
Successivamente è stato definito un panel di 200 di esse su cui è stata eseguita l'indagine.
                           
La ricerca restituisce il quadro di un settore dinamico e in evoluzione: complessivamente il 54,5% delle organizzazioni del Panel Isnet svolge già attività di tipo socio-sanitario attraverso convenzioni con strutture sanitarie, rimborsi per ricoveri ospedalieri, assistenza infermieristica domiciliare e ospedaliera, coperture per cure odontoiatriche e altro; della restante porzione, una su tre prevede di attivarsi in questa direzione nel prossimo futuro.
                           
Per queste Società di Mutuo Soccorso, tuttavia, l’attività sanitaria si integra con altre attività, come ad esempio iniziative culturali, legate all’istruzione e alla formazione, di sostegno alle famiglie, ecc.
                           
Un 9.0%, invece, svolge esclusivamente attività socio sanitaria.
 
In generale, la previsione di sviluppo della base associativa fornita dalle SMS intervistate, rivela per il 2017 un incremento medio del 5,5% sull’attuale numero dei soci. La percentuale sale al 16.7% tra le Società di Mutuo Soccorso che svolgono in via esclusiva attività socio-sanitarie.
                                            
“Un’indagine che ha molta rilevanza -ha commentato Edoardo Patriarca, parlamentare e presidente del CNV – perché svela dimensioni e caratteri del fenomeno in Italia: più in generale il ruolo delle società di mutuo soccorso è strategico per tutto il Paese, e non solo per la sanità".
 
Secondo Laura Bongiovanni Presidente dell’Associazione Isnet e curatrice dell’indagine: “La ricerca da noi effettuata riveste particolare importanza perché è la prima del genere in Italia e riteniamo importante il monitoraggio dell’evoluzione delle SMS e delle loro dinamiche. Sarà un utilissimo indicatore in primis per prevedere l’impatto sociale, quindi le possibili ricadute delle attività delle SMS sul sistema socio-sanitario italiano, e in secondo luogo, ma non meno importante, per indirizzare le politiche e le azioni di governo”.
 
"Credo che l'indagine da voi messa a punto rappresenti un patrimonio informativo unico e prezioso che ci permetterà di "orientarci" in un settore destinato ad acquistare un'importanza sempre maggiore nel campo della salute. La giornata odierna rappresenta un'occasione proficua per promuovere un dibattito costruttivo e per sviluppare argomentazioni interessanti". Queste le parole che il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha indirizzato a Laura Bongiovanni, Presidente dell'Associazione ISNET.

04 Luglio 2016

© Riproduzione riservata

Screening oncologici 2025: più di un italiano su 2 non aderisce. Migliora la mammografia e frena lo screening cervicale. Resta il divario Nord-Sud
Screening oncologici 2025: più di un italiano su 2 non aderisce. Migliora la mammografia e frena lo screening cervicale. Resta il divario Nord-Sud

Sono oltre 17,7 milioni i cittadini invitati nel 2025 ai programmi di screening oncologico organizzati dal Servizio sanitario nazionale e più di 7,5 milioni quelli che hanno aderito ai controlli....

Oltre uno studente su sei presenta almeno un comportamento a rischio tra social media, gaming e gioco d’azzardo
Oltre uno studente su sei presenta almeno un comportamento a rischio tra social media, gaming e gioco d’azzardo

Più di uno studente italiano su sei tra gli 11 e i 17 anni presenta almeno un comportamento a rischio legato all'uso problematico dei social media, al gaming o al...

Incidenti stradali, 2.868 vittime in Italia bel 2025 (-5,3%) e 237.822 feriti (+1,7%). I dati Istat
Incidenti stradali, 2.868 vittime in Italia bel 2025 (-5,3%) e 237.822 feriti (+1,7%). I dati Istat

Nel 2025 il livello di mobilità è tornato ai livelli prepandemici, con una riduzione del numero delle vittime per incidentalità stradale nell’ultimo anno a fronte di un incremento degli incidenti...

Annegamenti, l’Oms lancia sette strategie per ridurre le morti: quasi 300 mila vittime ogni anno
Annegamenti, l’Oms lancia sette strategie per ridurre le morti: quasi 300 mila vittime ogni anno

Quasi 300 mila persone muoiono ogni anno nel mondo per annegamento. Oltre il 90% dei decessi si verifica nei Paesi a basso e medio reddito e bambini e giovani continuano...